RETE PER L'EDUCAZIONE

Indicazioni

RETE PER L'EDUCAZIONE AIART, ACI, ACLI, A.Ge, UCIIM, CSI, Movimento per la Vita, Movimento per l'Infanzia... in RETE PER L'EDUCAZIONE a Macerata e oltre!

Nuova religione?!
25/07/2026

Nuova religione?!

Non è una novità che il corpo sia diventato nel nostro tempo un oggetto privilegiato di attenzione. La vera novità è che esso sembra essere diventato un oggetto di culto, il luogo privilegiato di una vera e propria religione. Negli ultimi anni le palestre si sono moltiplicate, come nel Medioevo si moltiplicavano le chiese o i monasteri. Lo stesso febbrile attivismo, la stessa militanza fideistica. Se la Chiesa si prendeva cura dell’anima dei suoi fedeli, la palestra si prende cura del corpo dei suoi accoliti. Come accade per i luoghi religiosi di culto anche nelle palestre si deve entrare con regolarità, disciplina e devozione. La logica sacrificale appare la stessa: rinuncia al piacere immediato nel nome di una salvezza futura. I muscoli definiti, gli addominali scolpiti, la schiena possente, le gambe muscolose, la pelle tatuata. Si tratta di un nuovo oggetto di culto e di una nuova fede. Ma quale? Quella nel carattere immortale del corpo. È questo il fantasma inconscio che permea la nuova religione. Per questa ragione il corpo non deve essere flaccido, grasso, gonfio, non deve mostrare nessuna stanchezza, non deve invecchiare, non deve essere corrotto dalla malattia, non deve esibire alcuna imperfezione. Più precisamente, si tratta di eliminare ogni traccia della carne, ovvero di ciò che ricorda la sua drastica finitezza. Il corpo palestrato tende ad assomigliare sempre meno a un organismo vivente e sempre più ad un materiale industriale.

Al link "Una nuova religione", il mio articolo di oggi su Repubblica: https://drive.google.com/file/d/1vt8RPNABaExhmh6UjDoe41tdhrB5K5OL/view?usp=share_link

"È qui che si colloca la responsabilità educativa dei genitori. Il carattere si capisce osservando le ricorrenze, non il...
06/07/2026

"È qui che si colloca la responsabilità educativa dei genitori. Il carattere si capisce osservando le ricorrenze, non il singolo episodio. Come reagisce alla fatica? Sa perdere? Sa chiedere scusa? Accetta una correzione o vuole sempre avere ragione? Tende a fare la vittima anche quando non sarebbe il caso? È capace di vedere il bisogno degli altri o, a tavola, il boccone più buono è sempre il suo?"
Lo psicologo Osvaldo Poli spiega, con parole semplici, la relazione tra Educazione e Giustizia. E perché i doveri dei figli sono più importanti dei loro diritti.

In cima alla lista amare i genitori ed essere loro grati. Secondo l'educatore, per costruire una relazione sana, deve valere la «legge della reciprocità»: la serenità di una famiglia non si costruisce solo sulla fatica degli adulti

E se si trattasse di un problema non solo di patriarcato, ma anche di "matriarcato"?Un articolo provocatorio e, soprattu...
12/04/2025

E se si trattasse di un problema non solo di patriarcato, ma anche di "matriarcato"?
Un articolo provocatorio e, soprattutto, profondo e intelligente da leggere e condividere in famiglia e nei diversi contesti formativi.

Le indagini sui femminicidi di Sara Campanella e Ilaria Sulo hanno fatto emergere, pur con chiare differenze, il ruolo, in primo luogo protettivo, delle madri verso i figli autori dei delitti

"...anche la praticità nell'educazione dei genitori ha influito sullo sviluppo delle abilità. I pantaloni elasticizzati ...
23/02/2025

"...anche la praticità nell'educazione dei genitori ha influito sullo sviluppo delle abilità. I pantaloni elasticizzati senza cerniere o bottoni fanno risparmiare tempo nelle mattine più impegnative e le merende preconfezionate eliminano il disordine, ma queste scorciatoie privano i bambini dell'opportunità di esercitarsi a chiudere le cerniere, abbottonarsi o usare gli utensili."

Chiudere una cerniera o sfogliare un libro sta diventando sempre più difficile per molti bambini. Scopri come la tecnologia influisce sul loro sviluppo e cosa possono fare i genitori per aiutarli.

L'importanza della manualità nella primissima infanzia.
09/02/2025

L'importanza della manualità nella primissima infanzia.

Chiudere una cerniera o sfogliare un libro sta diventando sempre più difficile per molti bambini. Scopri come la tecnologia influisce sul loro sviluppo e cosa possono fare i genitori per aiutarli.

16/01/2025

👉 TORNA IO DESIDERO - NONA EDIZIONE - 2025 👉 EVENTO IMPERDIBILE: al Cinema Conti di Civitanova! 👉 VENERDI' 17 GENNAIO - ORE 21.00 - INGRESSO GRATUITO 🧠 SENTIMENTI MAL-EDUCATI. Coltivare l’intelligenza affettiva per insegnare ai ragazzi le cose dell’amore. 🧠 Stefano Rossi, che della cura dei ragazzi ha fatto la sua missione, ci guiderà in un viaggio affascinante attraverso neuroscienze, arte, filosofia e psicologia per preve**re e contrastare l’analfabetismo sentimentale. Rossi affronterà i comportamenti nocivi che germinano fin da giovani e che spesso si trasformano in narcisismo, manipolazione, dipendenze affettive, violenza o stereotipi di genere. Prevenirli è possibile, e questo evento vi offrirà gli strumenti per farlo 👥 Un evento da non perdere per genitori, educatori e chiunque voglia contribuire a un cambiamento positivo!

Soffermiamoci su almeno due grandi nuove angosce dei genitori oggi. La prima è relativa all’esigenza di sentirsi amati d...
15/12/2024

Soffermiamoci su almeno due grandi nuove angosce dei genitori oggi.

La prima è relativa all’esigenza di sentirsi amati dai loro figli. [...] Per risultare amabili è necessario dire sempre “Sì”, eliminare il disagio del conflitto, delegare le proprie responsabilità educative, avallare il carattere pseudodemocratico del dialogo.[...]

La seconda grande angoscia dei genitori di oggi è quella legata al principio di prestazione. Lo scacco, l’insuccesso, il fallimento dei propri figli sono sempre meno tollerati. [...]

Le attese narcisistiche dei genitori rifiutano di misurarsi con questo limite attribuendo ai figli progetti di realizzazione obbligatoria.
Ma, come ha scritto Sartre, se i genitori hanno dei progetti per i loro figli, i figli avranno immancabilmente dei destini... e quasi mai felici.

Massimo Recalcati

Bambini e adolescenti usano lo smartphone o sono usati dallo smartphone?Interessante intervento del dott. Alberto Pellai...
07/09/2024

Bambini e adolescenti usano lo smartphone o sono usati dallo smartphone?
Interessante intervento del dott. Alberto Pellai a Villa Pigna (AP) il 6 settembre 2024.

La Comunità MASCI di Folignano, i Comuni di Folignano e Maltignano ed il Centro Siloe di Ascoli Piceno portano avanti dallo scorso marzo un progetto, sosten...

La Rete educativa può certamente essere un'occasione per riflettere e preve**re il ripetersi di tragedie simili.
03/09/2024

La Rete educativa può certamente essere un'occasione per riflettere e preve**re il ripetersi di tragedie simili.

PERCHE’ E’ SUCCESSO? DALLA PAURA AL CORAGGIO
Nessuno di noi può sapere che cosa è scattato nella mente del 17enne che ha compiuto l’efferata strage familiare che ci ha lasciato tutti atterriti. Certo è che in questi giorni ci siamo trovati a parlare più volte di casi di cronaca in cui una violenza inaudita è stata compiuta senza alcuna consapevolezza reale della gravità che quel “gesto assassino” porta non solo nella vita di chi viene ucciso, ma anche nella vita di chi uccide. Le poche parole dell’adolescente reo confesso, rese disponibili dai media nazionali, ci fanno intuire che quel ragazzo si sentiva estraneo, dislocato e sconnesso sia rispetto al mondo intorno a sé sia nei confronti di se stesso. Capita in adolescenza di soffrire di intensi stati di disagio emotivo, in cui si prova dolore e sofferenza, senza però sapere che cosa li generi e come fare ad attraversarli e affrontarli. Questo è ciò che il 17enne di Paderno Dugnano diceva di provare da giorni. Come questo vissuto di depersonalizzazione e derealizzazione possa portare ad uccidere con un coltello tutta la propria famiglia saranno la magistratura, gli specialisti e forse il tempo a dircelo. Io percepisco la dimensione del vuoto interiore in questi eventi così tragici, che coinvolgono adolescenti che uccidono senza sapere perché. Mi colpisce il fatto che il ragazzo abbia dichiarato che un minuto dopo aver compiuto la strage, si sia reso conto che ciò che aveva fatto non risolveva il suo dolore e rappresentava qualcosa di irreparabile. C’è in tutto questo una lontananza siderale dal principio di realtà e un’incapacità enorme di dotarsi di una responsabilità - rispetto ai propri agiti e alle proprie scelte - che alle soglie dei 18 anni dovrebbe essere ben formata e strutturata. Invece ci troviamo di fronte a “quasi adulti” che trattano la vita propria e degli altri come un bene di poco valore, come se avessero a che fare con bambolotti o pupazzi di pezza. Che non sembrano aver sviluppato il concetto di bene e di male e quindi non lo usano come filtro da interporre tra ciò che pensano e ciò che fanno. C’è una totale diseducazione a guardarsi dentro e a leggersi dentro. Quasi tutti in adolescenza abbiamo sperimentato disagio, fatica e dolore. Per ve**re fuori da certe sabbie mobili emotive, abbiamo dovuto comprenderle, condividere il nostro disagio parlando con amici e/o adulti di riferimento. Lo abbiamo dovuto affrontare e tollerare sapendo che la vita spesso ci obbliga a camminare in salita, a fare fatica e non sempre ci dà - in modo immediato e magico - il rimedio che ci serve per stare meglio. In questo società del tutto e subito, sentire dolore e disagio interiore senza sapere come dirlo, a chi dirlo e cosa farne è un fenomeno frequente soprattutto nei maschi che vivono una crescita in cui essi stessi fanno milioni di cose, ma parlano pochissimo del dolore che vivono ed elaborano ancora meno il significato che accompagna i loro stati emotivi disagevoli. Tra l’altro i giovani maschi crescono immersi in una cultura che chiede loro di immergersi nella violenza e nella potenza, considerati valori molto più importanti – se sei nato maschio – della competenza. Devi essere un “vero uomo”: ancora oggi è un mantra che inibisce e cancella il diritto/dovere che ciascuno ha di essere un uomo vero. Così, crescere maschi, vuol dire confrontarsi più spesso con supereroi che sparano e uccidono, piuttosto che con uomini adulti che salvano vite o si prendono cura del dolore di chi vive al proprio fianco. Diventi campione di un videogioco quante più persone uccidi, vai al cinema a vedere storie impregnate di azioni violente e canti canzoni in cui sballo e prepotenza, sbruffonaggine e criminalità sono identificate come valori identitari. Mi guardo bene dal dire che siano queste le ragioni del massacro di Paderno Dugnano. So bene che non lo sono. Ma se il dolore degli uomini è inteso sempre e solo come qualcosa che va nascosto e che rende fragili, se chiedere aiuto è considerato fragilizzante e “roba da femmine”, che cosa resta nell’esperienza e dell’esperienza del dolore a chi nasce e cresce maschio? Solo il bisogno di nasconderlo, di fingere di non sentirlo e se arriva, di lasciarsene travolgere nel silenzio di tutti per poi trasformarlo in gesti caotici pieni di potenza distruttiva. In tutti noi genitori, oggi c’è sgomento e dolore. Continuo a ricevere messaggi di madri e padri che vorrebbero essere rassicurati, che chiedono parole che ci facciano sentire dalla parte giusta, in un territorio della vita in cui garantirsi la certezza che a noi queste cose non capiteranno mai. Io non posso dare a nessuno questa certezza. Tanto meno la posso dare a me, che sono padre di quattro figli. Però invito tutte le mamme e i papà a non lasciarsi sopraffare dal senso di impotenza e di paura. Continuiamo ad essere presenti sulla scena della vita dei nostri figli, senza invaderla. Continuiamo a farli stare nella vita reale, in modo tale che escano nel mondo e continuino a desiderare di esplorarne la bellezza e quell’ignoto della cui esplorazione non puoi fare a meno quando sei adolescente. Aiutiamoli a fare rete perché possano incontrarsi con persone vere e reali, dentro comunità e non dentro a community virtuali dove si socializza e si videogioca senza avere mai nessuno in carne e ossa davanti a sé o al proprio fianco. Costruiamo scuole e luoghi di aggregazione dove imparino a parlare, a dire, a sperimentare la bellezza e la fatica, la gioia e la tristezza che la vita reale reca con sé. Continuiamo a parlare tra noi adulti di ciò che davvero conta nella vita, che non è garantire benessere e protezione fisica ai nostri figli. Certo questi due elementi sono molto importanti. Ma ciò che serve di più è che i nostri figli ci vedano desiderosi della loro autonomia, capaci di spingerli là dove il terreno della vita è sconnesso e aspro, non impauriti dalle loro cadute e dalle sbucciature dei loro cuori e delle loro ginocchia. In questo momento dove tutti siamo pieni di paura, i nostri figli hanno bisogno di una sola cosa: di adulti coraggiosi che sappiano testimoniare che anche dentro il dolore ciò che conta davvero è tenere alto lo sguardo verso il cielo. E verso lo sguardo di tutti gli altri intorno a noi.
Se pensate che queste parole, oggi possano essere di aiuto per altri genitori, condividetele.

📍Mercoledì 7 AGOSTO ore 21.15 👉 EDUCARSI ALLA LEGALITA', EDUCARE, DIFFONDERE LA CULTURA DEI VALORI CIVILI 👉 INVESTIRE SU...
02/08/2024

📍Mercoledì 7 AGOSTO ore 21.15 👉 EDUCARSI ALLA LEGALITA', EDUCARE, DIFFONDERE LA CULTURA DEI VALORI CIVILI 👉 INVESTIRE SULL'EDUCAZIONE DEI GIOVANI 📣L'evento punta a formare condizioni di cittadinanza attiva, attraverso il messaggio e la figura di Angelo Vassallo. Il “Sindaco Pescatore” non ha ancora trovato giustizia, azioni simili possono contribuire affinché non si abbassi la guardia e si persegua la ricerca della verità 📣L'iniziativa ha tra gli obiettivi l’avvicinare i giovani ai temi della legalità e della giustizia, e non solo. Anche all’impegno quotidiano, alla passione nel lavoro ed all’amore per il territorio e la propria comunità, come Angelo Vassallo aveva indicato nel corso della sua esperienza pubblica alla guida amministrativa del suo paese.

Indirizzo

Macerata

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando RETE PER L'EDUCAZIONE pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi