Comitato Promotore del Referendum Popolare di Maiori

Comitato Promotore del Referendum Popolare di Maiori Sottoscrittori del documento di costituzione del Comitato Promotore del Referendum Popolare e di definizione dei quesiti referendari, e successive adesioni.

A Maiori il 14 agosto 2024 è ufficialmente costituito il Comitato Promotore del Referendum Popolare nel Comune di Maiori, in conformità con l'art. 78 dello Statuto Comunale e l'art. 6 del Regolamento Comunale sui Referendum. Il Comitato, promosso da un gruppo di 78 cittadini residenti, é composto a norma di Statuto dai seguenti membri: dott.ssa Marianna Cimini, prof. Mario Civale, dott. Fabio Ferr

ara, prof. Lino Scannapieco e prof.ssa Trofimena Scannapieco: è stato designato come Coordinatore il prof. Mario Civale, già sindaco di Maiori. Il Comitato ha presentato al Sindaco e al Consiglio Comunale una richiesta formale per l'avvio delle procedure referendarie, riguardanti due temi di rilevante interesse per la comunità locale:
1. Tutela integrale ambientale e paesaggistica della località Demanio: Il referendum mira ad ottenere l’abrogazione di una serie di delibere comunali che autorizzano la realizzazione di un impianto di depurazione consortile in località Demanio, un progetto che potrebbe avere un impatto significativo sull'ambiente e sul paesaggio.
2. Tutela della località San Francesco, Grotta dell'Annunziata e Castello Mezzacapo: il secondo quesito referendario propone l’abrogazione delle delibere comunali che aderiscono alla realizzazione di una galleria tra Maiori e Minori, in un'area di grande valore paesaggistico e storico e soggetta a vincolo del Ministero della Cultura. Le finalità del referendum sono volte alla tutela ambientale, culturale e paesaggistica di beni di grande valore, riconosciuti dall'UNESCO, e mirano a garantire l'efficacia e la trasparenza dell'azione amministrativa, nonché a proporre alternative che offrano maggiore utilità sociale ed economicità. Il Comitato attende ora l’avvio delle procedure amministrative necessarie per la convocazione del referendum, confidando nel sostegno della comunità per la protezione e la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale del territorio di Maiori.

Reclamo contro l’inammissibilità del referendum“LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI NON PUÒ ESSERE SVUOTATA”Il Comitato prom...
13/04/2026

Reclamo contro l’inammissibilità del referendum
“LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI NON PUÒ ESSERE SVUOTATA”
Il Comitato promotore del referendum popolare nel Comune di Maiori ha presentato formale reclamo contro il verbale con cui la Commissione per i referendum ha dichiarato inammissibile la richiesta referendaria relativa alle opere del depuratore in località Demanio e della variante in galleria Minori–Maiori. L’iniziativa rappresenta un nuovo passaggio di una mobilitazione civica che da tempo chiede trasparenza, ascolto e pieno coinvolgimento della cittadinanza sulle trasformazioni più rilevanti del territorio.
Il Comitato si è costituito il 14 agosto 2024 per promuovere due referendum abrogativi e di aver attivato la procedura prevista dallo Statuto comunale, ritenendo lo strumento referendario l’ultima sede democratica a disposizione della popolazione dopo petizioni, lettere aperte, appelli pubblici e richieste di confronto rimaste senza adeguato riscontro.
In particolare si evidenzia che tra il 2021 e il 2024, sulle questioni del depuratore e del tunnel, sono state raccolte oltre mille firme per ciascuna delle due petizioni popolari.
Secondo il reclamo, le opere contestate incidono su un’area di eccezionale valore ambientale, paesaggistico e culturale, inserita nel contesto della Costiera Amalfitana e interessata da vincoli molteplici, anche di natura idrogeologica e paesaggistica. Il Comitato sostiene che proprio per la delicatezza del territorio e per gli effetti potenzialmente irreversibili delle opere sia indispensabile restituire ai cittadini un ruolo pieno nelle scelte pubbliche.
Nel reclamo si contesta in particolare la decisione della Commissione che ha ritenuto la richiesta referendaria inammissibile per presunta tardività e per l’asserita riconducibilità della materia al bilancio. Il Comitato ritiene tali motivazioni erronee e denuncia la mancata valutazione degli atti amministrativi delle gare di appalto da cui emergerebbe, allo stato e per quanto a conoscenza, la revocabilità delle gare; possibilità che, a suo avviso, avrebbe dovuto essere esaminata nell’ambito del procedimento. Infine, contesta la mancata valutazione della propria disponibilità a una riformulazione consultiva dei quesiti, possibilità che, a suo avviso, avrebbe dovuto essere esaminata nell’ambito del procedimento.
L’iniziativa si inserisce in un percorso civico più ampio che negli anni ha visto il Comitato “Tuteliamo la Costiera Amalfitana” promuovere dossier informativi, lettere aperte, petizioni e comunicati pubblici contro opere ritenute eccessivamente impattanti per l’equilibrio paesaggistico, ambientale ed economico della Costiera.
Nei vari documenti prodotti si richiamano criticità relative all’impatto sul territorio, alla trasparenza amministrativa, alla carenza di comparazione tra alternative progettuali e alla necessità di soluzioni più sostenibili.
“Non è in discussione soltanto un procedimento amministrativo, ma il diritto della comunità a essere ascoltata su scelte che possono cambiare in modo profondo e permanente il volto di Maiori e della Costiera Amalfitana”.
“Chiediamo che vengano rispettate le regole, il principio di partecipazione democratica e il diritto dei cittadini a esprimersi in modo libero e informato.”
Il reclamo sarà, a norma di Statuto, sottoposto alla valutazione del Consiglio Comunale. Il Comitato auspica che, a fine mandato, esso sappia esaminarlo con la massima attenzione, libero da ogni pregiudizio, e adottare i provvedimenti necessari per aprire una fase nuova, fondata sulla trasparenza, sul confronto pubblico e sulla rigorosa valutazione delle alternative, nella convinzione che tutela del territorio, qualità della vita e buona amministrazione debbano procedere insieme.
Un ultimo accorato appello e rivolto a tutti i consiglieri, ormai liberi dal mandato di fedeltà, possano ritrovare la fedeltà più vera: quella dovuta alla propria coscienza e alla propria città.

Reclamo contro l’inammissibilità del referendum“LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI NON PUÒ ESSERE SVUOTATA”Il Comitato prom...
13/04/2026

Reclamo contro l’inammissibilità del referendum
“LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI NON PUÒ ESSERE SVUOTATA”
Il Comitato promotore del referendum popolare nel Comune di Maiori ha presentato formale reclamo contro il verbale con cui la Commissione per i referendum ha dichiarato inammissibile la richiesta referendaria relativa alle opere del depuratore in località Demanio e della variante in galleria Minori–Maiori. L’iniziativa rappresenta un nuovo passaggio di una mobilitazione civica che da tempo chiede trasparenza, ascolto e pieno coinvolgimento della cittadinanza sulle trasformazioni più rilevanti del territorio.
Il Comitato si è costituito il 14 agosto 2024 per promuovere due referendum abrogativi e di aver attivato la procedura prevista dallo Statuto comunale, ritenendo lo strumento referendario l’ultima sede democratica a disposizione della popolazione dopo petizioni, lettere aperte, appelli pubblici e richieste di confronto rimaste senza adeguato riscontro.
In particolare si evidenzia che tra il 2021 e il 2024, sulle questioni del depuratore e del tunnel, sono state raccolte oltre mille firme per ciascuna delle due petizioni popolari.
Secondo il reclamo, le opere contestate incidono su un’area di eccezionale valore ambientale, paesaggistico e culturale, inserita nel contesto della Costiera Amalfitana e interessata da vincoli molteplici, anche di natura idrogeologica e paesaggistica. Il Comitato sostiene che proprio per la delicatezza del territorio e per gli effetti potenzialmente irreversibili delle opere sia indispensabile restituire ai cittadini un ruolo pieno nelle scelte pubbliche.
Nel reclamo si contesta in particolare la decisione della Commissione che ha ritenuto la richiesta referendaria inammissibile per presunta tardività e per l’asserita riconducibilità della materia al bilancio. Il Comitato ritiene tali motivazioni erronee e denuncia la mancata valutazione degli atti amministrativi delle gare di appalto da cui emergerebbe, allo stato e per quanto a conoscenza, la revocabilità delle gare; possibilità che, a suo avviso, avrebbe dovuto essere esaminata nell’ambito del procedimento. Infine, contesta la mancata valutazione della propria disponibilità a una riformulazione consultiva dei quesiti, possibilità che, a suo avviso, avrebbe dovuto essere esaminata nell’ambito del procedimento.
L’iniziativa si inserisce in un percorso civico più ampio che negli anni ha visto il Comitato “Tuteliamo la Costiera Amalfitana” promuovere dossier informativi, lettere aperte, petizioni e comunicati pubblici contro opere ritenute eccessivamente impattanti per l’equilibrio paesaggistico, ambientale ed economico della Costiera.
Nei vari documenti prodotti si richiamano criticità relative all’impatto sul territorio, alla trasparenza amministrativa, alla carenza di comparazione tra alternative progettuali e alla necessità di soluzioni più sostenibili.
“Non è in discussione soltanto un procedimento amministrativo, ma il diritto della comunità a essere ascoltata su scelte che possono cambiare in modo profondo e permanente il volto di Maiori e della Costiera Amalfitana”.
“Chiediamo che vengano rispettate le regole, il principio di partecipazione democratica e il diritto dei cittadini a esprimersi in modo libero e informato.”
Il reclamo sarà, a norma di Statuto, sottoposto alla valutazione del Consiglio Comunale. Il Comitato auspica che, a fine mandato, esso sappia esaminarlo con la massima attenzione, libero da ogni pregiudizio, e adottare i provvedimenti necessari per aprire una fase nuova, fondata sulla trasparenza, sul confronto pubblico e sulla rigorosa valutazione delle alternative, nella convinzione che tutela del territorio, qualità della vita e buona amministrazione debbano procedere insieme.
Un ultimo accorato appello e rivolto a tutti i consiglieri, ormai liberi dal mandato di fedeltà, possano ritrovare la fedeltà più vera: quella dovuta alla propria coscienza e alla propria città.

https://referendumpopolaremaiori.it/reclamo-contro-linammissibilita-del-referendum/

Il Sindaco di Maiori fa il bello e il cattivo tempo e, a proprio piacimento, fa e disfa, dimenticando che ha doveri isti...
14/02/2026

Il Sindaco di Maiori fa il bello e il cattivo tempo e, a proprio piacimento, fa e disfa, dimenticando che ha doveri istituzionali, o quantomeno di cortesia.

Ha comunicato sul sito del Comune, con tempestività, la decisione della Commissione referendaria di dichiarare non ammissibili i quesiti referendari, dimenticando però che è suo dovere — prima di darne notizia a mezzo stampa — notificare al Comitato promotore, in quanto istante, la decisione adottata, anche in considerazione di quanto stabilito dal Magistrato: il Comitato, costituito a norma di legge, ha pari dignità dell’Ente Comune ed è posto sullo stesso piano in tale materia.

Il Comitato, pertanto, in attesa della notifica, si domanda quale documentazione, quale contratto di appalto e quali cantieri aperti siano stati portati all’attenzione della Commissione, inducendola a dichiarare — così come riportato nel comunicato stampa — che le spese derivanti dall’interruzione delle procedure relative alle due opere sarebbero state così ingenti da costringere il Comune al dissesto finanziario.

Il Sindaco dimentica, infine, che ha istituito la Commissione referendaria solo dopo ben 15 mesi dalla richiesta e, guarda caso, pochi giorni prima dell’udienza, a seguito della quale il Tribunale di Salerno ha condannato il Comune alle spese processuali, ritenendolo responsabile del ritardo che impedisce la celebrazione del referendum nei termini previsti dal Regolamento comunale.

Fa bene a non cantare vittoria, perché sa molto bene di essersi reso responsabile di tale omissione e, di conseguenza, del mancato avvio dell’iter procedurale referendario.

Il Comitato, non appena riceverà notifica della decisione della Commissione referendaria, al fine di valutare quali provvedimenti adottare, avanzerà al Comune richiesta di accesso agli atti, così da prendere piena conoscenza delle valutazioni espresse dalla Commissione.

Maiori, 12.12.2025 ComunicatoGIUSTIZIA FATTA! LA FARSA E' FINITA!  Parafrasando l’imperatore Augusto potremmo dire “Fars...
13/12/2025

Maiori, 12.12.2025 Comunicato

GIUSTIZIA FATTA! LA FARSA E' FINITA!

Parafrasando l’imperatore Augusto potremmo dire “Farsa acta est, plaudite”, applaudite la farsa è finita.
Il Tribunale di Salerno, con sentenza del 04/12/2025 ha sostanzialmente accolto le ragioni del Comitato referendario condannando il Comune di Maiori al pagamento delle spese processuali.
Il Sindaco il primo dicembre scorso dopo circa 15 mesi trascorsi tra sollecitazioni e cause varie ha convocato la Commissione prevista dallo Statuto comunale per valutare l'ammissibilità dei quesiti referendari.
Il Tribunale, dopo la convocazione della Commissione, ha dichiarato cessata la materia del contendere ma ha condannato il Comune al pagamento delle spese processuali, applicando il criterio della soccombenza virtuale; ritenendo nei fatti che, se avesse dovuto decidere nel merito, il ricorso sarebbe stato accolto.
Con questa sentenza la cittadinanza prende atto finalmente della giustezza delle ragioni del Comitato e delle gravi responsabilità del Sindaco per la mancata convocazione della Commissione nei modi e nei termini previsti dallo Statuto comunale e delle altrettante responsabilità della maggioranza del Consiglio comunale per l'adozione della delibera ritenuta illegittima per l'incompetenza funzionale dell'organo consiliare.
Due anni fatti passare con ostinata determinazione proprio per non consentire la celebrazione del referendum. Due anni che sono serviti a creare ancora maggiore sfiducia negli organi delle istituzioni
Il Comitato nel mentre rivolge un sentito ringraziamento agli avvocati Oreste Agosto e Vincenzo Rispoli per l'accurata assistenza e alta professionalità dimostrate assicura che, insieme ai sottoscrittori e ai sostenitori, continuerà la battaglia al fine di evitare oggi e domani la realizzazione delle due opere ritenute da più parti nefaste per lo sviluppo della Comunità di Maiori, alla quale servono invece soluzioni sostenibili ed eco-compatibili per depurazione e mobilità.

L'Amministrazione comunale di Maiori per oltre un anno ha disapplicato lo Statuto comunale ed omesso di nominare la Comm...
12/11/2025

L'Amministrazione comunale di Maiori per oltre un anno ha disapplicato lo Statuto comunale ed omesso di nominare la Commissione preposta a giudicare l'ammissibilità dei quesiti referendari riguardanti il Depuratore consortile e il Tunnel Maiori Minori, costringendo il Comitato referendario, tra le altre cose, ad adire a ricorsi amministrativi e legali.
A sorpresa, nell'ultimo Consiglio comunale, nei punti all'ordine del giorno c'è stata la discussione della costituzione della Commissione.
Quale il motivo di questa clamorosa marcia indietro?

10/09/2025
In qualità di legale rappresentante del comitato referendario, prendo atto con soddisfazione che il tribunale civile ha ...
08/09/2025

In qualità di legale rappresentante del comitato referendario, prendo atto con soddisfazione che il tribunale civile ha dichiarato illegittima la delibera comunale, come sempre avevamo sostenuto in più sedi. Nel contempo, con rincrescimento prendo atto, per i motivi riportati brillantemente nel video pubblicato, che il referendum non può essere celebrato in questo anno.
Poiché il comitato è sorto esclusivamente per attivare le procedure referendarie, ritengo a questo punto di sciogliere il comitato operativo, mantenendo in vita ancora per qualche mese il comitato esecutivo per il giudizio ancora in corso.
Mi corre l'obbligo di ringraziare tutti i membri del comitato, sia operativo che esecutivo, tutti i sottoscrittori e tutti quei sostenitori che ci hanno accompagnato in questa vicenda al fine di vedere scongiurata la realizzazione delle due opere ritenute nefaste per il futuro del nostro paese.
Ora mi auguro che le energie del gruppo, dei sottoscrittori e sostenitori non vadano perdute e che vengano impiegate unitariamente in altre sedi e in altri modi per continuare una battaglia sacrosanta, volta a scongiurare la realizzazione delle due opere e di ogni altra iniziativa non nell'interesse della comunità.
A differenza del sindaco, io mi auguro che la partecipazione dei cittadini alle prossime elezioni amministrative sia quanto più ampia possibile, poiché ciò significherebbe che non tutto è compromesso e che Maiori, in costiera, abbia il peso che merita.
Questo è il mio sincero augurio.
Maiori 06.09.2025
Prof. Mario Civale

05/09/2025

Diritto affermato
Referendum negato

05/09/2025

IL PARADOSSO DI MAIORI
Diritto affermato
Referendum negato

IL VERO E IL FALSOI FATTI E LE CHIACCHIEREIl Tribunale ha dichiarato la delibera 37 del 26.09.2024 “affetta dal “vizio d...
05/09/2025

IL VERO E IL FALSO
I FATTI E LE CHIACCHIERE
Il Tribunale ha dichiarato la delibera 37 del 26.09.2024 “affetta dal “vizio di incompetenza”, in quanto adottata dal Consiglio Comunale, privo di competenza per valutare l’ammissibilità del referendum, funzione attribuita dallo Statuto a una Commissione mai istituita.
Il Comune di Maiori ha dunque violato l’iter previsto dal proprio Statuto, da lui stesso dichiarato vigente.
Il provvedimento del Tribunale, quindi, conferma le tesi del Comitato sull’illegittimità della delibera consiliare e sulla necessità di nomina della Commissione, come più volte sostenuto in varie sedi.
LA VERITÀ VINCE CONTRO LE MISTIFICAZIONI.
Il Tribunale ha chiarito che il Sindaco avrebbe dovuto convocare la Commissione prevista dallo Statuto, invece di chiedere al Consiglio una delibera che non era di sua competenza. La richiesta cautelare del Comitato è stata respinta solo perché nel frattempo sono scaduti i termini per indire il referendum. Ma i termini sono scaduti proprio perché, nel 2024, il Sindaco non ha convocato la Commissione e ha fatto approvare una delibera dal Consiglio, ritenuta illegittima dal Tribunale.
Pertanto, i termini sono scaduti per responsabilità esclusiva del Sindaco perché, come riconosciuto dal Tribunale, ha omesso gli atti dovuti del suo Ufficio, adottando un atto consiliare dichiarato ILLEGITTIMO in sede giudiziale, di fatto impedendo lo svolgimento del referendum.
Il procedimento per la convocazione dei referendum è stato compromesso esclusivamente per responsabilità del Sindaco.
Il Consiglio Comunale è corresponsabile di una delibera ILLEGITTIMA. Avrebbe dovuto invitare e sollecitare il Sindaco a nominare la Commissione, NON ALTRO, ed invece ha impedito lo svolgimento del procedimento.
Dopo la delibera del Consiglio, il Comitato ha dovuto rivolgersi alla Giustizia per difendere gli strumenti di partecipazione popolare e il diritto di voto dei cittadini.
Pertanto, i costi per le spese legali, sostenute dal Comune, sono conseguenza della omissione del Sindaco e della delibera ILLEGITTIMA emessa dal Consiglio comunale, e non certo per la diligente azione portata avanti dal Comitato a difesa dei diritti dei cittadini.
In più il Sindaco offende i 78 sottoscrittori accusandoli di speculazione elettorale, arrogandosi anche il diritto di decidere chi può e chi non può esercitare i diritti civili, partecipando legittimamente ai procedimenti amministrativi od alla prossima competizione elettorale.
Ribadiamo, “Giustizia è fatta” perché la Verità dei fatti ha vinto!
La procedura richiesta dal Comitato era corretta.
Rimangono la trappola temporale (derivante dall'omissione del Sindaco) e le gravi responsabilità dell'Amministrazione che di fatto impone progetti non condivisi dalla popolazione impedendo ai cittadini la facoltà di decidere del futuro del paese e delle prossime generazioni.
I cittadini – sulla base dei fatti – sanno distinguere tra VERO e FALSO.

Indirizzo

Maiori
84010

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