27/02/2026
L'evento “Gli olocausti. Guardarsi per sentire” si è svolto ieri nella sala della biblioteca comunale, in cui insieme alla cittadinanza e alle associazioni che hanno voluto offrirci la loro partecipazione abbiamo cercato di ripercorrere e creare consapevolezza su alcune delle pagine più buie della storia recente, per essere in grado di riconoscere e di comprendere il presente.
A coordinare le attività è stato Roberto Madonna, che ha introdotto con alcune parole tratte da Adorno ed ha collegato tutti gli interventi lungo un percorso coerente, seppure vario.
I saluti iniziali di Francesco Madonna, dell'Anpi provinciale di Caserta, sono stati un complimento per le iniziative dell' Anpi di Marcianise, guidata da Nadia Ovidio, che ha illustrato subito dopo le ragioni della scelta del termine “olocausti”, triste fenomeno recente, che ricorda il genocidio nazifascista e che diventa un monito per quanto negli anni presenti ancora succede con la stessa crudeltà, espressione di una logica del potere, che viola con arroganza i limiti posti dal diritto internazionale.
Su questo tema si sono soffermati Mimmo Rosato, per l'aspetto storico, ed Antonio Nunziante, che è entrato nel merito. Entrambi hanno messo in evidenza il momento delicato, che il diritto internazionale sta vivendo, senza però perdere le potenzialità di uno strumento, con cui costruire una dimensione della pace, desiderata da tutti e segno di cooperazione.
Un momento emozionante il monologo di Francesco Roccasecca, “Definisci Bambino”, che ha commosso il pubblico presente ed è stato apprezzato con un caldo applauso. Le grida delle vittime, delle vite sacrificabili, l'altra faccia delle definizioni, delle leggi e delle violazioni che segnano la storia recente è la brutalità che marchia e distrugge le vite degli innocenti.
Claudio Dell'Aquila, del Coordinamento Giovani CGIL Caserta, ha proposto una riflessione sui conflitti attuali e sull' impegno dei giovani.
Domenico Giuliano ha ricordato attraverso i numeri degli eccidi alcuni degli eventi, che hanno segnato la storia, partendo dal significato del termine olocausto, sinonimo di genocidio, e illustrando come la logica del profitto sia causa presente dietro tanti misfatti.
Un delicato intervento di Grazia Piccolo di Oikos, che ha toccato vari aspetti del tema del convegno. Davide D’Anna dell'Officina Foglia ha illustrato le opere esposte dalla sua associazione e le motivazioni che le hanno prodotte. Anche il “Kapò”, opera di grande suggestione, realizzata da Giuseppe Tartaglione di Cantiere Abusivo, è stata esposta e ammirata.
L'evento ha cointeressato varie associazioni e nei saluti finali sia Francesco Madonna sia Roberto Madonna hanno ringraziato i partecipanti e quanti hanno contribuito alla riuscita dell'evento, dichiarando che la strada intrapresa appare conforme agli obiettivi dell'Anpi e sarà seguita da altre occasioni, con l'obiettivo di far crescere la partecipazione democratica e la cooperazione della cittadinanza.