26/05/2026
Siamo un popolo piccolo. Una città di 80000 abitanti, 600000 in tutta la provincia. Senza valori aggiunti: è un fattore l’alta emigrazione delle città del sud che aiuta nelle trasferte lontane, è un fattore la vicinanza con Milano che due anni su tre vince campionati o trofei, è un fattore il nostro purgatorio recente, durato 30 anni, che non ha consentito ad una intera generazione di appassionarsi ad una squadra invischiata irrimediabilmente nei bassifondi calcistici.
Tutto ciò aumenta esponenzialmente il valore di ciò a cui, increduli, abbiamo assistito ieri sera.
Migliaia e migliaia di persone, i pullman scoperti che faticano ad avanzare, bambini in preda a esaltazione per festeggiare insieme alla squadra un traguardo inaspettato, bandiere ovunque. Insomma, una cosa mai vista a nostra memoria!
Questo quarto posto, questa partecipazione alla prossima UEFA Champions League, è molto più di ciò che sembra semplicemente guardando la classifica. Ed è anche molto più di almeno quattro partite di livello internazionale al Sinigaglia - anche se, concedetecelo, sentire dagli spalti occupati da una vita l’inno della UCL ci provocherà la pazzia! - e almeno quattro trasferte in Europa. È un investimento verso il futuro, verso spalti sempre gremiti - facile parlare di stadio piccolo per chi non è mai stato in D con 1000 presenti o poco più - verso una nuova generazione affezionata alla propria città, alla sua squadra e ai suoi colori, verso una città finalmente partecipe delle vicende sportive che le appartengono.
Nel giorno del suo 119’ compleanno, il Como sublima l’appartenenza ad un territorio, regalando a tutti i suoi abitanti orgoglio e fierezza.
Godiamoci questo meraviglioso momento!
www.pesimassimicomo.it