LRE Italia

LRE Italia L'Associazione LRE Italia (Liberation Route Italia) si propone di promuovere il rispetto e la diffusione dei valori universali di pace, libertà e democrazia.

Liberation Route Italia (LRE Italia) ha l'obiettivo principale di creare ed espandere una rotta di commemorazione che colleghi le regioni in cui si è svolta la liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista e dal regime fascista (1943-45) E' la sezione italiana della Fondazione LRE, una rete internazionale che unisce persone e organizzazioni dedicate a promuovere e valorizzare il patrimonio cult

urale immateriale e materiale relativo alla Seconda guerra mondiale, la sua memoria e il suo significato. Nata come progetto locale nella regione di Nimega-Arnhem (Paesi Bassi) nel 2008, l’organizzazione ad oggi conta uffici nei Paesi Bassi e in Belgio, con sezioni nazionali in altri paesi europei. La Fondazione LRE (Liberation Route Europe) ha un network di più di 100 membri in 11 paesi in Europa e più di 400 partner e stakeholders in Europa e Nord America. LRE Italia è impegnata in diversi progetti e attività per la valorizzazione dei luoghi e la conservazione della memoria della Seconda guerra mondiale come ad esempio Liberation Route Italy e Europe Remembers.

Un libro per entrare dentro la storia senza mediazioni, attraverso voci che restano addosso.“Gli zii di Sicilia” di Leon...
03/09/2026

Un libro per entrare dentro la storia senza mediazioni, attraverso voci che restano addosso.
“Gli zii di Sicilia” di Leonardo Sciascia è una raccolta di racconti che attraversa la Sicilia degli anni ’30 e ’40, tra guerra, povertà, migrazioni e ideologie che segnano profondamente la vita delle persone.

Quattro storie diverse, ma legate da un filo comune: il modo in cui la storia si riflette nella quotidianità, nei rapporti familiari, nelle scelte individuali.
Sciascia racconta la guerra con una scrittura essenziale e potente, capace di restituire emozioni e contraddizioni senza mai appesantire. Dallo sbarco degli americani in Sicilia alle illusioni politiche del Novecento, fino alla guerra di Spagna vista attraverso lo sguardo di un giovane minatore, ogni racconto apre uno spaccato preciso e umano.

È una lettura che non lascia indifferenti, perché mette in dialogo memoria collettiva e vissuto personale, mostrando quanto certe dinamiche restino ancora attuali.
Un consiglio di lettura per chi vuole avvicinarsi alla storia attraverso la letteratura, con uno sguardo lucido e diretto sulla Sicilia e sul suo tempo.

Porcari Liberata - 4 settembre 2026Una giornata dedicata alla memoria della Liberazione di Porcari, con un momento di co...
31/08/2026

Porcari Liberata - 4 settembre 2026

Una giornata dedicata alla memoria della Liberazione di Porcari, con un momento di commemorazione e approfondimento insieme a istituzioni e realtà del territorio.
Il programma prevede i saluti istituzionali, gli interventi di Paola Paterni (Isrec Lucca) e Carlo Puddu (Liberation Route Italia), e l’installazione del quinto Vector of Memory e della targa in ricordo del 4 settembre.

Alla giornata parteciperanno anche l’Associazione Nazionale Alpini e la Filarmonica Alfredo Catalani.

Il programma completo e tutti i dettagli sono disponibili nella locandina.

Era il 29 agosto del 1944 e sulle montagne della Garfagnana si scriveva una nuova pagina di quell’estate di sangue. Il G...
30/08/2026

Era il 29 agosto del 1944 e sulle montagne della Garfagnana si scriveva una nuova pagina di quell’estate di sangue.

Il Gruppo Valanga, formazione partigiana attiva tra Toscana ed Emilia-Romagna che tanto, tantissimo contribuì alla resistenza, si era attestato sul Monte Rovaio, in provincia di Lucca, a Molazzana, per intercettare i nemici nazisti ed evitare una feroce rappresaglia ai danni dei civili.

Lo scontro fu durissimo. Morirono 19 partigiani: anche il giovane comandante Leandro Puccetti morì nella battaglia. Aveva 21 anni.

Quando si sceglie di ricordare, di fare memoria, di tenere vivo il ricordo, si sceglie sempre da quale parte della storia si decide di stare.

Qui puoi leggere l’articolo relativo alla commemorazione del Gruppo Valanga: https://www.toscana-notizie.it/archivio/-/asset_publisher/Lyd2Is2gGDzu/content/id/247094624

Qui invece puoi leggere l’articolo relativo all’installazione del Vector of Memory, avvenuta nel giugno 2025, in corrispondenza delle trincee della Linea Gotica di Grottorotondo: https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/il-vector-of-memory-collocato-7a114b76

Lo sbarco in Sicilia del 10 luglio 1943 segna un passaggio decisivo della Seconda guerra mondiale e dell’intera storia e...
26/08/2026

Lo sbarco in Sicilia del 10 luglio 1943 segna un passaggio decisivo della Seconda guerra mondiale e dell’intera storia europea.

È la prima grande operazione anfibia alleata sul territorio europeo, con oltre 160.000 uomini impegnati tra costa sud-orientale e cuore dell’isola. Un’azione militare imponente, pensata anche come prova generale per le future operazioni in Normandia. In poche settimane la Sicilia viene conquistata: le truppe alleate avanzano rapidamente tra Siracusa, Palermo, Enna e Messina, mentre i combattimenti più intensi si concentrano in alcuni snodi strategici dell’isola. Parallelamente, le forze tedesche organizzano una ritirata ordinata verso il continente.
La popolazione vive giorni complessi, tra bombardamenti, distruzioni e violenze, ma in molti casi accoglie l’arrivo degli Alleati come la fine di una lunga stagione di guerra, dittatura e privazioni.

Lo sbarco in Sicilia accelera il crollo del regime fascista e apre una nuova fase della storia italiana, destinata a sfociare nei 45 giorni del governo Badoglio e nell'armistizio.

Scorri la grafica per ripercorrere i passaggi chiave di questa operazione che ha cambiato il destino del Paese.

Vuoi saperne di più? https://www.liberationroute.com/it/stories/424/the-landing-in-sicily-extra-to-exhibition

23 agosto 1944, l’eccidio del Padule di Fucecchio: per non dimenticareIl 23 agosto 1944 il territorio del Padule di Fuce...
23/08/2026

23 agosto 1944, l’eccidio del Padule di Fucecchio: per non dimenticare

Il 23 agosto 1944 il territorio del Padule di Fucecchio fu teatro di una delle più gravi stragi nazifasciste compiute in Toscana durante la Seconda guerra mondiale.

All’alba, reparti tedeschi della divisione corazzata comandata dal generale Peter Eduard Crasemann, con la collaborazione di forze fasciste, colpirono duramente la popolazione civile. Nelle campagne, nelle abitazioni e nei luoghi dove molte persone avevano cercato rifugio, furono uccisi uomini, donne, anziani e bambini.

L’eccidio coinvolse diversi comuni dell’area, tra cui Monsummano Terme e la frazione di Cintolese, e causò la morte di 174 persone innocenti.

Quella giornata rappresenta una ferita profonda nella memoria del territorio e un monito contro ogni forma di violenza e sopraffazione. Ricordare le vittime del Padule di Fucecchio significa custodire le loro storie e riaffermare il valore della pace, della libertà e della dignità umana.

Segnaliamo il bello speciale di Rai Storia “La memoria dopo l’oblio”. Una puntata densa ed emozionante, che alterna le t...
13/08/2026

Segnaliamo il bello speciale di Rai Storia “La memoria dopo l’oblio”.

Una puntata densa ed emozionante, che alterna le testimonianze dei sopravvissuti al commento storico di Isabella Insolvibile e il racconto della vicenda giudiziaria del Procuratore Generale Militare presso la Corte Militare d'Appello di Roma Marco De Paolis.

Qui di seguito il link per guardare la puntata: https://www.raiplay.it/video/2024/08/SantAnna-di-Stazzema-44-La-memoria-dopo-loblio-ecf0ca5f-ccb1-47f6-9ef5-6245fd001676.html

Il 23 luglio scorso è stato inaugurato il “Vector of Memory” di Liberation Route Europe presso il Cimitero Militare Germ...
07/08/2026

Il 23 luglio scorso è stato inaugurato il “Vector of Memory” di Liberation Route Europe presso il Cimitero Militare Germanico di Cassino: un nuovo ponte tra memoria, riconciliazione e pace europea.

Il segnavia della memoria è stato acquistato dall’associazione Liberation Route Italia grazie al sostegno finanziario dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, attraverso il Fondo Italo-Tedesco per il Futuro, nell’ambito del progetto Liberation Route Europe's Trails in Italy.

L’iniziativa rappresenta un importante traguardo nel percorso di valorizzazione dei luoghi della memoria della Seconda guerra mondiale in Italia e inserisce il Cimitero Militare Germanico di Cassino all’interno dei sentieri di Liberation Route Europe, progetto della Fondazione LRE e itinerario culturale certificato dal Consiglio d’Europa.
Un percorso che collega luoghi simbolo della liberazione del continente, promuovendo la conoscenza della storia, il dialogo tra i popoli e la cultura della pace.
Durante la cerimonia, il dott. Dirk Reitz, direttore regionale per la Sassonia del Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, ha ricordato il contesto storico della campagna d’Italia e le responsabilità dell’occupazione tedesca in Italia dopo l’8 settembre 1943, sottolineando come l’inserimento del Cimitero Militare Germanico di Cassino nella rete di Liberation Route Europe rappresenti un autentico gesto di riconciliazione.

È intervenuto anche Nino Rossi, Presidente dell’Associazione Cassino Città per la Pace e socio di Liberation Route Italia (LRE Italia), che ha sottolineato il valore del Vector of Memory come strumento capace di trasformare i luoghi segnati dalla guerra in spazi di conoscenza, riflessione e dialogo.

Il Vector of Memory rafforza inoltre il valore culturale, educativo e turistico della rete Liberation Route Europe, favorendo lo sviluppo di un turismo della memoria consapevole e sostenibile e inserendo Cassino e la Linea Gustav in un circuito internazionale frequentato da studiosi, appassionati e visitatori provenienti da tutta Europa.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Michele Di Lonardo, il cui impegno è stato determinante per rendere possibile l’installazione del Vector of Memory a Cassino, e all’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, che ha sostenuto il progetto attraverso il Fondo Italo-Tedesco per la Memoria.

Alla cerimonia hanno partecipato Nancy Menegoni, responsabile del Cimitero Militare Germanico di Caira, il Tenente Comandante a.D. Olaf Gawron, Michele Di Lonardo, Alessio Accardi dell’Associazione Cassino MIA, l’Assessore del Comune di Cassino Pierluigi Pontone, rappresentanti dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, del Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, della Bundeswehr, dell’Esercito Italiano e numerose autorità civili e militari.

Con questa installazione si completa una prima importante fase di mappatura dei luoghi italiani che fanno parte dei sentieri della liberazione in Europa, confermando Cassino come luogo simbolo della memoria europea e della riconciliazione tra i popoli.
Il nuovo Vector of Memory offrirà ai visitatori uno strumento di approfondimento storico e di riflessione, contribuendo a trasmettere alle future generazioni il significato più autentico della memoria: non il ricordo della guerra, ma l’impegno quotidiano per costruire la pace.

In occasione dell’82° Anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema, martedì 11 agosto si terranno le celebrazioni ...
06/08/2026

In occasione dell’82° Anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema, martedì 11 agosto si terranno le celebrazioni commemorative dedicate alla memoria delle vittime e di coloro che hanno contribuito, con il proprio impegno, alla costruzione di una memoria condivisa.

Il programma della giornata prevede momenti di raccoglimento e di approfondimento a Pontestazzemese e a Mulina di Stazzema, con le onoranze a Don Innocenzo Lazzeri, Medaglia d’oro al valor civile e Giusto tra le Nazioni, ai caduti di Mulina, a Don Fiore Menguzzo, Medaglia d’oro al merito civile, e alla sua famiglia.

A seguire, la presentazione del restauro della Chiesa di San Rocco e del Cammino ’44, a cura del Direttore di Liberation Route Italia Carlo Puddu.

Il programma completo e tutti i dettagli sono disponibili nella locandina 👇

Quando si parla di Resistenza, si deve necessariamente parlare anche della Sicilia e delle migliaia di combattenti che c...
03/08/2026

Quando si parla di Resistenza, si deve necessariamente parlare anche della Sicilia e delle migliaia di combattenti che contribuirono in modo decisivo alla lotta di Liberazione.

Liberata dagli Alleati prima dell'8 settembre 1943, la Sicilia non visse direttamente l'esperienza della Resistenza armata sul proprio territorio, ma furono oltre 6.000 le donne e gli uomini che scelsero di combattere al Nord nelle formazioni partigiane.

C’erano combattenti, comandanti, deportati politici, antifascisti e semplici cittadini che decisero di opporsi all'occupazione nazista e al fascismo. Molti di loro non fecero ritorno.

In questo quadro si inserisce anche la figura di Pompeo Colajanni, comandante partigiano noto come “Nicola Barbato”. Al Giardino Inglese di Palermo, accanto al monumento ai martiri di Cefalonia, un cippo lo ricorda con queste parole: “Partigiano, contribuì alla liberazione dell’Italia dai nazifascisti e al riscatto della Sicilia”. Un segno sintetico, che rimanda a una biografia complessa e centrale nella storia della Resistenza italiana.

Accanto a lui emerge anche la vicenda di Calogero Marrone, nato a Favara (Agrigento) nel 1889 e morto a Dachau nel 1945. Funzionario comunale a Varese, antifascista convinto, durante l’occupazione nazifascista contribuì a salvare centinaia di ebrei e oppositori politici grazie al rilascio di documenti falsi. Arrestato nel 1944, subì torture e deportazione fino alla morte nel campo di concentramento. È oggi riconosciuto tra i “Giusti tra le Nazioni”, memoria concreta di una resistenza civile e silenziosa.

Scorri la grafica per scoprire alcune delle storie dei protagonisti siciliani che hanno contribuito alla Liberazione dell'Italia.

Scopri di più: https://www.liberationroute.com/it/stories/420/partisans-in-sicily

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Lucca
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