08/06/2026
L’incontro sull'"𝐄𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚" che si è tenuto con i rappresentanti sindacali e i diversi responsabili degli enti che si occupano del tema “Casa”, organizzato da Radice delle Idde - ACLI, come ci si aspettava, ha toccato molte questioni e ha fatto emergere diverse criticità, con un quadro generale costellato da molte ombre e poche luci.
Partiamo subito dalla nota positiva: da tutti i partecipanti è nata la volontà di 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐚 “𝐂𝐚𝐬𝐚”. Questo con l’impegno di allargare il tavolo dei partecipanti e, nei prossimi incontri, di dibattere e approfondire temi specifici per cercare di arrivare a dare anche soluzioni da poter sottoporre ai tavoli istituzionali.
È stato affrontato il tema del settore della casa nel mercato privato e, ovviamente, le criticità sono molte: affitti lunghi quasi inesistenti e accesso all’acquisto della prima casa che ha evidenziato molti problemi per chi non ha redditi storicamente importanti e, spesso, la necessità di avere garanzie significative anche per chi ha adeguati stipendi, ma non da molto tempo. Quindi un mercato precluso, in molti casi, alle giovani coppie, ai single e a chi ha da poco ritrovato una serenità lavorativa.
Inoltre, i prezzi delle case, come si può rilevare dalle fonti del mercato immobiliare, sono aumentati negli ultimi 5 anni tra il 10 e il 15% e, nel solo ultimo anno, si sono registrati incrementi con punte dell’8%. Questo è sicuramente un bene per i proprietari di immobili, ma, al contempo, rappresenta un’enorme difficoltà per chi desidera accedere all’acquisto, spesso costringendolo a orientare la propria scelta verso comuni limitrofi, più accessibili dal punto di vista economico.
Per gli affitti la situazione è davvero diventata drammatica: trovare una casa in affitto a Lucca è pressoché impossibile, se non a importi francamente difficili da sostenere e accompagnati ormai quasi sempre da garanzie bancarie non sempre accessibili a tutti.
Per quanto riguarda invece il mercato delle case pubbliche e popolari, la situazione, anche su questo fronte, è sempre più calda e critica: poche case a disposizione, poche abitazioni disponibili per nuclei familiari sotto sfratto, una qualità della vita in questi alloggi difficile e, a volte, compromessa da molti fattori: mancate manutenzioni, pochissime pulizie, difficoltà nei rapporti tra condomini che non sempre sono accompagnati in un inserimento condominiale e comunitario, talvolta non semplice.
Si cercano soluzioni come il cohousing e/o altre forme di convivenza, ma spesso, viste le fragilità delle persone coinvolte, si assiste a molte difficoltà nel percorso proposto.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati alcuni aspetti specifici. Per il mondo del mercato privato, si è parlato di analizzare e proporre soluzioni per trovare garanzie sostenibili che possano aiutare i proprietari a tornare fiduciosi nel mercato degli affitti lunghi, con diverse ipotesi e alcune esperienze già in corso, sicuramente da valorizzare e ampliare con impegno e tenacia da parte di tutti gli interessati.
Per l’acquisto, sempre nel mercato privato, si è ipotizzato di potenziare il settore dell’edilizia convenzionata e di stimolare fondazioni bancarie e aziende private a unirsi per provare a introdurre sul territorio un modello di edilizia sociale convenzionata, anche attraverso fondi immobiliari sul modello delle SGR.
Molte idee e una grande volontà hanno caratterizzato l’incontro che, come detto in apertura, ha visto tutti i partecipanti – SUNIA, UNIAT, SICET, Cooperativa Odissea, Caritas, GVAI e Radice delle Idee – ACLI – assumersi l’impegno di comporre un tavolo permanente che vedrà un costante lavoro di coinvolgimento anche di altri enti e realtà che operano nel mondo della Casa e di produzione di interventi specifici e proposte fattibili e sostenibili da sottoporre a tutto il mondo economico, pubblico e privato, affinché si possa nel tempo migliorare una situazione che sta diventando davvero un’emergenza sociale anche per il nostro ricco territorio.