Pesi Massimi Como

Pesi Massimi Como La gente come noi non molla mai ..... Allo stadio e in trattoria ..... Fino alla fine il Calcio Como !!!!!!

Siamo un popolo piccolo. Una città di 80000 abitanti, 600000 in tutta la provincia. Senza valori aggiunti: è un fattore ...
26/05/2026

Siamo un popolo piccolo. Una città di 80000 abitanti, 600000 in tutta la provincia. Senza valori aggiunti: è un fattore l’alta emigrazione delle città del sud che aiuta nelle trasferte lontane, è un fattore la vicinanza con Milano che due anni su tre vince campionati o trofei, è un fattore il nostro purgatorio recente, durato 30 anni, che non ha consentito ad una intera generazione di appassionarsi ad una squadra invischiata irrimediabilmente nei bassifondi calcistici.
Tutto ciò aumenta esponenzialmente il valore di ciò a cui, increduli, abbiamo assistito ieri sera.
Migliaia e migliaia di persone, i pullman scoperti che faticano ad avanzare, bambini in preda a esaltazione per festeggiare insieme alla squadra un traguardo inaspettato, bandiere ovunque. Insomma, una cosa mai vista a nostra memoria!

Questo quarto posto, questa partecipazione alla prossima UEFA Champions League, è molto più di ciò che sembra semplicemente guardando la classifica. Ed è anche molto più di almeno quattro partite di livello internazionale al Sinigaglia - anche se, concedetecelo, sentire dagli spalti occupati da una vita l’inno della UCL ci provocherà la pazzia! - e almeno quattro trasferte in Europa. È un investimento verso il futuro, verso spalti sempre gremiti - facile parlare di stadio piccolo per chi non è mai stato in D con 1000 presenti o poco più - verso una nuova generazione affezionata alla propria città, alla sua squadra e ai suoi colori, verso una città finalmente partecipe delle vicende sportive che le appartengono.

Nel giorno del suo 119’ compleanno, il Como sublima l’appartenenza ad un territorio, regalando a tutti i suoi abitanti orgoglio e fierezza.
Godiamoci questo meraviglioso momento!



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Il Bar Dalì era una piccola bolgia. L’idea era che, se quel momento si fosse mai tramutato in qualcosa di storico, avrem...
25/05/2026

Il Bar Dalì era una piccola bolgia. L’idea era che, se quel momento si fosse mai tramutato in qualcosa di storico, avremmo dovuto condividerlo tutti insieme; solo chi non ci conosce non sa quanto sia importante fra di noi lo spirito di gruppo, l’amicizia, la condivisione. Di solito si va in trasferta ma questa volta gli architetti dell’Ordine Pubblico hanno deciso che anche eventuali festeggiamenti “in loco” possano essere pericolosi e possano stimolare la suscettibilità di chi potrebbe, in quello stesso momento, abbandonare la categoria più ambita.
Allora griglia accesa, tavolate sistemate, maxi schermo da 120’ montato sulla parete, proiettore piazzato, impianto audio collegato, spina della birra che lavora a pieno regime. Mancano solo la frittatona di cipolle e il rutto libero a rendere l’idea della fantozziana attesa della partita del secolo.

Al momento giusto, l’incrocio dei risultati ha fatto il resto, il pepe l’ha aggiunto il ritardo della gara di Torino - un derby all’ultima giornata, genialata finale di una Lega Calcio quest’anno in completa confusione - che ha tolto contemporaneità alle gare in programma ma la squadra lariana ha fatto il suo impadronendosi della partita fin dalle sue prime battute.
Il Como ha vinto, anche abbastanza agevolmente. Quello che non potevamo immaginare che il Dio del Pallone avrebbe lavorato per farci salire nell’Olimpo delle migliori.

A fine partita - la nostra e quella del Meazza -, si è tramutato tutto in un abbraccio collettivo. In quel frangente, le parole più gettonate tra di noi sono state, ripetute fino allo sfinimento:“Non ci credo!”. È gioia incontenibile. E lacrime, tante, che sgorgavano quando trovavi un altro da abbracciare pensando reciprocamente che, tu e lui - ne avete passate tante, per seguire questa squadra negli ultimi decenni e non sempre cose belle anzi, quasi mai. E che ora è, finalmente, tempo di passare all’incasso.

Poi, tutti in città, a tramutare l’incredulità in festa. Sono ancora abbracci e lacrime di gioia ma anche bandiere, cori, torce, fumogeni, petardi, foto ricordo. La notte improvvisamente diventa piccola e si rientra quando l’alba è già vicina.

Questo post è estremamente banale, ce ne rendiamo conto. Forse non aggiungiamo nulla che un tifoso del Como già non conosca ma dovrete perdonare la nostra enfasi, ancora non ci rendiamo bene conto di cosa stia creando questa società venuta da così lontano e di quanto stia succedendo a noi e a una città intera, dopo anni di chiari di luna.
Pensate solo, ad esempio, che gli adolescenti comaschi hanno una grande fortuna: non hanno ancora visto la loro Nazionale disputare un Campionato del Mondo ma vedranno il Como giocare in Champions League. Questo dà la misura della eccezionalità di quanto è accaduto ieri, una cosa - e qui siamo costretti a ripeterci - inimmaginabile solo pochissimi anni fa.
E quel famoso inno cantato da un coro lirico che abbiamo sempre udito con ammirazione in tv ogni martedì e mercoledì sera, questo autunno risuonerà dagli altoparlanti dello Stadio Giuseppe Sinigaglia. WOW!



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Non sarà la partita che darà un senso alla stagione, quella di questa sera; di certo ottenere la qualificazione al torne...
24/05/2026

Non sarà la partita che darà un senso alla stagione, quella di questa sera; di certo ottenere la qualificazione al torneo che mette in palio “la coppa dalle grandi orecchie” sarebbe la ciliegina su una torta comunque già sontuosa.

Questa sera allo stadio Zini non ci saremo. L’Osservatorio sulle manifestazioni sportive e, di rimando, la Prefettura di Cremona hanno stabilito che dovremo restare a casa. A casa non per incidenti occorsi l’ultima volta che le due squadre si sono incontrate, due anni fa - niente di importante da segnalare in quel frangente - ma perché la posta in palio è elevata per entrambe le squadre. Se ci pensate, è una motivazione aberrante: lo sport è fatto di obiettivi, c’è pathos anche in una partita di scopa d’assi al bar, a questo punto vietiamo la partecipazione degli ospiti per tutte le stracittadine e i match di alta classifica, così, solo perché sono partite importanti. Si sono inventati anche questa per toglierci il giocattolo dalle mani.

Il Como invita il popolo biancoblu a seguire la partita collettivamente offrendo anche una consumazione nei locali convenzionati che trasmetteranno la gara in diretta tv. Questo è un inno alla larianità, un invito alla appartenenza; il fatto che sia proposto da una proprietà forestiera è, oltre che un valore aggiunto, molto ma molto più di quanto non facciano associazioni, istituzioni ed amministrazioni locali sul fronte della coesione sociale dei cittadini. Un aspetto che fa riflettere.

Così noi saremo lì anche oggi. Non si sentiranno cori, non si vedranno sventolare bandiere, non saranno esposte le “pezze” d’ordinanza. Ma, con il cuore e con la mente, saremo presenti e pronti seguire le gesta - le ultime di questa stagione pazzesca - dei ragazzi che portano le onde del lago sulle loro casacche. E, alla fine, festeggeremo comunque vada, perchè questo Como merita tutto il nostro amore incondizionato e il rispetto di chi ha a cuore il destino di una intera città.
Le nostre bandiere non le ammaineremo mai!

Fu. Ormai la curva posticcia fatta costruire per la Serie A dell’era Preziosi è un ricordo. Da oggi quella teoria di tub...
22/05/2026

Fu. Ormai la curva posticcia fatta costruire per la Serie A dell’era Preziosi è un ricordo. Da oggi quella teoria di tubi intrecciati, antiestetici e precari possiamo chiamarla “la vecchia curva”.

Quei gradoni hanno visto poca gloria, nella loro versione più metallica, comunque è stata storia. Storia di anni di Serie D e di iscrizioni sempre in bilico, di fallimenti e di serata dell’orgoglio lariano, quando sembrava dovessimo sparire. Storia di speranze, con Milady che rileva, e di sconforto con la sua precoce fuga. Poi, l’arrivo di Felleca, Nicastro e Ninni Corda a ridare una parvenza di normalità.
Infine, con l’arrivo degli Hartono, anche la curva, insieme alla squadra, è salita di categoria e si è vestita di biancoblu con la posa dei seggiolini.

A cinque giorni dalla ultima partita in casa un grande spiazzo ha preso il posto di quella struttura. Questo è una ulteriore prova - ma ne avevamo davvero bisogno? - di una proprietà del Como che quando promette qualcosa mantiene sempre le parole dette. Cosa inusuale perfino in una città come Como, un tempo pragmatica, ora carente di visione e programmazione. Questo al netto di una Amministrazione Comunale che, stavolta, non si è fatta trovare impreparata con le varie autorizzazioni ed adempimenti burocratici.

La curva che nascerà in quello spiazzo sarà più comoda, moderna, dotata al suo interno di tutti i servizi necessari e perfino un po’ più capiente; la cosa più importante di tutte è che la nuova curva ci consentirà di vivere dalla nostra casa le partite internazionali che questa nostra grande squadra si è già meritata.
Non è solo una nuova curva. È una nuova era, quella che sta per nascere e noi non vediamo l’ora di farne parte!

📷 foto dalla pagina Gli Storici del Como 1907

Quando decidemmo, nei locali del Centro Coordinamento Como Clubs, di creare un premio popolare al miglior giocatore lari...
21/05/2026

Quando decidemmo, nei locali del Centro Coordinamento Como Clubs, di creare un premio popolare al miglior giocatore lariano della stagione partendo dalle ceneri del “Trofeo Eraldo Monzeglio”, abortito qualche anno prima, non avremmo mai immaginato di assistere un giorno a una serata di premiazione come quella alla quale abbiamo assistito quest’anno. La prima “festa” di premiazione, alla presenza di non più di una trentina di persone, si svolse al bar del Minigolf dei giardini a lago, proprio di fronte all’attuale Curva Est, e premiammo Alfredo Donnarumma dopo che, per tutta la stagione, i tifosi che entravano nella sede del Centro Coordinamento dopo ogni gara compilavano l’apposito modulo di votazione. Era la tarda primavera del 2013. Pare un’era geologica fa…

Lo scorso martedi, l’ampio spazio davanti al palco dell’area feste di Montano Lucino conteneva a stento il migliaio e più di persone osannanti i nostri nuovi idoli di una stagione ricca di soddisfazioni come non mai. Nonostante la stagione non sia ancora terminata – quest’anno si è dovuto anticipare la premiazione a causa della partecipazione di molti giocatori al prossimo Mondiale di calcio – e possa ancora regalarci ulteriori sorprese, gli atleti e gli ospiti presenti si sono prodigati per rendere la serata indimenticabile, prestandosi oltre ogni misura a innumerevoli selfie e autografi; vedere la gioia dei bambini nel trovarsi di fronte ai propri beniamini non ha davvero prezzo e questo è ciò cui abbiamo assistito.

Ad alzare il 14° Trofeo Stefano Borgonovo è stato Nico Paz. Secondo classificato Martin Baturina – assente per motivi personali, ha ritirato il premio il CEO della società lariana Francesco Terrazzani -, sul gradino più basso del podio Maximo Perrone. Premiato inoltre, come miglior realizzatore di questa stagione, l’attaccante Tasos Douvikas. Targhe a ricordo della serata sono state consegnate al DS Carlalberto Ludi e a Leo Valli, mitico speaker dello Stadio Sinigaglia nonchè nostro caro amico e collaboratore.

Esplorando i motivi del successo che anche quest’anno la serata ha ottenuto, non possiamo esimerci da qualche doveroso ringraziamento.

Il Trofeo che viene messo in palio ogni anno, è frutto dell’estro e della maestria di Pusterlamarmi, capace di tradurre in un progetto stilistico le nostre più profonde emozioni. Come non essergli grati?

Acqua S.Bernardo è attivamente al nostro fianco, anno dopo anno, nella organizzazione di questa manifestazione, alla azienda e al suo patron Antonio Biella va la nostra riconoscenza.

Al sindaco di Montano Lucino Silvio Aiello, Enrico Levrini, Leo Valli, il Fritz, persone che contribuiscono, ognuno per quel che gli compete, alla riuscita di questa serata.

Ai padroni di casa del GRUPPO FOLCLORISTICO MONTANO LUCINO che con passione e dedizione lavorano, con grande successo, alla ristorazione della manifestazione.

AL Como 1907, che supporta e riconosce l’importanza di questo popolare Trofeo.

A Voi tutti, che settimana dopo settimana avete votato i migliori atleti lariani, facendo del Trofeo Stefano Borgonovo il premio più autorevole del panorama sportivo lariano.

Il Trofeo Stefano Borgonovo vi da appuntamento alla prossima stagione con nuove votazioni online.
Di seguito, una piccola carrellata di foto della serata. L’intera galleria la trovate sulla pagina del sostro sito web dedicata a questa premiazione: https://www.pesimassimicomo.it/trofeo-borgonovo-2026.html

Foto di Augusto Santini Fotografo - Immagilario per i Pesi Massimi - di proprietà esclusiva dell’autore.

Nico Paz è il vincitore del 14' Trofeo Stefano Borgonovo! 💙   📸 Augusto Santini Fotografo - Immagilario Pusterlamarmi Ac...
19/05/2026

Nico Paz è il vincitore del 14' Trofeo Stefano Borgonovo! 💙



📸 Augusto Santini Fotografo - Immagilario

Pusterlamarmi
Acqua S.Bernardo
Como 1907

19/05/2026

14’ Trofeo Stefano Borgonovo

Lo scorso anno Gabriel Strefezza fu autore di un campionato straordinario riuscendo a scalzare al primo posto con un buo...
19/05/2026

Lo scorso anno Gabriel Strefezza fu autore di un campionato straordinario riuscendo a scalzare al primo posto con un buon margine la stella nascente Nico Paz, giunto secondo. Sul gradino più basso del podio, Patrick Cutrone.
Tra poche ore sapremo chi potrà alzare il Trofeo Stefano Borgonovo cioè chi è stato l’atleta del Como che più di ogni altro noi tifosi abbiamo apprezzato nell’arco della intera stagione!
Appuntamento a questa sera con inizio serata alle 18:30 e premiazione (come solito in diretta streaming su questa pagina) prevista dopo le 21.
Vi aspettiamo per festeggiare insieme una stagione straordinaria! 💙

TROFEO STEFANO BORGONOVO
ALBO D'ORO
2012/2013 Alfredo Donnarumma
2013/2014 Giuseppe Le Noci
2014/2015 Simone Andrea Ganz
2015/2016 Daniel Bessa
2016/2017 Luca Zanotti
2017/2018 Matteo Kucich
2018/2019 Alessandro Gabrielloni
2019/2020 Alberto Giughello
2020/2021 Massimiliano Gatto
2021/2022 Davide Facchin
2022/2023 Alberto Cerri
2023/2024 Patrick Cutrone
2024/2025 Gabriel Strefezza
2025/2026 ?

📷 Augusto Santini Fotografo - Immagilario

Con il campionato arrivato agli sgoccioli ed un epilogo che potrebbe regalarci ulteriori emozioni, DOMANI 19 MAGGIO alle...
18/05/2026

Con il campionato arrivato agli sgoccioli ed un epilogo che potrebbe regalarci ulteriori emozioni, DOMANI 19 MAGGIO alle 21 si terrà la premiazione del 14’ Trofeo Stefano Borgonovo, assegnato al miglior giocatore lariano della stagione 2025/2026. Un premio ormai iconico; il premio più autorevole, non frutto di decisioni arbitrarie ma risultato della somma dei voti assegnati da tutti i tifosi nell’arco dell’intera stagione.
Quindi, è il premio che tutti noi che amiamo questa squadra diamo ogni anno a colui che riteniamo più meritevole.

Il Trofeo, frutto dell’opera sapiente di Pusterlamarmi e offerto con la collaborazione di Acqua S.Bernardo, verrà consegnato alla presenza dei primi tre giocatori classificati.

Come nostra abitudine, non sarà un evento riservato a pochi e fortunati eletti ma la serata sarà aperta a tutti per una occasione più unica che rara di poter salutare i propri beniamini. La grande area è la stessa dove si sono tenute le ultime due edizioni, a pochi passi dalla nostra sede del BAR DALÌ, è capace di accogliere tutti coloro che vorranno partecipare ed è dotata di una capiente struttura coperta con servizio bar e ristorante a cura del GRUPPO FOLCLORISTICO MONTANO LUCINO.

Detto che la serata vedrà anche la presenza di dirigenti della società, l’accesso alla grande area sarà aperto dalle ore 18:30, il servizio bar e Ristorante a partire dalle ore 19 e la cerimonia di premiazione è prevista dopo le 21.
Spingiamo tutti insieme i ragazzi, in vista dell’ultima gara che potrebbe rivelarsi decisiva per un ulteriore salto in classifica (con annessa partecipazione alla prossima UCL!).
FORZA, RIEMPIAMO QUEL PRATO!

Che non sarebbe stata una giornata paragonabile alle precedenti, ce ne eravamo accorti fin da inizio settimana, con la g...
17/05/2026

Che non sarebbe stata una giornata paragonabile alle precedenti, ce ne eravamo accorti fin da inizio settimana, con la grottesca pantomima della collocazione temporale delle gare in programma in questa penultima giornata di campionato. L’ennesima br**ta figura - ad esser gentili -
collezionata dalla Lega A dopo la Supercoppa in Medioriente, dopo Milan-Como in Australia e dopo i palloni arancioni.
Insomma, sono così presi dalla smania di voler valorizzare - leggi monetizzare - questo campionato da non accorgersi che in questa maniera si stanno concettualmente allontanando dai principali animatori e fruitori del circus: i tifosi. Perciò oggi gli ultras delle due squadre hanno popolato le tribune del Sinigaglia solo dopo un quarto d’ora dall’inizio della gara. Anche se servirà a poco, c’è bisogno di evidenziare quanto questa gestione sia lontana dalla gente, spesso addirittura lontana dal buonsenso; sarebbe ora se ne rendessero conto cambiando registro.

Così, alla fine, l’orario adatto è stato deciso essere a mezzodì, proprio quando il cannone del Carescione spara il suo quotidiano colpo indicando da decenni ai comaschi l’orario del pranzo. Altro punto che rende questa giornata particolare è indubbiamente la contemporaneità di cinque partite, cosa che ha un vago sapore retrò, nel ricordo di quei tempi quando allo stadio ci si andava con la radiolina per seguire le altre partite della giornata. Ora la radiolina non potresti nemmeno introdurla, esistono gli smartphone che sono così avanti rispetto ad una comune radio a transistor che non riescono a fornirti aggiornamenti a causa dell’elevato numero di connessioni. Così va il mondo.

L’atmosfera è calda al Sinigaglia e non è solo colpa del sole. Migliaia di tifosi si presentano indossando la maglia da gioco; molte sono quelle di queste ultime stagioni ma tante sono icone di anni in cui le maglie non si trovavano nemmeno in vendita: quanto orgoglio nell’indossarle! E questo stadio “English style” è pura emozione, segno anche di gratitudine verso ciò che questo Como ci sta regalando fino a renderci completamente partecipi di questa strepitosa ascesa verso l’Olimpo calcistico.

Si parte e subito i nostri ragazzi con la casacca benefica disegnata da Rhude fanno vedere chi comanda. Cinque calci d’angolo nei primissimi minuti simboleggiano il dominio dei lariani fin dalle battute iniziali. Il Parma schiera il pullman davanti alla propria porta tanto che, tranne che in due occasioni, una delle quali finita clamorosamente sul montante della porta, tutti i tiri del primo tempo vengono respinti dai giocatori parmensi. Insomma, piantare la tenda nella loro metà campo non è sufficiente e andiamo al riposo con le reti inviolate.
La ripresa inizia sulla falsariga della prima frazione di gioco, almeno fino alla rete di Alberto Moreno. Poi il Parma prova ad uscire, cosa che da quel momento al temine frutterà una rete annullata dal VAR per fuorigioco - ci ha fatto gelare il sangue, era oltre il 70’ ed era la prima loro vera conclusione - ed un altro paio di buone occasioni, niente più.

La portiamo a casa. In campo si festeggia, sugli spalti si festeggia. È l’ennesima vittoria stagionale - record in Serie A - e questi ulteriori tre punti ci portano al quinto posto, grazie alla contemporanea sconfitta della Juventus, a due soli punti da Roma e Milan.
Esistono incroci di risultati che porterebbero il Como ad una clamorosa qualificazione alla UEFA Champions League ma non è questa la cosa più importante. Comunque vada sarà un successo, poco importa quale sarà il torneo continentale al quale parteciperemo, fosse anche l’Europa League avremmo di che divertirci, con la garanzia che la Società non arriverà impreparata a questo appuntamento.

Per questo abbiamo ritenuto di dover omaggiare il percorso virtuoso al quale abbiamo assistito esponendo uno striscione ed innalzando una grande bandiera in segno di ringraziamento. Era davvero il minimo per chi ci ha garantito una altra stagione, la prossima, incredibile come quella che abbiamo vissuto.

Il nostro campionato pare sia finito qui. Non c’è ancora l’ufficialità ma sembra che la trasferta di Cremona - per la quale avevamo già riempito due pullman - verrà vietata ai tifosi residenti nella nostra provincia. Sia il Como che la Cremonese si giocheranno obiettivi stagionali importanti, togliere alla squadra lariana il supporto dei propri tifosi è una decisione incomprensibile mossa da motivazioni oppugnabili.

Martedì sera ci sarà la serata di premiazione del 14’ Trofeo Stefano Borgonovo, presso l’area feste di Montano Lucino. Serata che rispetto al solito è stata anticipata, visto che a causa dei Mondiali di calcio molti giocatori partiranno subito dopo il termine del campionato e noi premieremo i migliori tre giocatori della stagione del Como. Nei post precedenti vi abbiamo dato tutti i necessari ragguagli per la serata.
Partecipiamo numerosi, per festeggiare insieme ai giocatori il traguardo raggiunto e per far vedere alla Società che noi e loro formiamo una squadra vincente, pronti anche a varcare i confini nazionali. Per godere ancora. Per fare la storia della squadra della nostra città, insieme!


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Indirizzo

Via Della Costituzione 1
Lucino
22070

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