30/08/2026
Si è tenuto ieri, presso la Fondazione Gianbattista Vico di Vatolla, il Convegno di Studi “Turismo delle radici. Progetti di ricerca territoriali”, promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche e dall’Istituto di ricerca interdisciplinare COSME – Centro Osservatorio sul Mezzogiorno d’Europa – dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Un importante momento di confronto tra il mondo universitario e della ricerca, le amministrazioni locali ed il GAL Cilento, dedicato al tema del Turismo delle Radici e alle opportunità che esso offre per rafforzare il legame tra le numerose comunità di cilentani presenti all’estero e i loro borghi di provenienza, favorendo un’esperienza autentica di riconnessione con le proprie radici e la propria storia familiare.
Nel corso dell’incontro, il professor Vincenzo Pepe ha evidenziato come ognuno di noi sia frutto della propria storia familiare, richiamando il pensiero di Giambattista Vico incentrato sul valore della memoria: senza memoria non può esserci futuro. Riscoprire le proprie radici significa, dunque, non solo recuperare una storia personale e familiare, ma anche costruire nuove prospettive per i territori e per le generazioni future.
Ha preso poi la parola il prof. Giuseppe Cirillo, che ha illustrato gli strumenti, soprattutto digitali, attraverso cui costruire un’offerta turistica integrata che possa attirare il maggior numero di turisti delle radici.
Il Presidente del GAL Cilento, Raffaele Mondelli, e il Coordinatore, Luca Cerretani, hanno ribadito l’importanza del progetto per la crescita del nostro territorio, manifestando la piena disponibilità del GAL a contribuire alla sua realizzazione. Il Consigliere del GAL, Claudio Aprea, ha ribadito come il turismo delle radici possa rappresentare un importante strumento per costruire nuovi ponti tra il Cilento e le comunità cilentane presenti nel mondo, trasformando il sentimento di appartenenza e il legame con le proprie origini in una nuova opportunità per riscoprire i luoghi, la storia, le tradizioni, la cultura e le eccellenze del Cilento, rafforzando il legame con la terra d’origine e generando nuove occasioni di conoscenza, scambio e sviluppo locale.