06/06/2026
MOVIMENTO FORENSE: A GERACE E LOCRI IL DIRETTIVO NAZIONALE DEDICATO AL TEMA DELLA “GIUSTIZIA A DUE VELOCITÀ”
Due giorni di confronto tra istituzioni, magistratura, avvocatura e rappresentanti del mondo forense per discutere del futuro della giustizia nei territori.
Si è conclusa oggi a Locri la due giorni del Direttivo Nazionale del Movimento Forense, che il 5 e 6 giugno ha riunito in Calabria esponenti delle istituzioni, della magistratura e dell’avvocatura provenienti da tutta Italia per affrontare alcune delle principali criticità che interessano il sistema giustizia. Cuore dell’iniziativa è stato il convegno tenutosi il 5 giugno a Gerace sul tema “Giustizia a due (o più) velocità: difendere il territorio, costruire il futuro”, occasione di approfondimento e confronto su questioni centrali per il presente e il futuro dell’organizzazione giudiziaria.
I lavori hanno visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, delle associazioni di categoria e dell’avvocatura.
La prima tavola rotonda, dedicata al tema “Giustizia a due velocità: geografia ed edilizia giudiziaria. Il Palazzo di Giustizia di Locri”, ha posto al centro del dibattito le persistenti disparità territoriali nell’accesso al servizio giustizia, le conseguenze delle scelte in materia di geografia giudiziaria e la necessità di garantire strutture adeguate per assicurare efficienza e qualità della risposta giudiziaria. Un confronto che ha coinvolto rappresentanti del Governo, del Parlamento, del Consiglio Regionale della Calabria, del Consiglio Nazionale Forense, della Cassa Forense, dell’Organismo Congressuale Forense e delle istituzioni forensi territoriali.
Particolarmente significativa anche la seconda tavola rotonda, dedicata a “Giustizia e Carceri: criticità e prospettive”, che ha affrontato le problematiche del sistema penitenziario italiano, soffermandosi sulle condizioni di detenzione, sulla tutela dei diritti fondamentali e sulla necessità di interventi strutturali capaci di coniugare sicurezza, dignità della persona e funzione rieducativa della pena.
La terza sessione dei lavori ha invece favorito un ampio confronto tra le associazioni forensi e le istituzioni rappresentative dell’avvocatura, offrendo uno spazio di dialogo sulle prospettive della professione e sul ruolo che l’avvocatura organizzata è chiamata a svolgere nelle sfide che attendono il sistema giustizia.
Nel corso dell’intera giornata è emersa con forza la necessità di contrastare il rischio di una giustizia caratterizzata da standard differenti a seconda dei territori, riaffermando il principio secondo cui l’effettività della tutela giurisdizionale deve essere garantita in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.
La manifestazione si è conclusa nella giornata del 6 giugno a Locri con la riunione del Consiglio Direttivo Nazionale del Movimento Forense, momento di sintesi e programmazione delle future iniziative associative, nel solco delle riflessioni e delle proposte emerse durante il confronto pubblico di Gerace.
«Il tema che abbiamo scelto per questo Direttivo Nazionale – ha dichiarato la Presidente Nazionale del Movimento Forense, Avv. Elisa Demma – nasce dalla consapevolezza che non possono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B nell'accesso alla giustizia. Le differenze territoriali in termini di strutture, organici e servizi rischiano di compromettere il principio di uguaglianza e l'effettività della tutela dei diritti. Per questo abbiamo voluto riunire a Gerace e Locri rappresentanti delle istituzioni, della magistratura e dell'avvocatura per promuovere un confronto concreto sulle criticità esistenti e sulle possibili soluzioni. Difendere i territori significa difendere il diritto dei cittadini ad una giustizia efficiente, accessibile e di qualità. È una sfida che riguarda l'intero Paese e rispetto alla quale l'avvocatura deve continuare a svolgere un ruolo propositivo e di stimolo nei confronti delle istituzioni».
Il Movimento Forense ringrazia la Sezione Territoriale di Locri per la generosa ospitalità e per il prezioso lavoro organizzativo svolto, che ha consentito il pieno successo dell'iniziativa e favorito un confronto proficuo tra tutte le componenti intervenute.
Un sentito ringraziamento, infine, agli sponsor Aon, Namirial e TeamSystem che, anche in questa occasione, hanno contribuito alla realizzazione dell'evento, confermando la solidità di una collaborazione costruita nel tempo e fondata sulla condivisione di valori, obiettivi e attenzione alle esigenze dell'avvocatura.