17/10/2025
In un Paese dove fanno saltare in aria l’auto di un giornalista e ancora c’è chi dice che “la libertà di stampa non è a rischio”, serviva qualcuno che rimettesse le parole al loro posto.
Lo ha fatto Stefano Massini, con l’arma più potente di tutte: l’ironia.
Un promemoria amarissimo di quanto abbiamo smesso di indignarci e di quanto sia diventato normale accettare l’inaccettabile:
“Stavo pensando a quanto è strana a volte l'Italia e anche quanto è rabbiosa e rancorosa. Oggi, per esempio, c'è chi scrive su Internet che in Italia ci sarebbero problemi con la libertà di informazione, con la libertà di stampa.
È molto cattivo e molto ingrato chi lo scrive, perché in Italia non ci sono problemi con la libertà di informazione, non ci sono problemi con la libertà di stampa.
Certo, sì, d'accordo, scoppia un chilo di esplosivo sotto l'automobile di un giornalista e quella di sua figlia, un giornalista che si occupa del giornalismo d'inchiesta, come Ranucci, certo, va bene, esplode, d'accordo, ma non ci sono in Italia problemi con la libertà di informazione, non ci sono problemi con la libertà di stampa.
Certo, sì, d'accordo, la Presidente del Consiglio va in America e in un consesso internazionale dice che lei non parla con la stampa italiana, ma non ci sono problemi con la libertà di informazione, non ci sono problemi con la libertà di stampa in Italia.
Certo, sì, d'accordo, ‘Reporter Senza Frontiere’ pubblica una graduatoria nella quale ci informa che l'Italia è l'ultimo dei paesi fondatori dell'Unione Europea sugli standard di libertà di informazione e di libertà di stampa.
Non soltanto, siamo precipitati, siamo precipitati al 49esimo posto per la libertà di informazione e libertà di stampa, però si sa, questi osservatori sono sempre contro l'Italia e mirano soltanto a farci fare una br**ta figura.
In Italia non ci sono problemi con la libertà di informazione, non ci sono problemi con la libertà di stampa.
Certo, ormai tutto quanto si svolge prevalentemente con i social, con un post, con un tweet, con una diretta facebook, però non ci sono problemi con la libertà di informazione, anche se la politica ormai segue questi canali, non ci sono problemi con la libertà di stampa.
È tutta una cattiveria, è tutta una menzogna, è tutta un'accusa scritta da qualcuno che vuole ricoprire l'Italia di un letame che in realtà non merita, perché in Italia non ci sono problemi con la libertà di informazione, non ci sono problemi con la libertà di stampa.
Certo, sì, ogni tanto viene fuori che qualche giornalista è spiato con un software, ma non ci sono problemi di comunicazione, non ci sono problemi di libertà di stampa, non ci sono problemi con l'informazione.
Tutto in Italia è perfetto, “tutto va avanti nel migliore dei mondi possibili”, così diceva Voltaire e così dico io, quindi smettetela di scrivere cose brutte, smettetela di infangare l'Italia.
Non ci sono problemi di informazione, non ci sono problemi di libertà di stampa”.