20/03/2025
Equinozio di primavera
L'equinozio di primavera si celebra tra il 20 e il 23 marzo, nel momento in cui il sole si sposta in Ariete e il giorno ha la stessa durata della notte. Viene anche chiamato Alban Eilir, a volte scritto Eiler, dove eilir significa in gallese “rigenerazione” o “primavera”. Alban Eiler viene tradotto poeticamente “luce della terra”. La tradizione cristiana ha di nuovo ripreso molti simboli pagani evidenti nelle celebrazioni di Eilir, anche se nel cristianesimo la festa viene incrociata con la Pasqua ebraica. Il nome germanico di questa celebrazione pagana è Ostara; il nome di una dea della fertilità da cui derivano l'inglese Easter e il tedesco Oster (Pasqua). L'equinozio è un periodo di nuova vita, giunchiglie e fiori di ciliegio, uccellini, agnelli che corrono nei campi. E' preminente il simbolismo dell'uovo. E' un periodo di celebrazione dell'infanzia, dedicato ai giochi. Questo è un altro punto di svolta nell'anno, non attraverso un vertice ma attraverso un punto di equilibrio. L'oscurità è alle nostre spalle e davanti a noi vi è la luce in cui possiamo crescere. Come per l'equinozio d'autunno, molti che sono sensibili all'energia del ciclo si sentono attirati verso l'equilibrio nell'arco di alcune settimane prima e dopo la data effettiva, come se il processo di equilibrazione sia di per sé squilibrante. All'equinozio di primavera ciò è particolarmente difficile, con l'energia che scorre veloce e aumenta in continuazione. La linfa sale.
Il nucleo della cerimonia di Eilir è la benedizione delle sementi che diventeranno il raccolto dell'anno. A un livello pratico all'interno del rito, i semi possono essere benedetti e seminati in vasi che verranno curati sui davanzali o in serre, ancora protetti contro le gelate. Mentre questi semi di solito faranno parte dell'opera di cura della terra a cui partecipa il druida nel corso dell'anno, essi rappresentano anche altri progetti. Vengono benedetti ritualmente con le forze naturali: l'aria che fluisce dal respiro, il fuoco del calore del sole, l'acqua di umidità e pioggia, e naturalmente il suolo fertile; un atto che contemporaneamente benedice quei progetti che cominciamo a mettere in atto, consacrandoli con forze naturali: il nostro intelletto e la conoscenza, il coraggio e l'energia, l'intuito e la motivazione e la nostra capacità di stabilizzare e manifestare. Ora il sole bambino è cresciuto e il calore tocca la terra, spronandoci a crescere. Nel rito questo viene spesso rappresentato dalla fanciulla primavera e dal giovane dio sole, consapevoli della loro sessualità ma non ancora abbastanza adulti da farne uso. Danzano senza toccarsi, timidi e innocenti, ricolmi dell'energia della vita rinnovata. Le maree sono alte, la luna è grande e luminosa. Eilir è una festa piena di risate e aspettative, entusiasmo per la crescita futura mentre la bilancia si sposta verso la luce.
Felice Equinozio o ancora meglio felice tempo de