Lucca è un grande noi

Lucca è un grande noi Si sogna, si progetta, si cresce insieme. Per una città sostenibile, responsabile e unita.

"Lucca è un grande noi": il futuro di Lucca è responsabilità di tutte e di tutti.

⛵  Venerdì 19 giugno al porto di Viareggio attracca la barca a vela Ghassan Kanafani di Freedom Flotilla Italia con il s...
15/06/2026

⛵ Venerdì 19 giugno al porto di Viareggio attracca la barca a vela Ghassan Kanafani di Freedom Flotilla Italia con il suo equipaggio nell’ambito del progetto 100 porti 100 città.
A a partire dalle 17.30 il Camper di accompagnerà il corteo cittadino per le vie del centro storico facendo tappa in Piazzale Verdi, Piazza San Michele e Piazza San Francesco dove alle 20,30 ci sarà l'intervento in diretta streaming con Francesca Albanese.
Sarà l’occasione per unirci in una grande rete e scendere in piazza per la Palestina e la liberazione dei prigionieri politici Palestinesi, contro la cultura della guerra e del riarmo che coinvolge anche i nostri territori per rompere ogni complicità con lo stato di Israele.
⚠️ Sabato 20 Giugno ore 17:30 a Viareggio, partenza davanti al Caffè Margherita in Passeggiata, grande corteo regionale a sostegno della popolazione di Gaza e contro ogni forma di repressione.
🇵🇸 Hanno fermato 100 barche non fermeranno 100 porti e 100 città.

Lucca è un grande noi sarà presente e invita la cittadinanza a partecipare all'iniziativa organizzata da Forum della Pace Lucca, Palestina Libera Garfagnana, Lucca contro la guerra.



Abbiamo abbandonato l’aula al momento del voto perché l’atto finanziario presentato dall’amministrazione comunale per il...
13/06/2026

Abbiamo abbandonato l’aula al momento del voto perché l’atto finanziario presentato dall’amministrazione comunale per il teatro presenta forti criticità: neppure una bocciofila, ormai, può restare in piedi senza presentare il bilancio preventivo. E per un anno e mezzo il Giglio è stato gestito senza alcun documento programmatorio. Questa anomalia è nata solo per provare a nascondere, in maniera maldestra, una grossa perdita economica: oscurata dietro il paravento di un artificio contabile, tra l’altro tutto da verificare. Il fatto vero è che il teatro ha oggi una gestione dilettantesca e allo sbando: e per questo chiediamo le dimissioni dell’amministratore unico Lazzarini e dell’assessora Pisano, tra l‘altro già di fatto commissariati dal nuovo consulente Luciano Fazzi che in concreto ci pare a tutti gli effetti oggi il vero capo del Giglio.

Ci fa piacere che durante la discussione in aula l’assessora Pisano abbia riconosciuto l’anomalia del documento finanziario, presentato dopo che per un anno e mezzo non era stato avanzato alcun preventivo. Dai documenti emerge una perdita operativa superiore a 300mila euro e un risultato negativo prima delle imposte. L’utile finale di poco più di 7mila euro è determinato in misura decisiva dall’iscrizione di oltre 316mila euro di imposte anticipate. È quindi difficile presentare questo dato come il segnale di una gestione solida e in equilibrio. E al di là dell’esiguo utile finale dichiarato, ciò che emerge dai numeri è una situazione che merita ben altra attenzione. I ricavi da spettacoli diminuiscono in maniera significativa rispetto all’anno precedente, passando da oltre 2,1 milioni di euro a poco più di 1,6 milioni, mentre aumentano i costi di struttura. Sono dati che raccontano un teatro che fatica e una gestione che non riesce a invertire questa tendenza.

A rendere ancora più grave il quadro è l’assenza del bilancio economico di previsione 2025, un atto fondamentale previsto dallo statuto dell’azienda speciale e che avrebbe dovuto consentire al Consiglio comunale di conoscere preventivamente obiettivi, strategie, risorse e risultati attesi della gestione. Una mancanza gravissima sul piano politico e amministrativo, perché priva il Consiglio del principale strumento di indirizzo e controllo e rende impossibile una valutazione completa e trasparente dell’operato dell’amministratore unico Lazzarini e dell’assessora Pisano.

L’amministratore unico Giorgio Angelo Lazzarini e l’assessora Pisano sono chiamati a rispondere delle scelte compiute e dei risultati ottenuti: chiediamo da parte loro un sussulto di dignità e domandiamo le loro dimissioni. In particolare da Lazzarini, in questi anni abbiamo assistito troppo spesso a interventi pubblici e prese di posizione su questioni che nulla hanno a che vedere con la missione e con le responsabilità di chi guida il Teatro del Giglio. Una delle principali istituzioni culturali della città merita un impegno costante e concentrato sulla crescita del pubblico, sulla qualità della programmazione, sulla sostenibilità economica e sul rafforzamento del ruolo culturale del Teatro. I numeri contenuti nel bilancio dimostrano che queste avrebbero dovuto essere le priorità assolute”.

Esiste poi una responsabilità politica che chiama direttamente in causa il sindaco Mario Pardini, che ha voluto Lazzarini alla guida del Teatro del Giglio. La governance del Teatro è una sua scelta. I risultati che oggi discutiamo sono anche il risultato di quelle scelte. Per questo il sindaco non può limitarsi a difendere l’esistente o a fare finta che tutto proceda regolarmente. Cosa ha da dire Pardini sulla mancata approvazione del bilancio previsionale 2025? Cosa ha da dire sui ritardi nella discussione e nel deposito dei documenti contabili? Cosa ha da dire su un consuntivo che evidenzia una perdita operativa significativa e che raggiunge il risultato positivo finale grazie alle imposte anticipate? Cosa ha da dire sull’assenza di una visione culturale e gestionale di medio e lungo periodo per una delle più importanti istituzioni cittadine?

- I consiglieri dei gruppi del centrosinistra (Pd, Lucca Futura, Sinistra con Lucca-Sinistra civica ecologista, Lucca è un grande noi, Lucca civica-Volt-Lucca è popolare, LibDem) sul bilancio consuntivo 2025 dell’azienda speciale Teatro del Giglio, delibera che l'11 giugno è stata portata all’attenzione del consiglio comunale.

L'incoerenza, in politica, è spesso il modo più rapido per perdere credibilità. Da mesi Lucca è un grande noi insieme al...
12/06/2026

L'incoerenza, in politica, è spesso il modo più rapido per perdere credibilità. Da mesi Lucca è un grande noi insieme al centro sinistra denuncia con chiarezza i rischi legati all'apertura di un market di medie dimensioni a Borgo Giannotti: il possibile indebolimento del commercio di vicinato, l'assenza di una riflessione seria sull'impatto urbanistico e sociale dell'intervento, la mancanza di un confronto trasparente con chi quel quartiere lo vive e lo anima ogni giorno.

Su questo caso Ilaria Vietina, capogruppo di "Lucca è un grande noi" in consiglio comunale, il 28 luglio ha anche presentato un'interrogazione al Sindaco, ponendo domande precise sulle autorizzazioni, sul cambio di destinazione d'uso e sulle valutazioni compiute dall'amministrazione rispetto alle ricadute economiche e sociali della nuova apertura. Eppure, anche su un tema così delicato, il Sindaco non si è degnato di fornire risposte. Un silenzio istituzionale che alimenta dubbi anziché favorire quella trasparenza che i cittadini meritano e che sempre più vengono tenuti a distanza.

Dopotutto un anno fa mentre i commercianti e i cittadini esprimevano forte preoccupazione, il presidente del Consiglio comunale si diceva lieto di questa apertura perché avrebbe aumentato la frequentazione del borgo e spinto a migliorare il livello dei “competitor”. Parole che evidenziano una scarsa attenzione verso coloro che da anni lavorano per mantenere vivo il borgo con passione e qualità.

Per questo sorprende, e non poco, leggere in queste ore le dichiarazioni di "Difendere Lucca", che scopre improvvisamente quanto questa apertura possa rappresentare un danno per il borgo. Sorprende perché "Difendere Lucca" non siede all'opposizione: fa parte della maggioranza che amministra la città ed esprime figure di rilievo come il vicesindaco e l’assessora alla cultura. Se davvero riteneva sbagliata questa scelta, perché i rappresentanti dell’estrema destra lucchese non sono intervenuti in Consiglio comunale quando era il momento di farlo? Perché non hanno chiesto conto ai propri colleghi di maggioranza? Perché il vicesindaco e l'assessora alla cultura, entrambi espressione di quella stessa forza politica, non hanno mai preso posizione pubblicamente? E perché color che proclamano di "Difendere Lucca" non hanno fatto nulla per alimentare un confronto vero e aperto su una questione che riguarda il futuro del quartiere?

Non basta dichiararsi contrari quando le decisioni sono ormai compiute. La responsabilità di chi amministra Lucca richiede coerenza, coraggio e assunzione di responsabilità.

Nel frattempo, Lucca in questi anni ha visto il moltiplicarsi di paninerie e negozi di souvenir nei luoghi simbolo e l’allontanamento di attività dal centro storico, mentre il tessuto commerciale tradizionale perde progressivamente spazio, qualità e identità. Un trend denunciato in più occasioni dalle associazioni di categorie che non si arresta. Fare finta di non sapere, di non aver contribuito a questo processo, significa davvero sottovalutare l'intelligenza dei cittadini.

Si chiamano "Difendere Lucca", ma ormai sempre più spesso è Lucca a doversi difendersi da loro e dalle scelte scellerate di un’amministrazione incapace di ascoltare e guardare ai reali bisogni della cittadinanza. Le uscite sui giornali all’ultimo minuto possono essere utili a pulire le coscienze di qualche consigliere comunale ma ai cittadini e ai lavoratori servono davvero a poco. I lucchesi non si fanno abbindolare da una retorica tardiva.

La scelta del sindaco e della sua maggioranza di destra di secretare il consiglio comunale sull'inquinamento della falda...
08/06/2026

La scelta del sindaco e della sua maggioranza di destra di secretare il consiglio comunale sull'inquinamento della falda di Antraccoli rappresenta un fatto grave. Parliamo di una questione che riguarda la salute, la qualità della vita e le preoccupazioni di centinaia di cittadini che da mesi chiedono risposte, chiarezza e impegni concreti.

Invece di favorire la partecipazione e il confronto pubblico, si è deciso di chiudere le porte ai cittadini e ai giornalisti. Una decisione che ha avuto l'effetto di silenziare la discussione sull'ordine del giorno presentato dal centrosinistra, con il quale chiedevamo all'amministrazione di assumere precisi impegni per affrontare le conseguenze dell'inquinamento della falda e garantire la massima tutela della popolazione interessata.

È stato un tentativo maldestro di sottrarre alla conoscenza pubblica una discussione importante. Maldestro perché la trasparenza non può essere cancellata con un voto di maggioranza. L'articolo 124 del Testo Unico degli Enti Locali impone infatti la pubblicazione delle deliberazioni del consiglio comunale.

Per questo i cittadini a questo link https://lucca.trasparenza-valutazione-merito.it/web/trasparenza/albo-pretorio/-/papca/display/10321503?fbclid=IwY2xjawSTjRVleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFZbE8zbkF5bUd1UlkwUEFJc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHmkaZUiIph_9GWwEa3Rlow7TKicoN6JdOQzl93nflLp8960E_AC2SyxB9j8q_aem_GEHvHMlMMavcT9Fk_s2K5Q possono conoscere il contenuto della proposta delle opposizioni, l'esito della votazione e verificare chi ha chiesto trasparenza e chi, invece, ha tentato di nascondere tutto senza riuscirci.

La democrazia è più forte dei trucchi politicanti. E quando sono in gioco la salute dei cittadini e il diritto alla verità, nessuna porta chiusa può fermare il dovere della politica di rendere conto delle proprie scelte.

Il 2 giugno celebriamo la nascita della Repubblica, una conquista che affonda le sue radici nella liberazione del 25 apr...
02/06/2026

Il 2 giugno celebriamo la nascita della Repubblica, una conquista che affonda le sue radici nella liberazione del 25 aprile e nella scelta democratica del popolo italiano. È una festa che ci invita a guardare al futuro senza dimenticare il passato.
La memoria non è un esercizio rituale, ma un impegno quotidiano. Ricordare chi ha costruito la Repubblica significa difendere ogni giorno i valori su cui si fonda la nostra convivenza civile: la pace, la giustizia, la solidarietà, il rispetto della dignità umana.
La Repubblica vive nella partecipazione dei cittadini, nella tutela dei diritti, nell’attenzione verso i più fragili e nella capacità di costruire comunità aperte e inclusive. In un tempo attraversato da conflitti e divisioni, il messaggio che ci consegna la storia è chiaro: la democrazia va custodita con responsabilità e coraggio. Buona Festa della Repubblica a tutte e tutti.

Bella partecipazione! Non ci fermiamo 😉
29/05/2026

Bella partecipazione! Non ci fermiamo 😉

Per troppo tempo qualcuno ha pensato di poter nascondere certe affinità dietro la maschera del pragmatismo, del “politic...
28/05/2026

Per troppo tempo qualcuno ha pensato di poter nascondere certe affinità dietro la maschera del pragmatismo, del “politico del fare”, dell’amministratore concreto che non guarda alle appartenenze ma soltanto ai risultati. Ma oggi, dopo 4 anni di promesse rimandate al futuro, quella narrazione non basta più. Perché quando si coltivano rapporti e sorrisi con certi ambienti, il problema non è più soltanto politico: è culturale e morale. E probabilmente certe vicinanze non vengono rivendicate apertamente proprio perché, alla luce del sole, suscitano grande imbarazzo.

Quando un sindaco i definisce “di tutti” e poi va a braccetto con la destra estrema portatrice di ideologie nostalgiche che nulla hanno a che fare con i valori di una città accogliente, solidale e democratica come Lucca ... il giochino va in tilt! e non funziona più perchè le cittadine e i cittadini lucchesi lo hanno ben capito.

Le realtà civiche lucchesi promuovono un momento pubblico di approfondimento e confronto su uno dei temi più discussi e ...
27/05/2026

Le realtà civiche lucchesi promuovono un momento pubblico di approfondimento e confronto su uno dei temi più discussi e controversi del dibattito politico contemporaneo. Giovedì 28 maggio, alle ore 21, nella Sala Maria Eletta Martini di Lucca, si terrà l’incontro dal titolo Remigrazione: soluzione o illusione?, promosso da Lucca è un grande noi insieme a Impegno Civico per Lucca, Lucca Civica, Lucca è Popolare, Lucca Partecipa e Volt.

L’iniziativa nasce dalla volontà di offrire alla città uno spazio di informazione e riflessione sui contenuti della proposta di legge popolare sulla cosiddetta “remigrazione”, sostenuta da Casa Pound, Fronte Veneto Skinheads, Rete dei Patrioti e altri piccoli movimenti dell’estrema destra italiana. Interverranno Gabriele Tomei dell’Università di Pisa con una relazione dal titolo “Migrazioni internazionali. Retoriche e dati” e Paolo Buchignani dell’Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria su “Nazionalismi e migrazioni ieri e oggi”.

Nel rilanciare l’invito alla partecipazione condividiamo il pensiero di Ilaria Vietina, che sottolinea come “ci siano momenti nei quali non basta indignarsi in silenzio”, ma serva invece ritrovarsi come comunità per comprendere e scegliere “da che parte stare”. Secondo la nostra consigliera in Consiglio comunale, dietro termini apparentemente neutri si nascondono “idee pericolose”, fondate sull’avversione verso il diverso e sulla trasformazione della paura in strumento politico. “Difendere una comunità – osserva – significa anche respingere chi alimenta odio, paura e contrapposizione sociale”.

Nel suo intervento Ilaria richiama inoltre il mancato svolgimento del Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza annunciato nell’agosto 2024, ritenendo necessario aprire spazi pubblici di confronto e proposta sui temi della convivenza e della sicurezza urbana.

Sulla stessa linea anche Domenico Raimondi, presidente di Lucca è un grande noi, che richiama il valore costituzionale della dignità della persona e mette in guardia da proposte che rischiano di limitare diritti fondamentali sulla base dell’origine delle persone. Raimondi evidenzia inoltre come l’idea di una cittadinanza revocabile per alcune categorie contrasti apertamente con l’articolo 22 della Costituzione, nato proprio per impedire il ritorno delle discriminazioni del passato.

“Il tema della sicurezza è reale e nessuno intende negarlo – sottolinea Raimondi – ma sicurezza non significa indicare un nemico o alimentare paure. Significa costruire comunità più forti attraverso integrazione, scuola, lavoro e relazioni sociali”. Per questo, conclude, “informarsi è un atto di responsabilità civile” e partecipare all’incontro rappresenta un’occasione per conoscere, approfondire e non lasciarsi trascinare da slogan e falsi miti costruiti per dividere la società.

L’incontro è aperto alla cittadinanza.

Condividiamo le parole di Ilaria Vietina:Sul caso dell’inquinamento della falda di  , insieme ai colleghi dell’opposizio...
22/05/2026

Condividiamo le parole di Ilaria Vietina:
Sul caso dell’inquinamento della falda di , insieme ai colleghi dell’opposizione riteniamo necessario un consiglio comunale straordinario, aperto alla partecipazione dei cittadini, dei comitati, delle associazioni e di tutti i soggetti interessati.
A questa richiesta il sindaco si è inizialmente opposto. Solo dopo il nostro intervento presso il Prefetto è stata ottenuta la convocazione del consiglio comunale. Ora, la maggioranza di destra ha scelto di impedire gli interventi esterni e persino di secretare la seduta.
È una decisione grave. Quando si parla della salute delle persone e della qualità dell’acqua che arriva nelle case, la trasparenza dovrebbe essere il primo dovere delle istituzioni. Invece si chiudono le porte, si sceglie il silenzio e la distanza dai cittadini e dalla stampa, che evidentemente vengono considerati presenze scomode. Viene naturale chiedersi: cosa c’è da nascondere?
Non so quali timori muovano il sindaco e la sua maggioranza. So però che i cittadini meritano verità, chiarezza e soprattutto risposte rapide per tornare ad avere acqua sicura nelle proprie abitazioni. Meritano rispetto, non di essere esclusi dal principale luogo democratico della città.
Dispiace constatare che il confronto non avverrà alla luce del sole. Mantenere il segreto su una questione attesa da mesi dà l’impressione di una politica che teme il confronto pubblico più di quanto senta il dovere di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità.
Spesso la politica lamenta la distanza dei cittadini, la scarsa partecipazione ai consigli comunali, la difficoltà di coinvolgere giovani e adulti nella vita pubblica. Ma la partecipazione si costruisce con la fiducia, e la fiducia nasce dalla sincerità e dalla trasparenza.
Un consiglio comunale blindato, che impedisce il dibattito aperto e chiude le porte ai cittadini e alla stampa, non può essere la casa dei lucchesi.
Mi auguro che ci sia ancora il tempo per un ripensamento.

18/05/2026

L'area dell'ex Macelli è asfaltata. Solo un tratto di circa 20 metri, al fondo della via risulta sterrato. Condividiamo l'idea di riqualificare l'area, riassaltando ma ... per 20 metri di sterrato si mettono a pagamento 75 posti auto? Anche no!
Quell'area è utilizzata da famiglie, lavoratori e lavoratrici del centro storico che lasciano la macchina per andare a lavorare in centro storico. I posti auto vanno lasciati liberi e gratuiti. No ad un nuovo balzello che colpisce i lucchesi.

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Lucca
55100

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