20/04/2026
CONVEGNO SIULP: IL DECRETO SICUREZZA E LA TUTELA
DEGLI OPERATORI DI POLIZIA.
Questi i temi affrontati durante il convegno organizzato dal Siulp Lodi, con la partecipazione del Segretario Nazionale Felice Romano e del Segretario
Nazionale FILIPPI Silvano.
Il convegno organizzato dalla Segreteria Provinciale del SIULP Lodi, guidata dal Dr.
Mozzillo Pasquale, alla presenza del Questore di Lodi Dr. SALVAGO Antonio Giuseppe
e il Prefetto di Lodi, Dr. GARRA Davide, nonché alla presenza dell’On. RAIMONDO
Fabio Capo gruppo F.lli Italia alla Camera dei deputati.
Sono intervenuti il Sindaco di Lodi Dr. Andrea FUREGATO e il Sindaco di
Casalpusterlengo Dr. Elia Del Miglio.
Erano presenti anche il Segretario Nazionale STEFANI Alessandro e i Segretari delle
provincie di Milano, Bergamo, Pavia, Sondrio, Varese, Como, Lecco, Monza, Piacenza e
Parma.
Il Convegno sulla sicurezza nasce dall’esigenza di fare più chiarezza sul nuovo decreto
sicurezza che sta per essere convertito in legge, evidenziando novità e criticità.
Si è voluto inoltre cogliere l’occasione per avvicinare la Politica ai lavoratovi della Polizia
di Stato, evidenziando anche in questo caso i punti critici nello svolgere questo lavoro.
Il Siulp Lodi quest’anno compie 26 anni e questo è stato il primo convegno svolto nel
lodigiano su tematiche attuali, d’interesse pubblico e con la partecipazione della politica
locale e nazionale. Il SIULP, il principale sindacato della Polizia di Stato, rappresenta l’altra faccia
dell’istituzione (Polizia di Stato) la parte critica e propositiva verso le nuove proposte di
leggi e sempre con uno sguardo rivolto alla tutela di una categoria spesso apprezzata nel
momento del bisogno ma messa da parte quando c’è ricompensare il lavoro svolto e il
sacrificio prestato.
Il Decreto Sicurezza, soprannominato in alcuni contesti come il decreto anti maranza, ha
voluto dare una stretta alla microcriminalità diffusa, che crea un allarme sociale molto
percepito.
Immaginate la criminalità urbana e questi episodi di allarme sociale come un fiume in
piena, l’argine che reggere questo fiume in piena rappresenta la funzione svolta dalle Forze
dell’Ordine, finché l’argine regge va bene ma se l’argine cederà il disastro sarà inevitabile
Se le persone non vanno in carcere poiché sovraffollati, se i matti non sappiamo
dove metterli poiché non ci sono strutture idonee e se gli infraquattordicenni non
saranno puniti poiché non sono imputabili e un cittadino chiama il 112 si aspetta
sempre una risposta da parte dello Stato e quella risposta siamo noi, che
nonostante siamo sempre presenti e allora l’unica cosa che resta fare per lo Stato è
rinforzare le forze di Polizia sul territorio.
La realtà Lodigiana è piena di paesini dove manca la Polizia Locale o nella
migliora delle ipotesi c’è un solo operatore.
Il comune di Codogno e il comune di Casalpusterlengo, recentemente oggetto di
fatti di cronaca, insieme raggiungono quasi i numeri di abitanti del comune di
Lodi e credo che sia il caso di iniziare a valutare l’istituzione di un Commissariato
Pubblica Sicurezza nel basso lodigiano.