Stop Solitudine Odv

Stop Solitudine Odv Noi offriamo strumenti attiviamo risorse CHIUNQUE PUO' SENTIRSI SOLO per svariati motivi!!

Stop alla solitudine negativa sì a quella ricercata e costruttiva .Conoscere la propria solitudine è il primo passo per stare bene con sé stessi e riuscire a costruire relazioni autentiche, positive e arricchenti. La solitudine è una realtà, uno stato d'animo, un sentimento interiore COMUNE A TUTTI, CHE NON HA ETA', nè condizione sociale, nè colore e non è, come erroneamente s'immagina, prerogati

va esclusiva di chi non ha rapporti sociali. Stop Solitudine è un’associazione di volontariato
fondata nel 2004 per creare unione di interessi ed obiettivi, attivare le risorse di ognuno, parlare e studiare questo sentimento interiore COMUNE A TUTTI. Vuole affrontare, con sistemi integrati e completi, il dilagante “fenomeno” solitudine ancora
poco considerato e conosciuto dalla maggior parte delle persone perchè richiede analisi di sè. L'associazione cerca di offrire occasioni di UNIONE, ESPRESSIONE E COMUNICAZIONE con se stessi e gli altri. Vuole aiutare a CREARE o CONDIVIDERE INTERESSI COSTRUTTIVI, FAVORIRE LE RELAZIONI ed il RECUPERO di ”RADICI PRIMARIE” quali la FANTASIA, la CURIOSITA', la CREATITIVA' e la SPONTANEITA' portatrici di apertura mentale e benessere psicologico. Vuole aiutare a CREARE una CITTA'/COMUNITA' e promuovere una diversa e più matura cultura della salute mentale intesa come POTENZIAMENTO DEL BENESSERE E DEL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' DELLA VITA. In questo modo si prevengono le problematiche legate al disagio relazionale, affettivo, personale e sociale oggi in rapido aumento. Stop Solitudine organizza inoltre conferenze, workshop e convegni

La solitudine se non è ricercata, creativa e feconda è solo un gran vuoto che richiede di essere ascoltato, conosciuto e colmato. Esistono molti tipi di solitudine e diversi livelli di intensità avvertita. La capacità di stare da soli in una condizione di benessere è data da una maturità psicologica, dall’auto-realizzazione personale, dalla risoluzione di conflitti. Al contrario l'isolamento o l'eccessiva ricerca della presenza (anche virtuale) degli altri possono essere le spie di un malessere che deve essere riconosciuto ed espresso. Tutti possiamo riuscire a fare di quest'esperienza un'occasione di costruzione e rinascita.

AMICI DEL COLORE Mostra Collettiva di Pittura La mostra raccoglie opere del cuore che raccontano il percorso creativo di...
04/09/2026

AMICI DEL COLORE Mostra Collettiva di Pittura La mostra raccoglie opere del cuore che raccontano il percorso creativo di alcuni artisti dell’Associazione Stop Solitudine che celebra i 20 anni del laboratorio creativo,
promuovendo espressione artistica, benessere psicologico
e l’incontro tra arte e solidarietà..e di ex soci di ArteAdArona e
INAUGURAZIONE: Sabato 5 Settembre
alle ore 16:00
Orari - Domenica 6 Settembre
Sabato 12 e Domenica 13 Settembre
Mattino: 10:00 - 12:00
Pomeriggio: 16:00 - 19:00
COMUNE DI ARONA Sala Tommaso Moro
Via San Carlo 2, Arona (NO)

https://comune.arona.no.it/vivere-il-comune/eventi/amici-del-colore/

La solitudine dei caregiver.. l’ennesima tragedia .🥲 Molti rivendicano ormai un nome specifico: disabilicidio. A dicembr...
02/09/2026

La solitudine dei caregiver.. l’ennesima tragedia .🥲 Molti rivendicano ormai un nome specifico: disabilicidio. A dicembre 2025 anche Lucia aveva lasciato un biglietto con parole molto simili: «Scusatemi, ma non ce la faccio più. Chiedo perdono a tutti». Lucia aveva 78 anni, era di Corleone, ha ucciso la figlia con disabilità, Giuseppina, di 47 anni, e poi si è tolta la vita gettandosi dal terrazzo di casa..

La vicenda di Valentina, Luca e della piccola Bianca racconta fino a dove può spingersi la solitudine di una famiglia che si prende cura di una persona con grave disabilità. Il ddl per il riconoscimento del caregiver familiare è fermo alla Camera e l’approvazione slitta a settembre. Il relatore...

Una tragedia che deve farci riflettere profondamente!  Aiuti si ma …non basta tentare di sostenere con poche ore (troppo...
02/09/2026

Una tragedia che deve farci riflettere profondamente! Aiuti si ma …non basta tentare di sostenere con poche ore (troppo poche ) di accudimento le persone nelle difficoltà materiali.. bisogna dare attenzione e prendersi cura anche della loro sofferenza psicologica! . Servono supporti accessibili e prevenzione prima che il dolore diventi insostenibile.

Ma serve anche qualcosa che riguarda tutti noi: maggiore attenzione verso chi ci sta accanto. Imparare ad ascoltare, accorgerci di chi è in forte difficoltà , ad accorgerci dei cambiamenti, non sottovalutare una richiesta d’aiuto, una chiusura improvvisa, un «non ce la faccio più»…

Non possiamo sapere cosa accade davvero dentro la vita degli altri, anche se in questa famiglia era palese , ma possiamo costruire una comunità meno indifferente, più attenta e più capace di esserci.

Perché la salute psicologica non è un problema privato: è una responsabilità che riguarda l’intera comunità.

C’è un cucchiaino di plastica poggiato sul bordo di un lavandino. Uno di quelli morbidi, colorati. Uno di quelli che usi per dare la pappa ai bambini.

Ha il bordo consumato e sbiadito a forza di imboccare una bambina che non ha mai imparato a deglutire da sola.

Si chiama Bianca, ma per loro è "gioia mia", "amore" e "tesoro".

Ha 5 anni Bianca, ed è venuta al mondo con due mesi d'anticipo, troppo in fretta perché il suo corpicino riuscisse a formarsi del tutto.

Cinque anni e per mandare giù cinquanta grammi di pappa ci vuole un'ora.

Senza sbagliare il ritmo, senza distrarti un secondo, con gli occhi piantati su quella gola per paura che il cibo vada di traverso.

Un'ora a colazione.
Un'ora a pranzo.
Un'ora a cena.

Per cinque anni.
Milleottocento giorni senza un solo minuto di tregua.

​Luca e Valentina avevano 40 anni ma le ossa che scricchiolavano come quelle dei vecchi.

Non avevano più una Domenica.
Non avevano più una notte intera di sonno e sanno che, anche quando Bianca sarà grande, non la avranno mai.

Niente più amici, niente più sogni, niente più passioni, perché la disabilità gravissima spaventa, svuota le stanze, fa terra bruciata intorno in Italia.

Resta solo il ronzio dei macchinari e il respiro affannato di Bianca.

​Sai cosa mi fa incazzare? Che in questo Paese ci riempiamo la bocca di famiglia, di natalità, di vita sacra da proteggere nei comizi.

Siamo tutti bravissimi a fare i custodi morali con le vite degli altri.

Poi però, quando un figlio ti nasce con un improrogabile bisogno di aiuto, il paese gira la chiave e ti chiude dentro.

Sopratutto IN CERTE REGIONI.

Ti lascia a mendicare tre ore a settimana di assistenti domiciliari che puntualmente saltano.
Ti lascia a compilare scartoffie e burocrazia per un banale presidio medico.
Ti lascia a impazzire, lentamente, giorno dopo giorno, in una prigione che un tempo chiamavi casa.

​Da soli a cambiare i pannolini a un corpo che cresce e pesa.
Da soli a spiare nel buio per capire se respira ancora.
Da soli a mendicare una mano che non arriva mai.
Da soli fino a non farcela più.

​Ieri Luca ha deciso di finirla così.
Ha preso la pi***la.
Ha guardato Bianca che non avrebbe mai corso su un prato.
Ha sparato al cane Teo.
Ha sparato a Valentina, che forse era d'accordo.
E infine a se stesso.

​Accanto a loro c'era un foglio: "Da soli non ce la facciamo più".

Sette parole. Nessun rancore, nessun grido.

Solo la resa lucida di due genitori schiacciati da un macigno invisibile

Fa male. Fa male c***o, perché io li odio.
Eppure provo empatia.

Come c***o è possibile?

Sono sette milioni di persone in Italia.
Sette milioni più o meno come loro.
Sette milioni di madri, padri, mogli, mariti, figli che hanno smesso di essere qualcos'altro per diventare braccia, mani, gola di qualcuno che senza di loro morirebbe.

Uno su tre ha lasciato il lavoro per farlo, per amare. Per essere, come dicono oggi, caregiver.

Che è un modo elegante di dire: se non ci sono io per gli altri puoi anche morire.

Sette milioni di persone.

Da governi di ogni colore che si passano il fascicolo, insediano un tavolo tecnico, promettono un fondo, poi lo svuotano al primo taglio.

Intanto in tv ministri e ministre parlano di famiglia, di natalità, di vita sacra, di diritti dei minori.

A parole, solo a parole.

Perché in questo Paese la vita è sacra al comizio.
Quando invece te la portano a casa in una carrozzina che pesa più di lei, non è più sacra.
È tua.
È solo tua.
Arrangiati, c***o.

Il cucchiaino di plastica è ancora lì, sul bordo del lavandino.

Nessuno lo laverà.
Nessuno lo userà più.

Ora quelle mani sono ferme.
Il paese, finalmente, non deve più fare niente.

🏁🎨 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐑𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐈𝐍𝐒𝐈𝐄𝐌𝐄 𝐋𝐄 𝐕𝐈𝐄 𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀 𝐈𝐍 𝐎𝐂𝐂𝐀𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐀𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝟏𝟏 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄 🎨🏁🌈Per i bimbi, genitori  e per chiu...
01/09/2026

🏁🎨 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐑𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐈𝐍𝐒𝐈𝐄𝐌𝐄 𝐋𝐄 𝐕𝐈𝐄 𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀 𝐈𝐍 𝐎𝐂𝐂𝐀𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐀𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝟏𝟏 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄 🎨🏁

🌈Per i bimbi, genitori e per chiunque abbia voglia di partecipare!

📝I disegni verranno distribuiti martedì sera presso la Scuola di disegno Antonelli edificio Soms e se si vorrà ci si potrà trattenere per colorarli direttamente . 🎨Verrà messo a disposizione il materiale necessario. Poi i disegni verranno plastificati e ritagliati per poterli appendere per la via principale del paese o fuori dalle proprie case!
📝Nei giorni successivi verranno distribuiti anche in vari esercizi commerciali .

🇮🇹 A chi collaborerà verranno donate delle bandierine italiane da sventolare al passaggio della parata o appendere🇮🇹

😎 E non finisce qui: tra i partecipanti verranno estratti a sorte anche simpatici occhiali a scacchi da corsa per bambini! 🏁

🏎️💨❤️🏁INSIEME CREEREMO UN ABBRACCIO COLORATO PER LE VIE DI MAGGIORA E DAREMO UN BENTORNATO SPECIALE ALLA PARATA NOTTURNA! Passateparola …💪

🎨 Accendiamo la fantasia…
🏁 prepariamo Maggiora…
🇮🇹 e facciamo sentire tutto il nostro calore!

24/08/2026

📌 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐛𝐮𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐞 perché possa diventare costruttiva.

Esistono molti più di sei tipi di solitudine e ognuno può avere origini e significati diversi. Ma, in fondo, tutti ci riportano a un punto fondamentale: il rapporto che abbiamo prima di tutto con noi stessi.

La solitudine non è necessariamente un vuoto da riempire. Può diventare uno spazio in cui conoscersi, ascoltarsi e comprendere ciò di cui abbiamo davvero bisogno. perché possa diventare costruttiva ..

Ripubblichiamo questo video perché il precedente era parziale ..

23/08/2026
23/08/2026

✨Una persona interiormente solida sa chiedere aiuto quando serve. Non vive chiusa nel proprio mondo. Sa vedere. Sa ringraziare. Sa offrire riconoscimento, perché conosce il valore del sentirsi riconosciuti.
Prendersi cura delle relazioni non è un'aggiunta alla vita. E uno dei modi più profondi di prendersi cura di sé.

🕯️FESTA DEI LUMI DI GUARDABOSONE📅 Sabato 29 agostoAnche l’arte sarà protagonista di questa serata speciale. 🎨✨Alcuni all...
23/08/2026

🕯️FESTA DEI LUMI DI GUARDABOSONE
📅 Sabato 29 agosto

Anche l’arte sarà protagonista di questa serata speciale. 🎨✨
Alcuni allievi della nostra Scuola di Disegno e Pittura, condotta dal Prof. Mario Antonetti, esporranno le loro opere nella suggestiva cornice del borgo antico di Guardabosone.

Dalle ore 19:00 apriranno i punti di ristoro e inizierà la musica itinerante.
Alle 21:30 le luci si spegneranno e il borgo sarà illuminato soltanto da fiammelle e lanterne, trasformandosi in un luogo quasi incantato. 🕯️🏘️✨

In questa atmosfera, anche le opere esposte diventeranno occasione di incontro e condivisione.

Perché l’arte non è soltanto qualcosa da guardare: è un linguaggio che permette di incontrarsi, comunicare ed esprimere ciò che a volte le parole non riescono a dire. ❤️🎨

30/07/2026

Facile parlare di una rottura di una gamba , difficile dire mi sono rotto dentro . Se non si sta bene , se si crolla non si è fragili , se ci si confronta con uno psicoterapeuta , se si ê soli non si è sbagliati! Si ha avuto solo magari una vita più difficile di altri , con magari meno amore , meno comprensione, meno appoggio e più problemi affrontati magari “in solitudine” fin da piccoli.. Se non si sta bene (se non è un semplice lamentarsi ) si può dirlo !!! E soprattutto si possono cercare soluzioni ..

Questa trasmissione radiofonica ci sembra una “buona trasmissione “ e Paolo Ruffini ci piace quindi la promuoviamo 😊 “Come stai? E non rispondere tutto bene” su Radio 24In onda dal lunedì al venerdì a partire dalle 18

21/05/2026

La pittura , la creatività ci aiuta ad entrare in un’altra dimensione , ci aiuta a creare la nostra trama interiore. Essere soli non significa essere vuoti, ma aprirsi alle immagini che ci abitano. Invece di pensare di essere solo, prova a riconnetterti con te stesso e con l'immenso che è dentro di te. La solitudine può diventare uno spazio in cui ci ritroviamo , ci connettiamo all’immaginazione che ci libera
dall'attaccamento ossessivo alla realtà

Indirizzo

Via Spirito Antonelli 2
Maggiora
28014

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