ALAP - Associazione Lucchese Arte e Psicologia

ALAP - Associazione Lucchese Arte e Psicologia Affiliandosi alla IAAP, ALAP punta a qualificare sempre più gli interventi nel settore, allargando il raggio di interesse e studio multidisciplinare.

L'associazione ALAP opera, con servizi volontari a fini di solidarietà e senza fini di lucro,
nelle aree sociali, culturali e socio-sanitarie che possono beneficiare di letture integrate delle arti, senza alcun tipo di discriminazione. ALAP nasce nella Primavera del 2011 a Lucca, su iniziativa di un gruppo di professionisti e volontari lucchesi e pisani, sollecitati dalla Presidente della IAAP – P

rof.ssa Graziella Magherini che, nel novembre 2011 inaugura ufficialmente le attività in qualità di madrina. Questa associazione prende vita da innumerevoli iniziative nel settore dell’arte-terapia, organizzate in seno all’Associazione di volontariato per l’arte-terapia Archimede ed al Centro di Salute Mentale di Lucca della ASL2. Dal giorno di presentazione di ALAP è proseguita sino ad oggi la collaborazione con il centro di salute mentale di lucca della ASL2 e l’associazione di promozione sociale Archimede per le attività cliniche di arte-terapia applicata alla riabilitazione psichiatrica. In collaborazione con Archimede è stato inaugurato il negozio di manufatti tessili del Laboratorio-Cooperativa “La Tela di Penelope”, esempio della possibilità di unire creatività a occupazione lavorativa artigianale all’interno di circuiti di mercato. L’iniziativa è nata nell’ambito delle attività di arte-terapia occupazionale del CSM di Lucca. L'associazione ALAP opera, con servizi volontari a fini di solidarietà e senza fini di lucro, nelle aree sociali, culturali e socio-sanitarie che possono beneficiare di letture integrate delle arti, senza alcun tipo di discriminazione. ALAP punta a qualificare sempre più gli interventi nel settore, allargando il raggio di interesse e studio multidisciplinare. Tutte le attività sono contraddistinte da una forte collaborazione esterna con enti Locali e associazioni, in particolare con il centro di salute mentale di lucca della ASL2 e l’associazione di promozione sociale Archimede per le attività cliniche di arte-terapia applicata alla riabilitazione psichiatrica . Altra importante partnership con la Fondazione Tobino e L’Associazione Medico Chirurgica Lucchese, in particolare sul tema della follia e delle esperienze artistiche di riabilitazione psicosociale svoltesi all’ospedale psichiatrico di Maggiano a Lucca negli anni “60 per mantenere viva la memoria anche nelle giovani generazioni e per continuare a combattere gli stereotipi e lo “stigma” sul disagio psichico.

Non potevamo dirlo 😁poi abbiamo avuto il via libero dall'ufficio stampa e possiamo rendere pubblica la notizia. Un grand...
13/06/2026

Non potevamo dirlo 😁poi abbiamo avuto il via libero dall'ufficio stampa e possiamo rendere pubblica la notizia. Un grande Grazie❤️ a per aver condiviso il nostro

La showgirl ha partecipato attivamente leggendo le lettere di due donne ritrovate dentro alcune cartelle cliniche dell’ex manicomio

"Arte, Medicina e Memoria attraverso lo sguardo degli studenti" Si è svolta ieri la cerimonia di premiazione delle opere...
09/06/2026

"Arte, Medicina e Memoria attraverso lo sguardo degli studenti"
Si è svolta ieri la cerimonia di premiazione delle opere realizzate dagli allievi del Liceo Artistico e Musicale" A. Passaglia" di Lucca, presso la Sala Collegiale dell’Ordine dei Medici della provincia di Lucca, un momento di particolare valore culturale, educativo e umano, promosso congiuntamente dall’Ordine dei Medici e dall’Associazione Centro Studi e Ricerche Professor Guglielmo Lippi Francesconi, da tempo impegnata nelle attività di prevenzione primaria del disagio giovanile all’interno delle scuole.
La premiazione ha riguardato tutti gli studenti che hanno elaborato i loro bozzetti, per il ritratto su tela, dedicato a Guglielmo Lippi Francesconi che e' stato donato all'ordine dei Medici.
L’importanza del dialogo tra arte, memoria storica e professione medica ha evidenzianto come il linguaggio artistico possa diventare strumento di conoscenza, partecipazione e crescita civile.
Bellissimo il lavoro pittorico realizzato da un’intera classe del Liceo Artistico e Musicale "A. Passaglia" di Lucca, nato a seguito di incontri formativi e di approfondimento dedicati alla figura del grande psichiatra lucchese e grazie all'impegno della professoressa Ilaria Borelli Boccasso, espressione di un percorso condiviso di studio, riflessione e sensibilizzazione, nel quale gli studenti hanno potuto confrontarsi con i temi della cura, della dimensione umana della medicina e del valore sociale della professione psichiatrica. Valorizzare non solo il talento artistico delle giovani generazioni, ma anche la funzione educativa dell’arte quale strumento di consapevolezza, inclusione e prevenzione del disagio, rafforzando il legame tra scuola, istituzioni e comunità professionale.
Centro Studi e Ricerche Prof Guglielmo Lippi Francesconi Manicomio di Lucca Società Medico Chirurgica Lucchese "Archimede" - Associazione Culturale e di Promozione Sociale

08/06/2026

Un grande Grazie❤️a tutti i partecipanti all'Ultima Chiave da tutto il , sperando di aver lasciato non solo emozioni, memorie da recuperare e non dimenticare, ma anche stimoli per riflettere anche oggi sulla salute mentale.
L'appuntamento e' per la prossima edizione del nostro con I saluti finali del nostro di
Centro Studi e Ricerche Prof Guglielmo Lippi Francesconi Manicomio di Lucca Società Medico Chirurgica Lucchese "Archimede" - Associazione Culturale e di Promozione Sociale

Anche ieri in tanti, ci avete chiesto il testo letto "Donne e Manicomi nel periodo fascista":«Loquace. Instabile. Incoer...
08/06/2026

Anche ieri in tanti, ci avete chiesto il testo letto "Donne e Manicomi nel periodo fascista":

«Loquace. Instabile. Incoerente. Stravagante. Capricciosa. Eccitata. Insolente. Indocile. Bugiarda. Impertinente. Cattiva. Prepotente. Ninfomane. Impulsiva. Nervosa. Erotica. Allucinata. Irrequieta. Ciarliera. Irriverente. Petulante. Maldicente. Irosa. Piacente. Smorfiosa. Irritabile. Clamorosa. Minacciosa. Rossa in viso. Esibizionista. Menzognera. Dedita all’ozio. Civettuola».
Durante il ventennio fascista una donna poteva essere internata con una o più di queste trentatré sintomatologie, riconosciute e suddivise in tre colonne sulla cartella clinica. In molti casi queste parole non corrispondevano ad una diagnosi medica, spesso, infatti, le porte del manicomio si aprivano per le donne che semplicemente non si conformavano alle prerogative richieste dal regime, erano indipendenti, non si piegavano al volere maschile e alle regole di una società che le voleva soltanto docili spose e madri esemplari. Donne ribelli, quindi inadeguate, che avrebbero potuto intaccare la moralità e il patrimonio biologico del Paese, la rigida disciplina manicomiale le avrebbe ricondotte sui binari richiesti dalla comunità
Fino al 1968, adultere, pr******te, lesbiche, donne irrequiete, emancipate, dal temperamento ostinato e ribelle, ragazze madri sono tutte presunte anomalie della femminilità da rinchiudere in un manicomio. Prima del 1978 tantissime donne sono state internate solo per volontà di un marito: non erano massaie brave abbastanza o avevano osato sottrarsi alle violenze inflitte in casa. Sorelle di quelle donne che per motivazioni simili oggi finiscono uccise per mano dell’uomo che un tempo le ha amate.

07/06/2026
07/06/2026

Aldo Terigi nel monologo finale dell'Ultima Chiave del 7 Giugno

07/06/2026

Indirizzo

Via Larga 1072
Lucca
55100

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