Archeoclub Manduria

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Archeoclub Manduria Archeoclub Manduria, attiva dal 1988 per la tutela e valorizzazione del patrimonio storico, archeolo

L'Archeoclub d'Italia ONLUS è un' associazione di volontariato che dal 1971 si occupa di salvaguardare il patrimonio storico, artistico, archeologico e ambientale in Italia. La sede di Manduria è nata nel 1988 per difendere dal degrado e dalle continue violazioni il nostro territorio, che è la nostra ricchezza, continuità di vita e di pensiero, e per impedire la depredazione delle aree archeologiche e i danni che interventi sconsiderati provocano irrimediabilmente ai nostri beni culturali. Il nostro obiettivo più ambizioso è quello di svolgere un servizio utile alla comunità valorizzando e rendendo fruibile quanto il territorio possiede. Se pensi di condividere gli obiettivi ed i valori della nostra associazione, contattaci e vieni a collaborare con noi.

09/10/2026

Le Mura Messapiche di Manduria si trasformano in un’aula a cielo aperto.

Attraverso l’osservazione e le attività pratiche, i ragazzi entrano in contatto con le tecniche tradizionali di costruzione in pietra a secco, scoprendo quanto sia importante conoscere il patrimonio archeologico e il paesaggio che ci circonda.

🎥 Guarda il video e segui questa nuova tappa di “Un popolo di formiche”, nell’ambito del progetto “Smart In: La forma dell’acqua”, a cura di Archeoclub Manduria.

Continua il percorso degli studenti della 4ª A CAT (Costruzioni Ambiente Territorio) dell’I.I.S.S. Einaudi presso il Par...
09/10/2026

Continua il percorso degli studenti della 4ª A CAT (Costruzioni Ambiente Territorio) dell’I.I.S.S. Einaudi presso il Parco Archeologico delle Mura Messapiche di Manduria.

Un’esperienza sul campo per osservare da vicino le testimonianze del passato, conoscere il valore delle costruzioni in pietra a secco e comprendere come territorio, architettura e storia siano profondamente legati.

🔎 Approfondisci il progetto e scopri di più sul nostro sito!
www.archeorizzonti.it/

09/10/2026

Prosegue l’esperienza degli studenti della 4ª A CAT dell’I.I.S.S. Einaudi al Parco Archeologico delle Mura Messapiche di Manduria.

Tra antiche testimonianze, osservazione del paesaggio e tecniche di costruzione in pietra a secco, i ragazzi approfondiscono il legame tra architettura, ambiente e memoria storica, trasformando la teoria in esperienza diretta.

🎬 Guarda il reel e rivivi con noi questa tappa del percorso!

08/10/2026

Alla scoperta delle Mura Messapiche di Manduria, tra testimonianze archeologiche, paesaggio e tecniche tradizionali di costruzione a secco.

Un’occasione per conoscere le proprie radici attraverso l’esperienza diretta e riscoprire il valore delle conoscenze tramandate nel tempo.

📍 Un popolo di formiche è il progetto didattico promosso da Archeoclub Manduria nell’ambito di “Smart In: La forma dell’acqua”.

Scopri tutto nel reel 👇🏻

La 4ª A ASR dell’I.I.S.S. Einaudi prosegue il suo percorso al Parco Archeologico delle Mura Messapiche di Manduria, espl...
08/10/2026

La 4ª A ASR dell’I.I.S.S. Einaudi prosegue il suo percorso al Parco Archeologico delle Mura Messapiche di Manduria, esplorando le testimonianze del passato e le antiche tecniche di costruzione in pietra a secco.

Un’esperienza che unisce osservazione e pratica, avvicinando i ragazzi alla storia del territorio e al valore delle sue tradizioni.

👉🏻 Sfoglia le foto e scopri tutti i momenti della giornata!

🔗 Maggiori informazioni sul progetto
www.archeorizzonti.it

02/10/2026

"Un popolo di formiche"
Attività di venerdì 2 ottobre

Al Parco Archeologico delle Mura Messapiche di Manduria, gli studenti della 4ª A ASR dell’I.I.S.S. Einaudi hanno vissuto...
02/10/2026

Al Parco Archeologico delle Mura Messapiche di Manduria, gli studenti della 4ª A ASR dell’I.I.S.S. Einaudi hanno vissuto un’esperienza dedicata alla scoperta del patrimonio archeologico e delle tradizioni costruttive del territorio.

Un’occasione per osservare da vicino, conoscere e sperimentare, riscoprendo il legame tra uomo, paesaggio e ambiente.

Scopri l'iniziativa e tutte le attività su
www.archeorizzonti.it

👉 Sfoglia le foto e rivivi alcuni momenti della giornata!

02/10/2026

🧱 Conoscere il passato per comprendere il territorio.
Oggi è il turno della 4ª A ASR (Agricoltura, Sviluppo Rurale) dell’I.I.S.S. Einaudi, protagonista di una nuova giornata di scoperta al Parco Archeologico delle Mura Messapiche di Manduria.

Tra osservazione, archeologia e tecniche tradizionali di costruzione a secco, gli studenti imparano a riconoscere il valore della storia e del paesaggio che li circonda.

Scopri tutto nel reel 👇🏻

“La festa patronale in Puglia tra passato e presente”: questo il titolo della conferenza che il prof. Eugenio Imbriani, ...
28/09/2026

“La festa patronale in Puglia tra passato e presente”: questo il titolo della conferenza che il prof. Eugenio Imbriani, docente di Antropologia culturale e Storia delle Tradizioni popolari presso Unisalento e Pierfrancesco Galati, musicologo, hanno tenuto sabato 26 settembre presso il chiostro dell’ex convento degli Agostiniani a Manduria nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2026.

Istituite nel 1991 dal Consiglio d’Europa, le GEP hanno avuto come tema, quest’anno, “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare.”

L’evento, che ha visto la collaborazione di Archeoclub Manduria e della sede locale Unitre (Università delle Tre Età), nonché la gradita presenza del Sindaco, si colloca a poche settimane dalla conclusione dei festeggiamenti legati alla festa patronale cittadina, quest’anno particolarmente significativa rispetto al recente passato.

Proprio il cambiamento del concetto stesso di festa patronale è stato il tema dell’intervento del prof. Imbriani.

La festa patronale si pone come momento fortemente identitario, occasione in cui «la comunità si manifesta, si sovraespone» con la partecipazione delle confraternite, dei rappresentanti civili e militari cittadini, oltre che del popolo dei fedeli.

L’orizzonte festivo esula dal tempo ordinario, per collocarsi in un tempo ‘altro’, qualitativamente diverso, specialmente quando si parla di festa per il Santo Patrono, il più delle volte un santo taumaturgo, che, proprio nel periodo dei festeggiamenti in suo onore, accresce nell’immaginario collettivo il proprio potere benevolo.

Accanto a questa dimensione devozionale, ve ne sono altre di diversa natura, ludica ad esempio e anche economica; basti pensare alle luminarie, alla presenza della banda, ai fuochi pirotecnici, veri e propri elementi costitutivi della festa patronale.

Le argomentazioni del prof. Imbriani portano a riflettere sul fatto che «le feste non restano uguali a se stesse». È questo il punto di scambio tra passato e presente: luminarie digitali, straordinari giochi pirotecnici caratterizzano le feste del nostro tempo. In questo senso, il patrimonio deve essere conservato, valorizzato e rinnovato, divenendo altresì opportunità lavorativa.

Attualmente si assiste a una rimodulazione del concetto stesso di patrimonio, per il fatto stesso che «siamo noi a decidere cosa conservare, valorizzare è un’azione del presente»: la banda, i riti, le processioni appartengono al presente nella misura in cui essi continuano ad essere vivificati dalla comunità.

Il prof. Galati si è soffermato sul ruolo della musica come fenomeno ‘integrale’, che, soprattutto in passato, scandiva l’intero arco della vita di un individuo, dalla nascita al matrimonio fino alle esequie funebri.

Quando la musica incontra la banda diviene «musica del popolo», pur veicolando, proprio attraverso le feste patronali, musica colta, e permettendo a gente non istruita di memorizzare interi brani operistici: «la musica colta esce dai teatri per abbracciare le piazze».

Un ruolo fondamentale, a questo proposito, è svolto dalla cassarmonica, che, amplificando il suono e portandolo in piazza, si configura come un «teatro all’aperto».

Il racconto di vari aneddoti legati a un certo dualismo che talvolta veniva a crearsi fra gruppi bandistici operanti nella stessa città ha dato colore alla narrazione dello studioso: veniamo così a sapere che ad Acquaviva delle Fonti l’appartenenza di due promessi sposi a ‘famiglie bandistiche’ concorrenti fece saltare la celebrazione del matrimonio; che a Strudà due comitati, in seguito a travagliate vicende, arrivarono a installare due cassearmoniche l’una di fronte all’altra, eseguendo il medesimo brano operistico.

La conclusione a cui giunge il relatore è quella di tenere viva la tradizione bandistica, più che rinnovarla conservarne intatte le radici e quel sentimento di gioia diffusa che l’ascolto della banda musicale porta con sé.

A fine conferenza è stata inaugurata la mostra (proseguita anche nella giornata di ieri) dal titolo “La musica del popolo”, un itinerario narrativo fra manifesti storici di concerti bandistici, gentilmente messi a disposizione dal prof. Galati.

Accompagnano lo scritto alcune immagini della piacevole serata.

Interessante visita allo scavo del “Limitone dei Greci” (situato in agro di Sava), guidata dal Prof. Giovanni Stranieri ...
11/07/2026

Interessante visita allo scavo del “Limitone dei Greci” (situato in agro di Sava), guidata dal Prof. Giovanni Stranieri (Université de Bourgogne – laboratorio ArTeHis).
Un viaggio nella Storia e nel paesaggio ha inaugurato il progetto didattico-culturale “Un popolo di formiche”, promosso da Archeoclub Manduria all’interno di Smart-In “La forma dell’acqua”.

Indirizzo

Manduria
74024

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