01/09/2025
Venerdì 5 settembre 2025, ore 21 | Baita Degli Alpini - Lurago d'Erba
Il paese delle facce gonfie - Monologo per un evitabile disastro ambientale
Stefano Panzeri
Una produzione de “La Confraternita del Chianti”
Ingresso libero e gratuito senza prenotazione
In caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso la sala consiliare del municipio sita in via Roma 56
Alcuni avvenimenti restano nella memoria personale e collettiva in modo indelebile e possono segnare la nostra visione del mondo. Nel luglio di tanti anni fa io e altri bambini guardavamo il cielo nel timore che la nube tossica partita da Seveso potesse passare di lì. Era il 1976 e i disastri ambientali che seguirono troppo spesso hanno ricordato quanto accaduto a Seveso.
“Il paese delle facce gonfie” racconta un disastro ambientale che avrebbe potuto essere evitato se si fosse dato ascolto a chi aveva a cuore la salute della gente. La voce è quella di un uomo che vorrebbe tornare bambino, quando le nuvole gli passavano sopra la testa ed erano desideri che aspettavano di prendere forma. Il bambino ritorna nel linguaggio e nello sguardo ingenuo e dissacrante sugli avvenimenti. La storia, i luoghi e i personaggi sono di fantasia, ma tornano alla mente gli eventi che hanno danneggiato e continuano a danneggiare salute e ambiente, a testimoniare che poco si è imparato negli anni.
Il paese delle facce gonfie racconta un pezzo di storia d’Italia attraverso gli occhi ingenui – ma attenti – di “Poldo”. Un uomo che affronta la vita con lo sguardo di un bambino, ma che, proprio per questo, è in grado di cogliere il bello e il brutto nella loro essenza. Nel testo si racconta del “boom”, di quel periodo in cui nel Belpaese tutto sembrava possibile grazie all'industrializzazione e al progresso tecnologico e scientifico. Poldo racconta questo passaggio con entusiasmo, fino a scontrarsi con quelli che nel testo sono chiamati “gli effetti collaterali”: incidenti sul lavoro, disastri ambientali, malattie incurabili che rendono “la faccia gonfia”. Venerdì 5 settembre 2025, ore 21 | Baita Degli Alpini - Lurago d'Erba
Il paese delle facce gonfie - Monologo per un evitabile disastro ambientale
Stefano Panzeri
Una produzione de “La Confraternita del Chianti”
Ingresso libero e gratuito senza prenotazione
In caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso la sala consiliare del municipio sita in via Roma 56
Alcuni avvenimenti restano nella memoria personale e collettiva in modo indelebile e possono segnare la nostra visione del mondo. Nel luglio di tanti anni fa io e altri bambini guardavamo il cielo nel timore che la nube tossica partita da Seveso potesse passare di lì. Era il 1976 e i disastri ambientali che seguirono troppo spesso hanno ricordato quanto accaduto a Seveso.
“Il paese delle facce gonfie” racconta un disastro ambientale che avrebbe potuto essere evitato se si fosse dato ascolto a chi aveva a cuore la salute della gente. La voce è quella di un uomo che vorrebbe tornare bambino, quando le nuvole gli passavano sopra la testa ed erano desideri che aspettavano di prendere forma. Il bambino ritorna nel linguaggio e nello sguardo ingenuo e dissacrante sugli avvenimenti. La storia, i luoghi e i personaggi sono di fantasia, ma tornano alla mente gli eventi che hanno danneggiato e continuano a danneggiare salute e ambiente, a testimoniare che poco si è imparato negli anni.
Il paese delle facce gonfie racconta un pezzo di storia d’Italia attraverso gli occhi ingenui – ma attenti – di “Poldo”. Un uomo che affronta la vita con lo sguardo di un bambino, ma che, proprio per questo, è in grado di cogliere il bello e il brutto nella loro essenza. Nel testo si racconta del “boom”, di quel periodo in cui nel Belpaese tutto sembrava possibile grazie all'industrializzazione e al progresso tecnologico e scientifico. Poldo racconta questo passaggio con entusiasmo, fino a scontrarsi con quelli che nel testo sono chiamati “gli effetti collaterali”: incidenti sul lavoro, disastri ambientali, malattie incurabili che rendono “la faccia gonfia”.