10/06/2026
COMUNICATO STAMPA
Invecchiamento attivo, Auser al Governo: «La longevità è una risorsa per il Paese, servono investimenti strutturali su prevenzione, partecipazione e welfare di prossimità»
Roma, 10 giugno 2026
Auser Nazionale ha partecipato oggi, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla riunione del C**A (Comitato Interministeriale per le Politiche in favore della Popolazione Anziana) incontro finalizzato alla definizione del Piano Nazionale per l'invecchiamento attivo, l'inclusione sociale e la prevenzione delle fragilità nella popolazione anziana, come previsto dalla legge 33 del 2023.
A rappresentare l'associazione la vicepresidente nazionale Fulvia Colombini, che ha illustrato le proposte di Auser per affrontare le sfide poste dall'invecchiamento della popolazione e dalla crescente longevità, indicando la necessità di una visione innovativa delle politiche pubbliche che metta al centro la persona, la prevenzione e la partecipazione sociale. Nel corso dell'incontro Auser ha ribadito che l'invecchiamento non può essere considerato un problema da gestire, ma una trasformazione sociale che richiede investimenti, programmazione e un forte coinvolgimento delle comunità locali e del Terzo Settore.
«L'Italia è uno dei Paesi più longevi al mondo e questa non deve essere letta come un'emergenza, ma come una conquista sociale e civile da valorizzare – ha sottolineato Fulvia Colombini nel suo intervento –. Le persone anziane non sono soltanto destinatarie di servizi e cure: rappresentano una straordinaria risorsa per la collettività. Per questo chiediamo politiche che investano sulla prevenzione delle fragilità, sul contrasto alla solitudine, sull'invecchiamento attivo e sulla partecipazione. Ogni euro investito nelle relazioni sociali, nella salute di comunità e nella cittadinanza attiva produce benessere per le persone e sostenibilità per il sistema di welfare».
Tra i temi portati all'attenzione del Governo figurano il rafforzamento della sanità territoriale e dei servizi sociosanitari di prossimità, la piena attuazione della Legge 33/2023, il sostegno alla domiciliarità, la valorizzazione della prescrizione sociale come strumento di prevenzione, lo sviluppo di politiche innovative dell'abitare e del co-housing, il ruolo delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale nei percorsi di cura e assistenza e la necessità di investimenti stabili nelle attività di invecchiamento attivo.
Auser ha inoltre sottolineato il ruolo strategico del Terzo Settore nella costruzione di un welfare di comunità fondato sulla co-programmazione e sulla co-progettazione, capace di rispondere ai bisogni reali delle persone e di rafforzare le reti territoriali di prossimità.
«Le nostre associazioni – ha aggiunto Colombini – incontrano ogni giorno migliaia di persone attraverso il Filo d'Argento, i servizi di aiuto alla persona, le attività culturali, formative e di socializzazione. Da questa esperienza nasce la convinzione che la migliore risposta alla fragilità sia costruire comunità più inclusive, solidali e partecipate. L'invecchiamento attivo non è un costo: è un investimento sul futuro del Paese».
Auser ha inoltre richiamato l'attenzione del Governo sulla necessità di prevedere finanziamenti strutturali e continuativi per le politiche rivolte alla popolazione anziana. La sfida dell'invecchiamento della popolazione non può essere affrontata con interventi occasionali o risorse a termine: servono investimenti stabili e programmati nel tempo, capaci di sostenere servizi, attività di prevenzione, reti territoriali e percorsi di inclusione sociale.
«Non basta riconoscere il valore dell'invecchiamento attivo – ha sottolineato Fulvia Colombini – occorre sostenerlo con scelte concrete. Le attività che contrastano la solitudine, promuovono la salute, favoriscono la partecipazione e mantengono più a lungo l'autonomia delle persone producono un beneficio sociale enorme e contribuiscono anche alla sostenibilità del sistema sanitario e assistenziale. Per questo chiediamo risorse dedicate e certe, che consentano di programmare nel lungo periodo e non di vivere nell'incertezza di finanziamenti episodici.
La longevità è una delle grandi conquiste del nostro tempo. Ma senza investimenti adeguati rischia di trasformarsi in una nuova disuguaglianza. Le politiche per l'invecchiamento attivo non sono una spesa da contenere: sono un investimento strategico per il futuro del Paese, per la coesione sociale e per la sostenibilità del welfare».
L'incontro odierno presso il Ministero che ha coinvolto il terzo settore, la cooperazione, i sindacati dei pensionati, e numerosi altri attori in campo, ha rappresentato un'importante occasione di confronto sulle politiche necessarie per accompagnare il cambiamento demografico in atto e trasformare la longevità in una leva di sviluppo, coesione sociale e qualità della vita per tutte le generazioni.
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