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Una riforma necessaria: dare alla Polizia Penitenziaria una vera catena di comando 🚔📊In un momento di forte dibattito su...
17/05/2026

Una riforma necessaria: dare alla Polizia Penitenziaria una vera catena di comando 🚔📊

In un momento di forte dibattito sul futuro del sistema penitenziario italiano, il dott. Romeo Chierchia, Segretario Generale del CIISA Penitenziari, interviene sul tema della bozza di decreto ministeriale che sta attirando l’attenzione di dirigenti, magistratura associata e garanti dei detenuti ⚖️.

Non si tratta ancora di una norma definitiva, ma di un provvedimento che potrebbe segnare un cambiamento strutturale profondo nell’assetto della Polizia Penitenziaria.

Il riferimento è al D.P.R. n. 189 del 21 novembre 2025, promosso dal ministro Carlo Nordio, che introduce due nuove direzioni generali dedicate al Corpo, modificando l’organizzazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

Secondo Chierchia, questa riforma va letta non come una rottura, ma come il completamento di un percorso rimasto incompiuto per oltre trent’anni ⏳.

Le critiche si concentrano in particolare sulla scelta di ricondurre reparti operativi strategici — come il Gom, il Nic e altri nuclei specializzati — sotto la direzione interna della Polizia Penitenziaria, sottraendoli alla diretta dipendenza del Capo del DAP.

Ma per il Segretario Generale CIISA Penitenziari la questione è un’altra: si tratta davvero di un problema oppure del superamento di un’anomalia storica?

La legge n. 395 del 1990, che ha trasformato il Corpo degli agenti di custodia in Polizia Penitenziaria, ha infatti lasciato aperto un nodo centrale: l’assenza di una piena e coerente catena di comando. Una struttura senza una chiara linea gerarchica rischia di restare, di fatto, incompleta.

Secondo Chierchia, è proprio questo il punto su cui intervenire oggi: dare finalmente al Corpo una struttura organizzativa piena, autonoma e funzionale.

L’affidamento dei reparti operativi specializzati alla direzione apicale della Polizia Penitenziaria non viene interpretato come “militarizzazione” del sistema, ma come riconoscimento delle competenze e delle responsabilità di chi opera quotidianamente in contesti ad altissima complessità, inclusa la gestione dei detenuti sottoposti al regime del 41-bis e di alta sicurezza 👮‍♂️.

L’equilibrio tra sicurezza e funzione rieducativa sancito dall’articolo 27 della Costituzione resta, secondo questa visione, pienamente garantito ⚖️. Anzi, una maggiore chiarezza nei ruoli potrebbe rafforzarlo: da un lato chi gestisce il trattamento, dall’altro chi garantisce la sicurezza, in una collaborazione distinta ma non sovrapposta.

Chierchia invita inoltre a non sottovalutare le criticità del sistema penitenziario — sovraffollamento, carenza di organici, disagio psichico e strutturale 🏚️ — sottolineando come queste non siano originate dalla riforma in discussione e non possano essere risolte mantenendo assetti organizzativi frammentati o incompleti.

Le perplessità espresse da alcune componenti istituzionali e associative vengono definite legittime, ma non sufficienti a bloccare un processo di riforma considerato ormai necessario.

Secondo il Segretario Generale del CIISA Penitenziari, questa è piuttosto l’occasione per chiudere un percorso iniziato nel 1990 e mai portato a compimento, restituendo alla Polizia Penitenziaria una catena di comando chiara, piena e coerente.

Una riforma che, conclude Chierchia, non rappresenta una svolta “punitiva” o securitaria, ma un passo verso maggiore efficienza, ordine e responsabilità istituzionale 🏛️.

Ufficio stampa CIISA

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Polizia Penitenziaria, verso un modello più autonomo ed efficiente: una riforma necessariadi Dott. Romeo Chierchia – Seg...
18/04/2026

Polizia Penitenziaria, verso un modello più autonomo ed efficiente: una riforma necessaria

di Dott. Romeo Chierchia – Segretario Generale CIISA Penitenziari

Il dibattito in corso sulla riorganizzazione della Polizia penitenziaria rappresenta un passaggio cruciale per il futuro del sistema penitenziario italiano. La proposta contenuta nel nuovo decreto ministeriale promosso dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio va letta come un’opportunità concreta per rafforzare l’efficienza operativa del Corpo e valorizzare la professionalità degli uomini e delle donne in divisa.

L’ipotesi di una Polizia penitenziaria dotata di maggiore autonomia, con una struttura gerarchica interna composta da personale proveniente dagli stessi ranghi, si inserisce in un modello già consolidato in altre forze di polizia come la Polizia di Stato. Si tratta di un’evoluzione naturale che mira a rendere più snella la catena di comando e più tempestiva la capacità decisionale, soprattutto in contesti operativi complessi come quelli degli istituti penitenziari.

Particolarmente rilevante è la ridefinizione del ruolo delle strutture operative specialistiche, come il Gruppo operativo mobile (GOM), il Gruppo di intervento operativo (GIO), l’Ufficio per la sicurezza e la vigilanza e il Nucleo investigativo centrale. Il loro inserimento diretto nella Direzione generale delle Specialità rappresenta un passo avanti in termini di coordinamento e chiarezza delle responsabilità, superando ambiguità organizzative che in passato potevano rallentare l’azione operativa.

Le critiche sollevate da alcune forze politiche, tra cui esponenti del Partito Democratico come Debora Serracchiani, meritano attenzione ma non devono oscurare l’obiettivo principale della riforma: garantire maggiore sicurezza all’interno degli istituti e migliori condizioni di lavoro per il personale. Il tema del bilanciamento tra diritti e sicurezza resta centrale, ma non può essere interpretato come un freno all’evoluzione organizzativa.

Va inoltre evidenziato come la valorizzazione di figure interne al Corpo per ruoli apicali rappresenti un riconoscimento importante delle competenze maturate sul campo. In questo senso, l’eventuale nomina di dirigenti provenienti dalla Polizia penitenziaria stessa segnerebbe un cambio di paradigma positivo, in grado di rafforzare identità e senso di appartenenza.

Sarà avviato un confronto con le organizzazioni sindacali presso il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ma si registra l’assenza della CIISA Penitenziari, in quanto organizzazione non rappresentativa. Ciò nonostante, la CIISA continua a mantenere una presenza costante e concreta a tutela dei diritti dei poliziotti penitenziari, confermando il proprio impegno sul territorio.

La riorganizzazione della struttura sindacale CIISA è in fase di crescita: tutti coloro che intendano contribuire attivamente alla rappresentanza nei propri istituti sono invitati a prendere contatto in forma privata, per partecipare a un percorso condiviso di tutela, ascolto e proposta.

In conclusione, la riforma in discussione non rappresenta una rottura, bensì un adeguamento necessario alle nuove esigenze del sistema penitenziario. Rafforzare l’autonomia della Polizia penitenziaria significa renderla più efficace, più moderna e più capace di rispondere alle sfide quotidiane della sicurezza e della legalità.

Il Pias esprime la più ferma condanna per gli inaccettabili atti di violenza perpetrati a Torino contro le Forze dell’Or...
01/02/2026

Il Pias esprime la più ferma condanna per gli inaccettabili atti di violenza perpetrati a Torino contro le Forze dell’Ordine e la troupe Rai. 🇮🇹

Siamo al fianco di chi ogni giorno, con coraggio e dedizione, garantisce la nostra sicurezza e tutela lo Stato. La nostra solidarietà va agli agenti feriti e alle loro famiglie, che vivono con apprensione il rischio quotidiano.

È fondamentale che i responsabili siano individuati e che vengano adottati provvedimenti concreti per salvaguardare l’incolumità di chi ci protegge. 👮‍♂️🛡️

01/01/2026

Auguri di buon Inizio anno 2026

⚠️ Ricordate: la vostra arma è il verbale.Una verbalizzazione accurata è oggi la tutela più importante contro l’applicaz...
03/12/2025

⚠️ Ricordate: la vostra arma è il verbale.
Una verbalizzazione accurata è oggi la tutela più importante contro l’applicazione impropria della “particolare tenuità del fatto”.



FAC-SIMILE – VERBALE STRATEGICO

Descrizione Dettagliata del Fatto (Focus sulla Gravità)

Il sottoscritto [Grado, Nome, Cognome], in servizio presso [Corpo / Reparto], riferisce che in data e ora sopra indicati, durante l’espletamento del servizio di [specificare il tipo di servizio], si procedeva nei confronti del Sig./Sig.ra [Nome e Cognome dell’indagato].

Contesto:
“L’intervento si svolgeva in [Luogo], in presenza di almeno [Numero] persone, o comunque di numerosi astanti, che assistevano alla scena.”

Offesa / Minaccia / Resistenza:
“L’indagato, con tono di voce alto e aggressivo e/o con plateale gestualità, proferiva le seguenti espressioni offensive o minacciose:
👉 [Riportare testualmente le frasi pronunciate].”

Causa del comportamento:
“Tale condotta era diretta esclusivamente contro gli operanti a causa e nell’esercizio delle loro funzioni, nel tentativo di ostacolare l’identificazione, intralciare il controllo oppure denigrare l’operato.”

Persistenza e intensità della condotta:
“Nonostante i ripetuti richiami alla calma, l’indagato persisteva nella condotta per circa [durata], rendendo necessario l’intervento di [altri agenti / uso della forza minima].”



Motivazioni per la Non Applicabilità dell’Art. 131-bis c.p.

Si ritiene che il fatto non sia di particolare tenuità in base ai seguenti elementi:

Modalità della condotta:
La condotta è stata caratterizzata da aggressività verbale o fisica, platealità o reiterazione, superando la soglia della semplice scortesia o protesta.

Danno all’onore e al prestigio dell’operatore:
L’offesa è avvenuta in luogo pubblico e in presenza di più persone, creando un grave pregiudizio all’autorità del Pubblico Ufficiale e all’immagine dell’Istituzione rappresentata.

Pericolo concreto per ordine pubblico e servizio:
La condotta ha ostacolato o rallentato l’atto d’ufficio, generando rischio di turbativa e creando una situazione potenzialmente critica.

Gravità oggettiva del fatto:
L’aggressione verbale o fisica nei confronti di un operatore in servizio non può essere qualificata come “esigua”, trattandosi di un attacco alla funzione pubblica e all’autorità dello Stato.



Qualificazione Giuridica

Il fatto integra il reato previsto e punito dall’art. [341-bis / 337 / 336 c.p.], commesso dal Sig./Sig.ra [Nome e Cognome dell’indagato].



Conclusioni

Il presente verbale viene trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di [Città].

✍️ L’Agente Verbalizzante
[Firma]

✍️ L’Agente Offeso (se diverso)
[Firma]

✍️ Il Comandante / Responsabile di Servizio
[Firma]

🚨 COMUNICATO UFFICIALE PIAS 🚨Oltraggio: La Contromossa Legale di PIASCari colleghi delle Forze dell’Ordine,il Presidente...
03/12/2025

🚨 COMUNICATO UFFICIALE PIAS 🚨
Oltraggio: La Contromossa Legale di PIAS

Cari colleghi delle Forze dell’Ordine,
il Presidente Dott. Romeo Chierchia interviene sulla recente decisione della Corte Costituzionale che riguarda direttamente la vostra tutela! ⚖️

La Corte ha eliminato l’esclusione automatica della “particolare tenuità del fatto” (art. 131-bis c.p.) per i reati di minaccia, resistenza e oltraggio contro di voi.
Questo significa che, da oggi, un Giudice dovrà valutare caso per caso se l’offesa è talmente lieve da non essere punita. 😔

➡️ ATTENZIONE: la vostra tutela immediata passa ora per la massima precisione e dettaglio nella verbalizzazione! ✍️
Dobbiamo documentare con cura ogni aspetto della condotta e dell’effettiva gravità dell’episodio per dimostrare che il fatto NON è tenue.
Ricordate: la vostra arma è il verbale. Una verbalizzazione accurata è il primo strumento di difesa dell’operatore.

PIAS è al vostro fianco e chiede un intervento legislativo immediato per restituire la piena dignità e la tutela che meritate, voi che rappresentate lo Stato! 🇮🇹💙

Dott. Romeo Chierchia
Presidente PIAS

Il Presidente dell’Associazione PAIS rivolge al neo pensionato i più sinceri auguri per una vita serena e piena di soddi...
29/11/2025

Il Presidente dell’Associazione PAIS rivolge al neo pensionato i più sinceri auguri per una vita serena e piena di soddisfazioni nella sua nuova fase 🌅🤝💙.
Buona vita post-lavorativa! 🎉👏

👏 Il presidente dott. Romeo Chierchia (PIAS) ringrazia l’Arma dei Carabinieri per il brillante intervento!Nella notte de...
29/11/2025

👏 Il presidente dott. Romeo Chierchia (PIAS) ringrazia l’Arma dei Carabinieri per il brillante intervento!

Nella notte del 24 novembre all’ITI di Alife (CE) sono stati rubati 114 computer 💻 per oltre 100.000 €.
In appena 48 ore i Carabinieri hanno ritrovato tutto 🚓🔍 e denunciato due persone.

I PC sono stati restituiti agli studenti durante una cerimonia ufficiale 🎓🤝.
Un grande esempio di sicurezza, impegno e vicinanza alla comunità 🛡️❤️.

🔵 ANNUNCIO UFFICIALE PIAS📣 La Polizia Interforze per l’Assistenza e la Solidarietà (PIAS) è lieta di comunicare l’avvio ...
29/11/2025

🔵 ANNUNCIO UFFICIALE PIAS

📣 La Polizia Interforze per l’Assistenza e la Solidarietà (PIAS) è lieta di comunicare l’avvio di nuove iniziative dedicate al supporto dei colleghi e delle famiglie che vivono momenti di difficoltà.

🤝 Con rinnovato impegno, proseguiremo nel nostro percorso di assistenza, sostegno e solidarietà, rafforzando le reti di aiuto e promuovendo progetti che mettono al centro la persona e i suoi bisogni.

Nei prossimi giorni verranno condivisi aggiornamenti e modalità di partecipazione alle attività in programma.

La solidarietà è la nostra forza. 💙

Questura di Siena: Nuove importanti disposizioni entreranno in vigore per il pagamento del passaporto ordinario. Ecco, i...
28/11/2025

Questura di Siena: Nuove importanti disposizioni entreranno in vigore per il pagamento del passaporto ordinario. Ecco, in modo semplice e chiaro, tutto ciò che c’è da sapere. ✨



⚠️ Novità per i Passaporti – Dal 1° dicembre 2025 ⚠️

📌 Addio al bollettino postale!
Il pagamento del passaporto non sarà più effettuato tramite bollettino.

📌 Importo: € 42,70

📌 Come si paga?
I cittadini dovranno effettuare il pagamento tramite i canali abilitati:
• 🏤 Poste Italiane (uffici postali e piattaforme online)
• 💻 Piattaforma PagoPA tramite i vari PSP
• 🏦 Banche aderenti
• 🚬 Tabaccherie / ricevitorie abilitate ai servizi di pagamento

📌 Pagamenti online
Possibile pagare da casa tramite:
• portali di Poste
• home banking delle banche aderenti
• piattaforme dei prestatori di servizi

📌 Dati richiesti per il pagamento
All’operatore (o online) sarà necessario indicare:
• 👤 Nome e cognome del richiedente
• 🧾 Codice fiscale
(anche se il passaporto è richiesto per un minore)

📌 Pagamenti già effettuati
I pagamenti tramite bollettino postale fatti prima del 1° dicembre 2025 saranno ancora validi. ✔️



🔎 Per ulteriori informazioni

Consulta il sito della Questura di Siena nella sezione dedicata alle novità sul passaporto.



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Livorno
57126

Telefono

+393511112062

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