11/10/2025
Il Caleidoscopio Fest non promette ricette né formule.
Vuole liberare voci, intuizioni, frammenti di pensiero e di esperienza.
Perché la felicità non ha un solo volto: cambia, si moltiplica, si nasconde, riappare.
Spesso la mistifichiamo, e la pensiamo come un diritto, credendo che in questa parola risieda la nostra certezza di sperimentarla, come un dovuto.
Invece la felicità, così universale ma così allo stesso tempo totalmente propria, più che un diritto è una speranza, un'idea alla quale tutti tendiamo, un anelito insito in ciascuno di noi che ci rende umani e vitali.
La felicità è imprevedibile, ma anche universale e condivisa perché è un desiderio comune declinato in maniera unica da ciascuno.
In questa ricchezza sta l’impossibilità di incasellarla in una formula: ne servirebbero tante quante sono le persone sulla Terra.
Allo stesso tempo il fatto che il desiderio, la speranza, l’idea di viverla siano comuni a tutti fa sì che la felicità sia capace di risuonare nelle storie degli altri al nostro orecchio, e che da quelle storie vissute da altri ciascuno possa trarre ispirazione, forza e prospettiva per la propria individuale e unica ricerca di felicità.
I manuali sulla felicità falliscono perché la meraviglia della felicità scaturisce da miliardi di piccolissime cose che ciascuno pone in scala a modo suo, e che quindi nessuno può standardizzare in maniera efficace.
Inoltre la sorpresa potente che dona realizzare che si è (o si è stati) felici ha poche equivalenze nella scala delle soddisfazioni umane, ma per essere pronti a cogliere tali splendide sfumature di senso della vita, bisogna accettarne la non immanenza. Bisogna accettare che la felicità per sua natura non permane.
Anche questo è un messaggio molto poco adatto ad essere infilato in messaggi pubblicitari che vivono solo di (false) certezze e risultati positivi inevitabili (e veloci).
Invece dovremmo essere lieti che la felicità stia anche nelle pause, nei silenzi, nelle crepe da cui passa come una luce magnifica ed accecante. Perché se niente la può fermare per sempre, allora è anche vero che essa può tornare a noi, in ogni momento, per sempre.
Domani, domenica 12 ottobre, a Lodi, il Caleidoscopio Fest sarà uno spazio per provare a guardarla insieme, senza maschere, lasciandoci sorprendere dalle sue mille sfumature.
📍 Lodi – Sala della Musica, Fondazione Cosway, Via Zaninelli
🕑 Ore 14.45
🎤 Interverranno: Felice Di Lernia, Chiara Renzi, Daniela Coelli e gli allievi di VarieAzioni
⚠️ Ingresso libero fino a esaurimento posti (90).
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