Flai Cgil Livorno

Flai Cgil Livorno La FLAI è un sindacato di categoria della CGIL che organizza i lavoratori agricoli e i lavoratori dell’industria di trasformazione alimentare.

13/03/2026

Una data da ricordare.
Era il 13 marzo 1972.

ENRICO BERLINGUER veniva eletto segretario nazionale del Partito Comunista Italiano.

Io le invettive non le lancio contro nessuno, non mi piace scagliare anatemi, gli anatemi sono espressioni di fanatismo e v’è troppo fanatismo nel mondo.

06/02/2026

PANELBA PORTOFERRAIO, ANSELMI E CORTORILLO: “CHIEDIAMO TEMPI CERTI SULLA LIQUIDAZIONE DEL TFR”

Prendiamo atto con piacere delle rassicurazioni formulate a mezzo stampa dal titolare della sas Federico Signorini in relazione alla liquidazione del tfr. Auspichiamo però che siano formulate date certe: le sole rassicurazioni verbali non permettono ai lavoratori stagionali di pagarsi la spesa o le utenze.

La liquidazione del tfr non risolve il problema della mancanza di reddito da lavoro, ma rappresenterebbe senza dubbio un’importante boccata d’ossigeno.
Ribadiamo però l’importanza di saldare (sia ai lavoratori a tempo indeterminato che agli stagionali) anche lo stipendio relativo ai primi 18 giorni del mese di ottobre 2025.

Signorini dichiara poi che “la Regione Toscana ha riconosciuto una cassa integrazione straordinaria per gli otto lavoratori che avrebbero altrimenti perso il posto di lavoro”.

Segnaliamo sommessamente però che nel verbale del Ministero del lavoro firmato anche da lui c’è scritto: “Stante la cessata attività, i lavoratori sono sospesi in cig a zero ore senza rotazione”. I dipendenti perciò il lavoro l’hanno perso eccome.
Prendiamo infine favorevolmente l’impegno di Signorini ad occuparsi in modo prioritario della vicenda Panelba sas.

Manuel Anselmi (coordinatore arcipelago livornese)
Nicolò Cortorillo (segretario generale Cgil Livorno)

04/02/2026

PORTOFERRAIO, CHIUDE LA PANELBA. ANSELMI E CORTORILLO: “L’AZIENDA GARANTISCA LE SPETTANZE AI LAVORATORI”

Un altro pesante colpo occupazionale per l’Isola d’ . Lo scorso 3 febbraio al tavolo con Mistero del Lavoro, Regione Toscana e è stato infatti dato il via libera all’apertura della cassa integrazione per cessazione attività in favore dei lavoratori della Panelba di , azienda specializzata in produzione e vendita al dettaglio di pane e dolci.

Una decina i a tempo indeterminato coinvolti: l’ammortizzatore è stato concesso a partire dal 18 ottobre 2025 fino al 17 ottobre 2026. Lo scorso ottobre sono inoltre scaduti i 15 contratti di lavoro stagionali (6-7 mesi la loro durata): la chiusura dell’azienda genera purtroppo pesanti incognite anche sulle prospettive future di questi lavoratori.

Segnaliamo la grande incertezza sulle spettanze dei lavoratori. Sia i 10 lavoratori a tempo indeterminato che i 15 lavoratori stagionali non hanno infatti ancora riscosso la mensilità di ottobre. Futuro poco chiaro anche in relazione al tfr: gli stagionali non l’hanno ancora riscosso e a questo punto temiamo che ci siano gravi problematiche anche per la liquidazione futura del tfr per i lavoratori a tempo indeterminato. Chiediamo pertanto all’azienda di garantire le spettanze ai lavoratori.

Siamo perfettamente consapevoli della mala gestione della crisi aziendale, il rammarico è vedere poco interesse e capacità nel sanare celermente quanto dovuto ai lavoratori: non è certamente colpa loro se si trovano in questa situazione. Da parte dell’azienda registriamo un atteggiamento assolutamente ingiustificabile.

Segnaliamo inoltre come il titolare Federico Signorini stia da una parte mettendo in grave difficoltà i propri dipendenti mentre dall’altra stia investendo risorse in una nuova società. Tutto questo è inaccettabile. Valuteremo nei prossimi giorni quale strada intraprendere a tutela dei lavoratori.

Manuel Anselmi (coordinatore Cgil arcipelago livornese)
Nicolò Cortorillo (segretario generale Flai-Cgil Livorno)

03/01/2026

Dopo ore di silenzio imbarazzato, Giorgia Meloni ha finalmente parlato. E ha scelto la peggiore delle opzioni: dire tutto e il contrario di tutto.

Sull’attacco militare degli Stati Uniti in Venezuela (bombardamenti, cattura del presidente, un’operazione che puzza di colpo di Stato lontano un chilometro), la Presidente del Consiglio riesce nell’impresa di sembrare per qualche riga una leader europea, per poi tornare immediatamente al ruolo che conosce meglio: quello di vassalla disciplinata.

All’inizio sembra quasi un sussulto di dignità.

Meloni scrive che “l’azione militare esterna non è la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari”.

Uno legge e pensa: finalmente. Una condanna netta. Una posizione chiara. Un minimo di rispetto per il diritto internazionale.

Illusione che dura pochi secondi.

Perché subito dopo arriva la giravolta: “Il Governo considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico”.

Una formula talmente elastica da giustificare qualsiasi bombardamento, ovunque, contro chiunque.

Con questo criterio, domani mattina dovrebbero bombardare mezzo mondo.

Messico, Colombia, Ecuador, Perù.
La Cina, che produce i precursori chimici del fenta*yl.
I Paesi Bassi, la Spagna. E così via, all’infinito.

Siamo a livelli imbarazzanti: l’Italia ridotta a nota zerbino, incapace persino di dire una frase semplice, umana, comprensibile.

Tipo: bombardare un Paese è sbagliato.
Fine.

Ma no.
Troppo coraggio.

01/01/2026

“A tutti voi, compagni organizzatori, militanti ed attivisti sindacali d’ogni corrente politica o fede religiosa; a voi che non risparmiate sforzi e sacrifici quotidiani, che vi martoriate il cervello e non vi concedete riposo, per difendere al meglio possibile gli interessi ed i diritti dei lavoratori italiani, nella difficile situazione attuale, inviamo il nostro saluto fraterno e gli auguri di buon lavoro, di buoni successi e d’ogni possibile bene, per il nuovo anno che sorge.
A voi tutti, lavoratori italiani, manuali ed intellettuali, delle città e delle campagne, che siete uniti nella grande famiglia del lavoro rappresentata dalla nostra Confederazione e che perciò siete legati dallo stesso patto di solidarietà e di fraternità vi giunga l’augurio più caloroso che il nuovo anno porti più pane, un po’ più di benessere nelle vostre case, più nutrimento e più vestimenti ai vostri bimbi e più sorrisi sui loro visetti smunti, più tranquillità ed un po’ più di felicità alle vostre famiglie.”
(...)
“Buon anno, compagni lavoratori!”

(Giuseppe Di Vittorio, segretario generale della Cgil, 1 gennaio 1946)

28/12/2025

Il segretario provinciale di Livorno Gianfranco Francese fa il punto sulle situazioni critiche: dalla siderurgia di Piombino alla Pierburg

È l’ottobre del 2000, siamo nel salotto di “Porta a Porta”.Fausto Bertinotti ha appena ricordato in modo commosso la fig...
28/12/2025

È l’ottobre del 2000, siamo nel salotto di “Porta a Porta”.

Fausto Bertinotti ha appena ricordato in modo commosso la figura di Alcide Cervi, papà dei sette fratelli partigiani barbaramente trucidati dai fascisti il 28 dicembre del 1943 a Reggio Emilia.

Berlusconi allora si affretta goffamente a promettere:
“Sarò felicissimo di conoscere papà Cervi, a cui va tutta la mia ammirazione”.

Bertinotti a quel punto fa quello che avrebbe dovuto fare un giornalista degno di questo nome e che Bruno Vespa ovviamente non ha fatto:

“Onorevole Berlusconi, papà Cervi purtroppo è morto, da molto tempo”.

Neanche sapeva, Berlusconi, che Alcide Cervi, pure lui partigiano, compagno di cella dei figli e monumento dell’antifascismo, fosse morto 30 anni prima, il 27 marzo 1970, a 95 anni, salutato ai funerali da una folla di oltre 200.000 persone, tra cui anche il futuro Presidente della Repubblica Sandro Pertini e Nilde Iotti.

Al funerale dei figli, anni prima, aveva pronunciato queste parole straordinarie:

“Dopo un raccolto ne viene un altro, bisogna andare avanti. I miei figli hanno sempre saputo che c’era da morire per quello che facevano e l’hanno continuato a fare, come anche il sole fa l’arco suo e non si ferma davanti alla notte”.

Oggi, nel giorno del 82esimo anniversario del massacro di questa eroica famiglia antifascista, ecco, in una sola scena, in un solo frammento di memoria, chi sono i “patrioti”, quelli grandi, quelli veri.

LORENZO TOSA

"Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché ...
22/12/2025

"Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli?".

📣📣Sei un lavoratore agricolo?Con la FLAI CGIL Livorno hai diritti che spesso non conosci: ✔️contributi per malattia e in...
22/12/2025

📣📣Sei un lavoratore agricolo?

Con la FLAI CGIL Livorno hai diritti che spesso non conosci:
✔️contributi per malattia e infortunio,
✔️rimborsi per ricoveri e visite mediche,
✔️informazioni in merito alla malattia professionale
✔️disoccupazione agricola.

👉 Rivolgiti alla FLAI CGIL Livorno per informazioni e assistenza: siamo al fianco di chi lavora nei campi ogni giorno.

Combattiamo anche per noi donne ❗️❗️❗️❗️❗️
20/12/2025

Combattiamo anche per noi donne ❗️❗️❗️❗️❗️

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