Il giorno della fondazione è stato da sempre identificato con la data della prima donazione, ovvero l’8 ottobre 1961. L’atto costitutivo vero e proprio fu redatto l’anno successivo, il 9 luglio 1962. Questo fatto è assai significativo, perché testimonia lo spirito dei fondatori, che in quell’occasione badarono più alla sostanza , ossia alla donazione del sangue, e meno alla forma, rappresentata
dall’adempimento degli obblighi burocratici, che inevitabilmente passarono in secondo piano. Le testimonianze raccolte, nella loro essenzialità, raccontano delle difficoltà affrontate nel far compiere i primi passi ad una associazione che all’epoca era sconosciuta ai più. Il contesto sociale in cui si muovevano a quei tempi i promotori di questa iniziativa era profondamente diverso da quello attuale. Mansuè nei primi anni sessanta viveva ancora un momento di relativa difficoltà: il boom economico doveva ancora arrivare, malgrado gli anni della grande emigrazione stessero per finire, molte erano ancora le persone costrette a lasciare il paese per cercare un futuro migliore lontano da casa. La donazione del sangue veniva vista come un veicolo di infezioni e malattie e le strutture medico-sanitarie di quegli anni non erano sempre in grado di fornire adeguate rassicurazioni. Per questi motivi non fu affatto semplice convincere la popolazione che il dono del sangue era uno straordinario gesto di solidarietà che permetteva ai medici di salvare moltissime vite umane. Riconoscenza e gratitudine, dunque, sono i sentimenti che devono essere rivolti ai fondatori dell’AVIS, perché all’interno di un tessuto sociale ancora chiuso, seppero compiere scelte di grande lungimiranza. Fra tutti è d’obbligo ricordare la figura del Cav. Giuseppe Bucciol, medaglia d’argento al Valor Militare, sindaco di Mansuè dal 1960 al 1964 e per 40 anni presidente dell’AVIS di Mansuè. Persona di grande spessore e carisma, nel corso degli anni, con l’aiuto di molti validi collaboratori, seppe imprimere forte slancio all’associazione, ponendo le basi per un solido radicamento dell’AVIS all’interno della comunità. L’AVIS di oggi, moderna, efficiente ed attenta alle esigenze di sicurezza sanitaria, senza dubbio deve molto all’altruismo e alla perseveranza di quelle persone che, anche in periodi non facili, seppero porsi sempre ed inequivocabilmente al servizio del prossimo.