01/04/2026
Spetta al sindaco decidere per la chiusura delle scuole, anche per gli istituti di grado superiore che sono di pertinenza della provincia, si lascia decidere ai sindaci, poiché presenti sul territorio possono meglio valutare i rischi e organizzare gli interventi di prevenzione e pronto intervento, quali responsabili del sistema di protezione civile, non ché di quello sanitario ecc.
Non a caso nei comuni il coc è organizzato il maniera tale da poter essere inmediatamente attivato in caso di calamità, con le squadre di pronto intervento già pronte e i mezzi di soccorso già individuati e segnalati così che senza nemmeno bisogno di incontri preliminari, tutti sappiano già cosa fare e i cittadini già conoscano i numeri attivi a cui chiamare (un responsabile per ogni area: sanitaria, urbana, ecc...).
Ad ogni modo, indipendentemente dal paese in cui vivete e dalle ordinanze che vengono emanate, ricordate che: "la protezione civile siete voi", NON USCITE DI CASA QUANDO C'È UN'ALLERTA METEO SE NON C'È NECESSITÀ REALE. ANCHE SE C'È UN'ASSENZA CHE SI AGGIUNGE, NON MANDATE A SCUOLA I RAGAZZI NEL MOMENTO IN CUI LA SITUAZIONE VI CONVINCE POCO.
ES. : Se ogni giorno un autospurgo sosta per ore vicino a scuola per ripulire la voragine da cui fuoriescono escrementi putridi, con le piogge torrenziali di questa notte, che situazione si potrebbe trovare?
NON SEMPRE BISOGNA ASPETTARE LE ORDINANZE.
IMPARIAMO A VALUTARE I RISCHI.
ECCO PERCHÉ IN TEMPI NON SOSPETTI BISOGNEREBBE STUDIARE IL PROPRIO TERRITORIO, VALUTARE I POSSIBILI RISCHI E SAPER FARE PREVENZIONE DA SÉ PER SÉ E I PROPRI CARI.
Ci dispiace per gli insegnanti che vengono da fuori mettendosi a rischio sulle strade col maltempo, ma chi può scegliere, scelga la sicurezza.
Bambini, anziani, soggetti fragili, cucciolotti stanno meglio a casa. Commessi, impiegati, insegnanti, operai, medici ... non possono scegliere senza ordinanze o programmi di sicurezza interni alle aziende, ma chi può scegliere, scelga sempre la sicurezza, la tutela, la prevenzione.