Associazione di Promozione Sociale | Spazio di Co-Working | Spazio espositivo
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SPAZIO DI CO-WORKING
u Jùse è uno spazio aperto a menti libere e creative, per condividere conoscenze e competenze e combattere la precarietà, per creare collaborazioni fra professionisti e dar vita a proficue sinergie, per fare rete e uscire dall’isolamento intellettuale. Un contenitore in cui idee, progetti o
semplici intuizioni possono trasformarsi in opportunità di lavoro. u Jùse è dotato di connessione wi-fi, due postazioni desk in open space, area relax, sala attrezzata per ospitare piccoli eventi o corsi di formazione. Si tratta del luogo ideale per ospitare una community di professionisti, laboratorio per freelancer e startup.
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SPAZIO ESPOSITIVO
u Jùse offre anche una sala attrezzata per ospitare mostre d’arte in una delle strade più frequentate dalla movida a Locorotondo, nel cuore della Valle d’Itria. Agli espositori si garantiscono servizio guardianìa e comunicazione eventi sui nostri canali. Le spese per eventuali ulteriori servizi di comunicazione sono da concordare a parte.
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PORTFOLIO
L’Aps U Jùse nasce ad Aprile 2019, su iniziativa di un team di professionisti che hanno iniziato a collaborare nel 2015 e a gestire lo spazio che oggi è la sede legale dell’associazione nel 2017. A partire da luglio di quell’anno e fino alla costituzione, difatti, il gruppo ha già alle spalle l’organizzazione di 15 mostre, 4 presentazioni di libri, 1 reading di poesia, 5 tra workshop e laboratori. MOSTRE
• Erotic Shapes, personale di Mich. (Luglio-Agosto 2017)
• FOOD. cibo persone territorio di puglia, doppia personale fotografica di Silvestro Simeone e Jànos Chialà (Agosto-Settembre 2017)
• Not my soon, personale di Vincenzo Mascolo (Settembre 2017)
• Il telo grigio, mostra/laboratorio fotografico a cura di Francesco Calabretto (Novembre-Dicembre 2017)
• Polivarius Art Graphic 3D, personale di Alma Polivarius (Febbraio 2018)
• Strange gardens, personale di Beppe Ligorio (Giugno 2018)
• Visioni oniriche. Gli arazzi di Lina Colucci, personale di Lina Colucci (Luglio-Agosto 2018)
• FOOD 2. cibo persone territorio di puglia, doppia personale fotografica di Silvestro Simeone e Jànos Chialà (Agosto 2018)
• Abramo, personale fotografica di Silvestro Simeone (Settembre 2018)
• Play Dirty, personale di Mich. (Novembre-Dicembre 2018)
• La cattiva maestra, mostra autori e titoli Pietre Vive Editore (Dicembre 2018)
• My mind spray, personale di Massimo “Russ” Angelini (Gennaio 2019)
• SkateArt, personale di Daniele “Bees” Angelini (Febbraio 2019)
• Mostra di maschere in cartapesta, collettiva (Febbraio-Marzo 2019)
PRESENTAZIONI LIBRI
• Presentazione saggio “Pornocultura” di C. Attimonelli e V. Susca (Agosto 2017)
• Presentazione saggio “Sul corpo” di T. Custodero (Agosto 2017)
• Presentazione raccolta “Note sull’arte poetica” di Vittorino Curci (Luglio 2018)
• Presentazione volume “Nutri-amoci di emozioni” di Eliana Minardi (Agosto 2018)
READING
• “Poeti per il cambiamento”, in collaborazione con il Liceo Poetico di Benidorm, in associazione con il World Poetry Movement e 100 Thousand Poets for Change (Ottobre 2017)
• Reading poetico con Paolo Polvani, Anna Correale, Maria Nardelli, Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra (Dicembre 2018)
• “Inventario dei sogni”, proiezione video-art a cura di Ignazio Fabio Mazzola (Dicembre 2018)
• Reading poetico con Elvio Ceci, Elena Zuccaccia e Daniela Gentile (Gennaio 2019)
WORKSHOP/LABORATORI
• Corso di lavorazione della cartapesta a cura di Gesi Bianco (Ottobre-Novembre 2018)
• Workshop “Social Media: usi e abusi” a cura di Alessandra Neglia (Novembre 2018)
• Corso di restyling del mobile a cura di Anna Caporali (Marzo 2019)
Seguono le attività curate in seguito alla costituzione.
• 1^ ediz. ESSERI URBANI the other side of art, primo festival d’arte contemporanea del Sud Italia accessibile a soggetti portatori di disabilità (giugno-settembre 2019)
• 1° Temporary Shop by Vain Jane Boutique (agosto 2019)
• Cinema in Galleria, cineforum (novembre 2019 – febbraio 2020)
• Cinema in Galleria , cineforum per ragazzi (novembre 2019 – febbraio 2020)
• Corso di Autocad con l’Ach. Claudio G. Fusillo (novembre 2019)
• Workshop di Ceramica con Silvana Di Blasi (novembre 2019)
• Workshop OGGETTI LIQUIDI con Pino Incredix (dicembre 2019)
• Workshop LET’S MAKE… UNA MATTONELLA! Con Valentina De Carolis (dicembre 2019)
• Workshop SKARTI.DESIGN con Pino Incredix (dicembre 2019)
• 2° Temporary Shop by Vain Jane Boutique (dicembre 2019)
• I write beacause nobody listen, mostra personale di Nekos (febbraio 2020)
• CONNESSIONI, ciclo di conversazioni online (maggio-giugno 2020)
• WUNDERKAMMER, galleria online (maggio-giugno 2020)
• WUNDERKAMMER, ciclo di mostre personali di Angela Consoli, Mirco Matarante, Paolo Tinella, Pierpaolo Miccolis, Lucia Lodeserto, Cheryl Rudd e Vittorin Curci (luglio-settembre 2020)
• LA CATTIVA MAESTRA, mostra autori e titoli Pietre Vive Editore (agosto 2020)
• Presentazione FAMIGLIO di Pierpaolo Miccolis edito da Pietre Vive Editore (agosto 2020)
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Per info:
+39 340 668 2402
+39 389 899 6287
[email protected]
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LA CUMMERSA
Le cummerse nacquero e si svilupparono tra i 1500 e 1600, in un momento in cui la popolazione di Locorotondo stava conoscendo un certo incremento. Le architetture del paese iniziarono a prendere le distanze da quelle contadine dell’agro, dalla tipica conformazione a trullo, pur mantenendo gli stessi materiali costruttivi, la pietra calcarea locale in primis. Il tessuto urbano cominciò ad espandersi in senso orizzontale e soprattutto verticale. Nacquero le cosiddette domus palatiata (u’ palàzze), che lentamente andarono ad articolarsi su tre piani. Al pianterreno, o a volte anche nel seminterrato, vi erano i jòsere (plurale di jùse) o i sutténe, con volte a crociera (a spìgule) e strutture murarie robuste e non più a secco, che ospitavano botteghe artigiane, rimesse o piccolissime unità abitative dove in genere vivevano le persone meno abbienti. Il primo piano, realizzato anch’esso prima con volte a crociera ma più regolari e rifinite, e più tardi a padiglione (a cìle de carrozze), era adibito ad abitazione. Al secondo e ultimo piano, trovavano posto i magazzini (majazzìle), destinati al deposito delle grasce, al bucataio, ecc. e solo raramente utilizzati per abitazione, nel caso di famiglie numerose o come alloggio per i servi nei palazzi “dominicali”. Questi locali erano realizzati con volte a botte, con sesto parabolico molto rialzato e piano d’imposta bassissimo. (Informazioni tratte da “Nel cuore del paese, nel paese del cuore” di Pietro Massimo Fumarola, in Locorotondo n. 0)
U JÙSE
Il termine dialettale ‘jòsere’, plurale di ‘jùse’, deriva dal latino ‘jòsu(m)’, che a sua volta deriva dal latino classico ‘deorsum’, e significa “di sotto, al basso”.