L’associazione opera fondamentalmente in favore delle persone svantaggiate e si occupa soprattutto di Protezione Civile in tutte le sfaccettature, dalla prevenzione all’intervento in caso di calamità, dalla formazione dei volontari all’informazione ai cittadini, attraverso campagne di sensibilizzazione, campi scuola per i più giovani, simulazioni di intervento, esercitazioni,ecc. La necessità dell
a costituzione della nostra associazione, nasce dagli eventi che negli anni, e soprattutto la scorsa estate, hanno funestato la Costiera Amalfitana. Gli incendi che hanno devastato la nostra terra, oltre al danno ambientale procurato, hanno ulteriormente aggravato il rischio idrogeologico, già particolarmente elevato, con effetti che non hanno tardato a rivelarsi con le prime piogge. Gran parte dei componenti della nostra associazione ha alle spalle una grande esperienza nel settore, dallo spegnimento degli incendi boschivi all’intervento su alluvioni, allagamenti e frane. In tanti hanno partecipato ad interventi di carattere nazionale, non ultimo il terremoto che ha colpito Amatrice dove due nostri volontari hanno fatto parte del primo contingente arrivato sul posto e tanti altri hanno operato nelle settimane successive a supporto delle popolazioni sinistrate. A breve saremo affiliati alla grande famiglia ANPAS (Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze) che ci consentirà di accrescere il nostro bagaglio di conoscenze e di relazioni con il riconoscimento del nostro simbolo a livello nazionale e con il supporto di una grande struttura pronta a coadiuvarci fattivamente in caso di emergenza. Un gruppo di uomini e donne che hanno a cuore le sorti del nostro territorio e che, piuttosto che recriminare e aspettare interventi divini, si rimboccano le maniche mettendo a disposizione competenze ed energie. Chi volesse unirsi alla nostra grande famiglia, può contattarci ai recapiti indicati. Di seguito la favola africana del colibrì che ha ispirato la nostra associazione
Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano in preda al panico, un colibrì volava in senso contrario con una goccia d’acqua nel becco.
“Cosa credi di fare?” Gli chiese il leone.
“Vado a spegnere l’incendio!” Rispose il piccolo volatile.
“Con una goccia d’acqua?” Disse il leone con un sogghigno di irrisione. Ed il colibrì, proseguendo il volo, rispose: “Io faccio la mia parte!”. Dopo tali parole, un elefantino, che era rimasto in disparte a riparo con la mamma, corse verso il lago e aspirò con la piccola proboscide quanta più acqua possibile e la spruzzò, senza sortire effetto, su un arbusto in fiamme. Anche il piccolo rinoceronte seguì l'esempio dei suoi amici cuccioli e riempi la sua bocca d'acqua per portarla verso il bosco. Dopo quegli esempi, tutti i cuccioli presenti iniziarono a prendere l'acqua del lago per spegnere l'incendio. A quel punto il Leone e gli altri adulti smisero di ridere del colibrì e degli altri animali e incominciarono ad aiutare i figli. Con l'aiuto di tutti gli animali della savana l'incendio fu domato e a fine giornata venne totalmente spento. Dopo aver festeggiato il leone chiamò il colibrì e disse davanti a tutti gli animali
" Oggi ci hai insegnato che la cosa più importante è dare sempre il massimo e fare sempre tutto quello che ci è possibile, grazie al tuo esempio abbiamo capito che mettendo tutte le nostre forze insieme potevamo spegnere il grande incendio." Fai anche tu la tua parte, aiutaci a salvaguardare la nostra terra