24/06/2026
Rete Dafne Italia Rete Dafne Mantova Angelo Puccia
Dal convegno del 23 giugno 𝐋’𝐚𝐯𝐯𝐨𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐫𝐢𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚, promosso a Crema dalla Camera Penale di Cremona e Crema in collaborazione con l’Ufficio di Piano Ambito Cremasco, emergono parole importanti per continuare a riflettere sul senso della giustizia riparativa e sul ruolo dei professionisti, dei servizi e della comunità.
Come ha ricordato l’Avv. Mauro Bardi, consulente legale di Rete Dafne Mantova :
“Stare dalla parte della vittima non significa assumere una posizione vittimaria. Significa piuttosto darle ascolto, riconoscerla e capirne i bisogni in un’ottica di empowerment e rafforzamento.”
Un passaggio che richiama il valore dell’ascolto e del riconoscimento: sostenere una vittima significa restituirle voce, dignità e possibilità di orientarsi, senza ridurla alla sola esperienza subita.
La giustizia riparativa apre anche una prospettiva più ampia sul modo in cui una comunità può affrontare il danno, il conflitto e la responsabilità.
Come ha sottolineato il dott. Angelo Puccia, Presidente di Associazione LIBRA:
“La giustizia riparativa è sempre un’opportunità. È sempre una prospettiva che vale quantomeno la pena di prendere in considerazione per la sua capacità di mettere in dialogo le persone. Dal dialogo possono nascere risposte e proposte in grado di superare la punizione fine a sé stessa.”
Un grazie a tutte le persone e realtà coinvolte in questo importante momento di confronto.