PREFAZIONE:
Si racconta nelle cronache botaniche dell’epoca che per diversi anni dopo la sua importazione In Europa, LA MAGNOLIA, venne coltivata in serra perché considerata una pianta molto delicata. Solo dopo qualche tempo un intrepido botanico decise di piantarla all’esterno: la sua pianta non solo crebbe forte e maestosa, ma visse per oltre 100 anni. (Piccola curiosità: si tratta di una pianta
di origine prestoica.) La Magnolia è simbolo di dignità e perseveranza. La leggenda narra che in origine la Magnolia fosse una pianta formata da una sorta di "due magnolie", una esterna e una interna, a forma di stella, che simboleggiava l'anima, il cuore della pianta. Una era il corpo, l’altra l’anima, e fiorivano insieme dando gioia al giardino. In un giorno di pioggia l’albero fu sfiorato da una azalea gialla pastello che gli si trovava accanto. La magnolia non si rese subito conto che il contatto era stato involontario, e sviluppò una sorta di amore nei confronti dell’azalea, spingendo sempre di più, grazie al suo cuore “stellato” i suoi fiori a sbocciare verso l’azalea. Con il passare del tempo la magnolia sentì il suo cuore spezzarsi e spingere per uscire… finchè non si divise in due alberi, uno di magnolia ed uno di magnolia stellata. Questa breve introduzione coglie esattamente il principio su cui si basa il nostro progetto. Un progetto nato da tre giovani donne disoccupate che si trovano davanti ad un mercato del lavoro fermo e senza futuro. Davanti a questo, esplode l'urgenza di creare qualcosa di nostro, di uscire dalla serra e affrontare a viso aperto gli spazi esterni che troppo spesso ci spaventano e ci disorientano. L'intento è quello di "costruire" qualcosa che ci offra lavoro ma anche crescita personale e permetta a chiunque abbia voglia di "crescere" insieme a noi. Per questo ci teniamo a sottolineare la parola LABORATORIO, perché è proprio questo che siamo, uno spazio culturale aperto a tutti, bambini ed adulti. Ma non uno "spazio-parcheggio", bensì un luogo in divenire, aperto al confronto e alle voci di chi ha qualcosa da comunicare e da condividere, proprio come nella storia della Magnolia e dell'Azalea gialla, dove da un contatto apparentemente involontario si genera qualcosa di importante.