14/07/2026
Monitorare il radar specie dalle ore 17, massima precauzione con gli spostamenti !!
OUTLOOK TEMPORALI PER MERCOLEDÌ 15 LUGLIO 2026
Continua lo scontro tra l'alta pressione, ricolma di aria bollente e ancora padrona del Mediterraneo, e aria più fresca presente a nord delle Alpi, che determina un'accelerazione del getto in quota proprio sul Nord Italia.
Domani il Settentrione si troverà in una situazione temporalesca ad altissimo potenziale energetico, con valori di CAPE localmente superiori ai 3500 J/kg. Una configurazione che ricorda, per certi aspetti, alcuni dei passaggi più intensi del luglio 2023.
Anche lo shear risulterà elevato, favorendo la formazione di sistemi convettivi organizzati, con possibili supercelle o multicelle durature e particolarmente intense. I rischi maggiori deriveranno dalla possibilità di grandinate di medio-grosse dimensioni e raffiche di downburst localmente superiori ai 100 km/h.
PIEMONTE, LIGURIA E VALLE D'AOSTA
Temporali alpini si svilupperanno nel corso del pomeriggio e saranno responsabili della formazione di una ventilazione più fresca che invaderà le alte pianure, andando in convergenza con il marino presente sul Piemonte centro-meridionale. Si creerà così un corridoio ideale per lo sviluppo di temporali che muoveranno da ovest-nordovest verso est-sudest, con possibilità di grandinate di medie-grosse dimensioni (6-8 cm).
Le passate potrebbero essere due, tra tardo pomeriggio e serata, con la seconda più meridionale che potrebbe arrivare a lambire le coste liguri tra savonese e genovesato, seppur in maniera attenuata.
Alto il rischio di downburst, con raffiche fino a 80-90 km/h.
LOMBARDIA ED EMILIA-ROMAGNA
I fenomeni in uscita dal Piemonte evolveranno verso est, interessando anche Lombardia ed Emilia-Romagna, e potrebbero presentarsi sia sotto forma di supercelle sia di multicelle molto organizzate.
Un ulteriore incremento dello shear, con valori superiori ai 25 m/s, potrebbe favorire grandinate di grosse dimensioni, con chicchi che localmente potrebbero superare i 9-10 cm di diametro.
Target principale: la serata.
Verso il Ferrarese la brezza marina incrementerà ulteriormente i valori di CAPE, con picchi fino a 3500 J/kg. In queste aree il sistema, vista l'enorme quantità di energia disponibile, potrebbe aver già assunto caratteristiche da MCS (Mesoscale Convective System), aumentando il rischio di downburst superiori ai 100 km/h.
VENETO, TRENTINO-ALTO ADIGE E FRIULI-VENEZIA GIULIA
Una prima passata di temporali alpini potrà interessare, tra pomeriggio e tardo pomeriggio, anche le pianure tra Veneto e Friuli, con possibili supercelle e grandinate di grosse dimensioni (oltre 8-9 cm).
Una seconda passata, più meridionale e prevista verso sera, interesserà invece il Veneto occidentale e meridionale e farà parte del sistema convettivo in evoluzione dalla Lombardia verso est.
Lo stesso discorso fatto per la provincia di Ferrara varrà anche per Rodigino, Padovano e Veneziano, dove la forte instabilità e l'elevata energia disponibile potrebbero favorire sistemi temporaleschi particolarmente intensi.
SITUAZIONE DI POTENZIALE FORTE MALTEMPO
L'invito è quello di monitorare costantemente il radar meteo e di tenersi aggiornati, poiché i fenomeni potranno risultare molto violenti e localmente estremi, con rapide variazioni delle condizioni atmosferiche