04/06/2026
Bella la Festa dei Popoli, ma che festa é se non ci ricordiamo dei popoli OPPRESSI?.. dobbiamo lavorare anche per chi non ha la libertà di esprimere il proprio pensiero.
… dobbiamo pensare ed agire per i popoli OPPRESSI: in guerra, vittime di continue ed efferate violenze e soprusi, ai diritti negati...
… partiamo certo dal bello esistente per IMMAGINARE CHE UN ALTRO MONDO POSSIBILE. .. Lavoriamo perché il bello negato torni visibile.
I casi emblematici includono:
- I Curdi: Considerati il più grande popolo al mondo senza uno Stato, contano circa 40 milioni di persone divise tra Turchia, Iran, Iraq e Siria. La loro identità e lingua sono state a lungo represse.
- I Saharawi: Popolo originario del Sahara Occidentale, gran parte del quale vive in esilio nei campi profughi in Algeria o sotto l'occupazione marocchina, in attesa di un referendum di autodeterminazione mai pienamente realizzato.
- I Palestinesi: popolo che da decenni vive una condizione di negazione della sovranità statale, sottomesso a occupazione militare e frammentazione territoriale, con profonde conseguenze sulla propria identità e sicurezza.
- I Rohingya: Minoranza apolide e perseguitata in Myanmar, vittima di pulizia etnica e costretta a fuggire in campi profughi di massa, come quelli in Bangladesh.
- Popoli indigeni e incontattati: Dalle tribù isolate nelle Isole Andamane (come i Sentinelesi) alle comunità in Amazzonia e nella foresta del Congo, lottano costantemente contro lo sfruttamento, la deforestazione e il mancato riconoscimento delle loro terre ancestrali
Cominciamo dalle occasioni che ci offre il Lodigiano.
Grazie Arsenale dell'Accoglienza