AIART Marche

AIART Marche Associazione Cittadini Mediali Curare la formazione degli utenti dei mezzi di comunicazione sociale.
2. Tutelare i minori nel campo della comunicazione.
4.

Finalità
L’associazione ha come finalità primaria l’affermazione, nel campo della comunicazione, delle dignità e dei diritti delle persone, della famiglia e delle giovani generazioni. L’associazione, in qualità di associazione culturale e di volontariato, specialistica nel campo delle comunicazioni sociali, si propone di:
1. Contribuire allo sviluppo dei valori di libertà e di giustizia, all’affe

rmazione della dignità della persona, dei diritti della famiglia, della scuola e del mondo del lavoro.
3. Promuovere la lettura critica dei mezzi di comunicazione sociale e la presa di coscienza. Elaborare e diffondere una cultura per i media.
5. Formare alla comunicazione gli educatori nella scuola, nella famiglia e nelle associazioni culturali.
6. Contribuire a sviluppare il senso e le capacità critiche di ogni persona, dotandole di tutte le conoscenze indispensabili a dominare e a educare a sua volta all’uso razionale e responsabile dei mezzi audiovisivi.
7. Operare in ogni sede - in spirito di gratuità, di collaborazione e dialogo - come struttura di servizio delle persone di ogni fede, convinzione, razza o religione e, in particolare, delle famiglie, dei deboli e delle categorie svantaggiate.
8. Contribuire a creare il rispetto da parte dei “media” della persona umana, della sua dignità e dei valori civili, umani e religiosi, tramite la tutela della correttezza, completezza e veridicità dell’informazione.

🚨𝐋𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥... 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚! 📖✨Feature incredibili:🔋 𝐵𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑖𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑎: Puoi usarlo per ore e la...
19/06/2026

🚨𝐋𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥... 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚! 📖✨

Feature incredibili:

🔋 𝐵𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑖𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑎: Puoi usarlo per ore e la percentuale non scende mai. Zero ansia da ricarica.

🚫 𝑁𝑜𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑡𝑒: Nessuna. Mentre leggi, nessuno può scriverti "Scusa il disturbo, hai cinque minuti?". Se il telefono squilla in un'altra stanza, il libro non si mette a vibrare. Resta lì, immobile, a farsi i fatti suoi.

🔄 𝑆𝑐𝑟𝑜𝑙𝑙 𝑚𝑎𝑛𝑢𝑎𝑙𝑒: Per passare alla schermata successiva devi letteralmente toccare la carta e girare pagina. All'inizio lo swipe a destra viene naturale, ma ci si abitua.

🧠 𝑁𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛 𝑎𝑙𝑔𝑜𝑟𝑖𝑡𝑚𝑜: Sei tu che decidi il ritmo. Niente video di gattini che si sovrappongono alla trama, niente pubblicità dopo due capitoli.

Lo chiamano "diritto alla disconnessione", ma per noi è solo il piacere sottile di essere felicemente irreperibili... un foglio di carta alla volta. 😉

📱 𝐀𝐋𝐄𝐑𝐓: 𝐋𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 "𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨" 𝐞̀ 𝐨𝐯𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞. 𝐒𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐚𝐬𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐩𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚?🧠💥Avete mai no...
16/06/2026

📱 𝐀𝐋𝐄𝐑𝐓: 𝐋𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 "𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨" 𝐞̀ 𝐨𝐯𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞. 𝐒𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐚𝐬𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐩𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚?🧠💥

Avete mai notato come un "like", una notifica o un livello superato nei videogame vi diano quella scarica immediata di benessere? Non è un caso. È dopamina, lo stesso neurotrasmettitore che si attiva quando si gioca d'azzardo.
I social media e molti videogiochi moderni sono progettati scientificamente per creare dipendenza, sfruttando gli stessi identici meccanismi psicologici delle slot machine.
Ma il problema vero è che questa cultura dell'azzardo ci viene ormai somministrata a piccole dosi ogni giorno, normalizzandola:
Trasmissioni televisive che camuffano il gioco da semplice intrattenimento per famiglie.
Sponsor onnipresenti (anche nello sport!) che spingono scommesse e piattaforme online come se fossero un hobby innocuo.
Videogame pieni di "loot box" e dinamiche pay-to-win, che educano i più giovani al brivido della scommessa fin da bambini.
Non è un gioco innocente. È un sistema miliardario che lucra sulla nostra attenzione e sulla nostra vulnerabilità emotiva.
Scolleghiamoci, riprendiamoci il nostro tempo e, soprattutto, teniamo gli occhi aperti. La vera vincita è... non stare al loro gioco. 🚫🎰
Ne parla Lorenzo Lattanzi in "Digital Time", rubrica de "L'edicola del Trap" di Giancarlo Trapanese.

Lorenzo Lattanzi (Aiart) e il gioco compulsivo che miete sempre più...

𝐀𝐡, 𝐥𝐚 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐠𝐨𝐠𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚.... 🌊🍹Quel momento magico dell’anno in cui finalmente puoi chiudere il pc, staccare la spi...
12/06/2026

𝐀𝐡, 𝐥𝐚 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐠𝐨𝐠𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚.... 🌊🍹

Quel momento magico dell’anno in cui finalmente puoi chiudere il pc, staccare la spina e guardare il mare mentre rispondi all'ennesima "mail urgentissima che richiede solo due minuti" direttamente dallo smartphone.
Che meraviglia il progresso!
Grazie al progresso tecnologico e alla totale reperibilità, il "diritto alla disconnessione" è diventato un'utopia!
In fondo, perché godersi il suono delle onde quando puoi goderti il suono delle notifiche mentre sei sul bagnasciuga? Che bisogno c'è di rilassarsi quando si può fare smart-working con la sabbia tra le dita?
📢 𝑹𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂: 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒆𝒊 𝒕𝒖𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒊 𝒊𝒍 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝒊𝒏 𝒗𝒂𝒄𝒂𝒏𝒛𝒂, 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒗𝒖𝒐𝒍 𝒍𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂𝒓𝒕𝒊 𝒔𝒐𝒍𝒐...
𝒏𝒆𝒎𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒔𝒐𝒕𝒕𝒐 𝒍'𝒐𝒎𝒃𝒓𝒆𝒍𝒍𝒐𝒏𝒆. 🥰

E se l'ultima frontiera dell'umanità non fosse davvero lo spazio, come nel telefilm STAR TREK, ma i nuovi modi di comuni...
09/06/2026

E se l'ultima frontiera dell'umanità non fosse davvero lo spazio, come nel telefilm STAR TREK, ma i nuovi modi di comunicare in cui la percezione soggettiva prevale sulla realtà?
Se lo chiede il presidente AIART Marche, Antonio Scrima nella nuova puntata di "Digital Time"all'interno del programma "Edicola del Trap" di Giancarlo Trapanese.

La nostra vita di fronte a "sistemi" e sfide superiori a quelle di ...

La prima enciclica di Papa Leone, la necessità di comprendere in profondità i fenomeni mediali che accadono a ritmo vort...
07/06/2026

La prima enciclica di Papa Leone, la necessità di comprendere in profondità i fenomeni mediali che accadono a ritmo vorticoso, ma anche il bisogno di "staccare" dall'iperconnessione con l'iniziativa "Vacanze senza ...onde" che aiart Marche sta lanciando in queste settimane. Per un utilizzo dei dispositivi meno compulsivo e acritico da autentici "Cittadini Mediali". Questo l'ultimo video del dott. Antonio Scrima, presidente regionale Aiart Marche, in "Digital Time", rubrica all'interno de "L'Edicola del Trap" di Giancarlo Trapanese.

Antonio Scrima: dobbiamo prendere coscienza dei rischi e dello svil...

⚠️𝐄̀ 𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐁𝐀𝐒𝐓𝐀 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐠𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐈𝐍𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄!⚠️Ogni giorno siamo al fianco di p...
06/06/2026

⚠️𝐄̀ 𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐁𝐀𝐒𝐓𝐀 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐠𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐈𝐍𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄!⚠️
Ogni giorno siamo al fianco di persone e famiglie che subiscono le conseguenze della ludopatia e del gioco d’azzardo patologico. Per questo continuiamo a chiedere interventi normativi più chiari, coraggiosi ed efficaci.
Non bastano misure generiche quando a essere maggiormente esposti sono i più fragili. Giovani e anziani meritano una tutela concreta, fondata sulla prevenzione, sull’informazione e sulla limitazione delle occasioni di gioco.
La dipendenza da gioco non è una colpa individuale, ma una questione sociale che richiede responsabilità collettiva e scelte politiche all’altezza del problema. Noi, come AIART continueremo a fare la nostra parte. E a chiedere che anche le istituzioni facciano la loro.

05/06/2026
🚀 **𝐈𝐍𝐒𝐈𝐄𝐌𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐔𝐍 𝐅𝐔𝐓𝐔𝐑𝐎 𝐃𝐈𝐆𝐈𝐓𝐀𝐋𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐀𝐏𝐄𝐕𝐎𝐋𝐄!** 📱✨C'è una domanda che molti genitori si pongono oggi: «È davvero inevi...
01/06/2026

🚀 **𝐈𝐍𝐒𝐈𝐄𝐌𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐔𝐍 𝐅𝐔𝐓𝐔𝐑𝐎 𝐃𝐈𝐆𝐈𝐓𝐀𝐋𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐀𝐏𝐄𝐕𝐎𝐋𝐄!** 📱✨

C'è una domanda che molti genitori si pongono oggi: «È davvero inevitabile che un ragazzo abbia uno smartphone già in prima media?». La risposta che arriva da Milano, con il progetto “𝑨𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒐 𝒔𝒎𝒂𝒓𝒕𝒑𝒉𝒐𝒏𝒆”, è forte e collettivo "No, si può aspettare".

Oltre venti istituti e sessanta plessi scolastici si sono uniti in un 𝐏𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐃𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 per rinviare l'uso dello smartphone almeno fino ai **13 anni**. Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di offrirla ai nostri figli nei tempi giusti, proteggendoli dalla dipendenza da algoritmi e social network in un'età delicata.

🌟 𝑳'𝒖𝒏𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒇𝒂 𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂!🌟
Spesso la paura più grande è l'esclusione sociale ("ce l'hanno tutti"), ma quando un'intera comunità decide di cambiare rotta, la pressione diminuisce e i ragazzi possono riscoprire relazioni autentiche. Anche la scienza lo conferma: 𝑙𝑎 𝑆𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝑃𝑒𝑑𝑖𝑎𝑡𝑟𝑖𝑎 indica proprio i 13 anni come soglia minima di prudenza per tutelare il loro benessere.

Siamo orgogliosi di ricordare che Aiart Marche dal 2022 promuove patti digitali sul territorio, lavorando instancabilmente per costruire reti di sostegno tra famiglie e scuole. Siamo partiti nel 2023 a Corridonia (MC) grazie all'impegno di Ivana Staffolani e dell' Corridonia, abbiamo stipulato i patti a Folignano (AP) grazie ad Andrea Cittadini Bellini e al Masci. In autunno si procederà alla stipula del patto tra genitori, docenti e alunni dell'ISC NARDI Porto San Giorgio e tante altre piccole e grandi comunità del nostro territorio hanno manifestato interesse e si stanno muovendo nella stessa direzione. Pensiamo anche al prossimo incontro di sabato 6 giugno alle ore 21.15 presso la comunità di Santa Maria Apparente a Civitanova Marche (MC) organizzato dalla socia prof.ssa Simona Mengascini.

𝐂𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ dove educare i figli nell'era digitale non sia una sfida solitaria, ma un percorso condiviso. Perché la sicurezza dei nostri ragazzi ha certamente bisogno di limiti, ma soprattutto di presenza, consapevolezza e partecipazione.

🔗 Leggi qui l’incredibile esempio di Milano e unisciti al cambiamento: https://www.open.online/2026/05/31/milano-patto-genitori-scuole-divieto-smartphone-13-anni/

L'idea nasce da una domanda semplice, ma tutt'altro che banale: «È davvero inevitabile che un ragazzo abbia un telefono già in prima media?». Come funziona il progetto e cosa dice la scienza

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