Inizialmente l’Amministrazione comunale di Maniago concesse alcuni locali presso la Casa di riposo in Via San Mauro, che sono stati ristrutturati e sistemati grazie all’aiuto di alcuni volontari. Il 24 maggio 1997 si posò la prima pietra della nuova sede, situata nella zona artigianale di Maniago. Il progetto fu sostenuto dal Comune di Maniago, che donò il terreno e da altri contributi regionali,
che però, per quanto cospicui e generosi, non coprirono il totale delle spese. Di fondamentale importanza furono le elargizioni di Associazioni, Ditte e privati cittadini che coprirono quasi interamente le quote spese rimanenti e l’intervento del Lions Club Maniago-Spilimbergo che erogò un contributo finalizzato alla costruzione di una parte dell’edificio. Determinante fu la collaborazione della Lega Italiana Handicap con contributi ottenuti mediante numerose iniziative e di altri Enti che contribuirono all’iniziativa. Il 18 dicembre 1998 terminarono i lavori della nuova sede, situata nella zona artigianale di Maniago e si contraddistingue per la struttura abbassata ed accogliente, con grandi vetrate come simbolo di un’apertura mentale rivolta all’integrazione delle persone che vi lavorano all’interno. I nuovi locali furono dotati, mano a mano che se ne riscontrava la necessità, di una serie di attrezzature funzionali all’espletamento delle attività lavorative e di supporto logistico. La conservazione e le manutenzioni costanti hanno permesso un’efficace salvaguardia dell’ambiente strutturale, mantenuto tuttora in condizioni ottimali. Internamente, l’edificio è composto da due uffici, due grandi laboratori divisi da un corridoio centrale, quattro bagni (di cui due attrezzati per disabili), una sala mensa, una sala riunioni e uno spazioso magazzino per il carico e lo scarico delle merci. La base su cui si fonda la cooperativa San Mauro è il VOLONTARIATO. L’intero Consiglio di Amministrazione, a partire dal Presidente e il Collegio Sindacale svolgono le loro mansioni in forma assolutamente gratuita, rinunciando a qualsiasi compenso o rimborso spese. Anche i consulenti esterni, svolgono le loro mansioni volontariamente manifestando in questo modo grande spirito di solidarietà a sostegno delle persone con disabilità
Questa grande peculiarità permette, insieme alle donazioni e ai contributi, la sopravvivenza dell’organizzazione. Il Presidente, Giancarlo Boaretto, che ha partecipato dalla nascita sia la Lega Italiana Handicap che della Cooperativa San Mauro, che tuttora dirige, rappresenta la colonna portante dell’attività. Dopo il pensionamento come direttore di produzione di un grosso stabilimento, si occupa dal 2000 a tempo pieno della Cooperativa. Con competenza e dedizione, egli si occupa della ricerca dei clienti, dei contatti con gli Enti, dell’organizzazione del processo produttivo e di coordinare tutte le pratiche necessarie per il buon funzionamento dell’organizzazione. Le persone inserite come lavoratori riguardano tre categorie:
1. i soci lavoratori,
2. i soci lavoratori svantaggiati;
3. le persone in borsa lavoro. I soci lavoratori svantaggiati sono assunti direttamente dalla Cooperativa e hanno un’invalidità superiore al 46%. Generalmente sono persone con difficoltà di movimento, patologie croniche, disagio sociale, lieve insufficienza mentale che hanno un’autonomia lavorativa residua sufficiente (a volte anche buona) ed hanno trovato nella Cooperativa un sostegno dal punto di vista lavorativo. I borsisti, attualmente 14, sono persone inserite attraverso la collaborazione con il Servizio Inserimento Lavorativo provinciale, con il Dipartimento di Salute Mentale o con i Comuni. Le borse lavoro vengono erogate direttamente dagli Enti con i quali la Cooperativa collabora in uno stretto lavoro di èquipe al fine di offrire a questa persona uno spazio autonomo e dignitoso. Queste persone hanno una residua autonomia lavorativa e vengono introdotte nell’attività della Cooperativa per uno scopo educativo e sociale. I passi avanti e i traguardi raggiunti da alcune di queste persone sono una soddisfazione perenne per tutti. L’organizzazione di questa attività offre la possibilità, quindi, di sviluppare le competenze di questi ragazzi e di renderli il più possibile autonomi anche attraverso il rispetto delle regole e l’autocontrollo. La Cooperativa San Mauro, dunque, si diversifica nella sua peculiarità da un centro di assistenza o da un laboratorio occupazionale. È entrambe le cose perché offre un grado di assistenza necessario affinché il rapporto lavorativo possa svolgersi nel migliore dei modi. Le commesse di cui si occupa la Cooperativa sono attività per conto terzi, affidati alla Cooperativa da ditte esterne. Le attività sono lavoretti manuali semplici ma che richiedono comunque particolare attenzione e precisione. Le operazioni di assemblaggio e confezionamento, seppure semplici, prevedono attenzione e concentrazione ed i lavoratori si impegnano al massimo affinché il cliente trovi soddisfazione e le risposta alle sue esigenze. Molto spesso queste lavorazioni vengono facilitate attraverso l’ ausilio di attrezzature studiate e progettate ad hoc per coadiuvare la manualità delle persone con difficoltà. ,assicurando l’autonomia della persona svantaggiata e in modo che il ciclo di lavoro diventi di facile comprensione e realizzazione. La nascita e la vita della Cooperativa San Mauro sono state da sempre caratterizzate dalla fondamentale presenza del volontariato che, in vari modi e forme, ha sostenuto l’attività fino ad oggi. Da qualche anno il Presidente, con la collaborazione dei volontari della Lega Italiana Handicap Dario Meneghin e Americo Rosa, ha iniziato un’attività complementare realizzando oggetti da regalo (sottopentola, sottomoka, vassoi, specchi e cornici) con l’impiego di tessere di mosaico di varie dimensioni e colori. Il ricavato dalle donazioni effettuate liberamente in cambio di questi oggetti viene utilizzato per il mantenimento della Cooperativa.