18/06/2026
𝗠𝗶𝗴𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶: 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗼
Nell’UE si contano 24 lingue ufficiali, in alcuni Paesi che vi aderiscono sono adottate più lingue ufficiali, ma a livello di Consiglio europeo le lingue ufficiali sono 2. Non parleremo di lingue minoritarie, o dei dialetti locali, perché non rispettano i confini politici che, nelle spartizioni post belliche, hanno tutte le volte ridefinito aree geografiche parte di un unico suolo, di una unica Terra.
Nonostante l’Europa sia un continente cosmopolita, in preda al delirio per salvaguardare le cose, dimentica le sue origini e approva nel suo Parlamento la legge sulla migrazione più severa di sempre.
Grazie al sostegno dei gruppi di centrodestra e dell’estrema destra la legge accelera il rimpatrio dei migranti senza un diritto legale a restare nell’Unione Europea. Inoltre, la legge appena approvata, consente ai Paesi UE di istituire centri di rimpatrio al di fuori dell’unione, in cui i migranti restano per un periodo prolungato potenzialmente senza limite di tempo né garanzia di ritorno. Solo i minori non accompagnati potrebbero essere esclusi da questo provvedimento, mentre le famiglie con bambini potrebbero essere trasferite in questi hub.
Oltre alla creazione di hub di rimpatrio (return hubs) è introdotta la possibilità di perquisire il “luogo di residenza o altri locali pertinenti” di migranti considerati, giudicati, irregolari, cioè scartati! Altre disposizioni riguardano periodi più lunghi di detenzione (da 6 mesi a 2 anni il limite massimo di detenzione in attesa di rimpatrio, prorogabile di altri 6 mesi per chi sarà considerato un rischio per la sicurezza), divieti più severi di ingresso, nuovi poteri per rintracciare i migranti resi “irregolari”. Oggi le espulsioni sono sospese automaticamente fino a quando sono in corso i procedimenti legali, ma con la nuova legge verrebbe meno anche questa tutela.
418 i voti favorevoli, 218 tra contrari e contrarie, 30 astensioni, tra applausi e cori che intonavano lo slogan “Send them back”: felici di calpestare i diritti fondamentali dei migranti.
Questa legge è adottata mentre ci prepariamo, in Italia, a festeggiare la Festa del Rifugiato. Famiglia Nuova nei prossimi giorni sarà protagonista, con altri partner, di eventi promossi per ribaltare l’asse del pensiero anti immigrazione: perché è cresciuta la paura di accogliere chi è diverso da noi? Cosa crediamo di perdere? Come mai non riusciamo a vedere la ricchezza di una Società che fa delle sue differenze un patchwork multicolorato, multiresistente, multiprotettivo capace di creare più possibilità per tutte e per tutti.
Ci aspettano anni difficili: meno diritti per le popolazioni migranti, significa meno diritti per tutte e per tutti.
Vogliamo più occasioni per farcela, e meno reati preventivi.
𝘉𝘳𝘶𝘯𝘰