Parlare di follia e, soprattutto, parlarne con le parole e i pensieri di chi la vive, può aiutare a far morire lo stigma del matto. Spesso, l’esclusione si annida nell’uso delle parole, nel muro fonetico fra “noi” e i “matti” che tante volte capita di ascoltare. La radio diventa allora un nuovo strumento capace di creare nuovi circuiti di comunicazione, di abbattere i muri delle parole, come quell
e del manicomio. E' un circolo Arci, le cui attività radiofoniche sono ancora destinate ad utenti con disagi mentali coadiuvate dalla mediazione dei volontari, ma intendono estendersi alle associazioni di volontariato del territorio, per aprire i microfoni anche alle loro voci.L’obiettivo è quello di diventare la radio del volontariato mantovano, dando voce alle associazioni, intensificando il reticolato di rapporti tra di esse, collaborando col CSVM, facendo parlare utenti e volontari, mettendo loro a disposizione spazi, attrezzature, mezzi di comunicazione e soprattutto una redazione( la nostra nello specifico, eterogenea e ben assortita) che si offre di collaborare al fine di costruire insieme a loro preziose trasmissioni radiofoniche, occasioni di confronto e di promozione del lavoro che viene fatto all’interno delle associazioni.