27/03/2026
Assolutamente non condivido niente di ciò che è successo
L'altra faccia della medaglia quanti la conoscono?
Anonima perché mi sembra corretto
Nessuno di noi, per cultura e sensibilità, può accettare la reazione!
Però io la "capisco".
Ho passato 42 anni, in qualità di docente, tra le mura scolastiche e circa una decina, prima, in qualità di alunna.
Il bullismo da parte degli insegnanti NON È una fandonia. ESISTE. E prima o poi, qualcuno esplode.
Il ragazzo, per quanto disagiato, non vuole vendetta in ambito scolastico, la vuole proprio su QUELLA docente.
Si organizza, scrive una lettera a testimoniare che non è pazzo...ma che lei,quella prof, se lo merita. Perché lo ferisce, lo umilia...davanti a tutta la classe.
Scrive a chiare lettere sulla maglietta (semmai qualcuno ancora non capisse il perché del suo gesto) la motivazione e la filma (cellulare al collo) in diretta a conferma che il bersaglio non è la scuola, ma SOLO lei (definita dai ragazzi della scuola "severa" e che spesso gli dava addosso)
I segnali dovevano esserci tutti, ne sono certa. Se fai questo lavoro con passione lo capisci...
Ma lei non li ha visti o non li ha voluti vedere o, trattandosi di un bambino, non immaginava che, quelle parole, taglienti come una lama nel b***o della sua inquietudine, sarebbero tornate indietro a colpi di lama, ma quella vera!
Rimane la tristezza di una donna che (da adulta) passa per eroe : neanche hanno finito di operarla che già lo perdona! Subito! Ancora con i punti freschi della ferita detta una lettera dal letto di ospedale come a voler chiarire subito l'accaduto (?)
Adduce che lui neanche sa perché lo ha fatto...
Io invece credo di si.
Lui lo sa...ma lo sai anche tu, collega, e per sua fortuna, lo sanno anche tutti i suoi compagni di classe, testimoni quotidiani di una violenza verbale che spesso può ferire più di un sonoro ceffone.
Quella che, più comunemente, porta al suic*dio, com'è successo per Paolo Mendico e i tanti altri che non hanno retto alla frustrazione.
Qui, stavolta, qualcuno si è "rivoltato" creando stupore...ma non a me, che pur condannando qualunque genere di violenza, ho scritto un libro su tutto questo, che vi farebbe bene leggere!
Auguro una pronta guarigione della coscienza ad entrambi.
Di tempo per riflettere ne avranno.