Congregazione Olandese-alemanna Holländisch-deutsche Kongregation Livorno

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Congregazione Olandese-alemanna  Holländisch-deutsche Kongregation Livorno La Congregazione olandese-alemanna è una ONLUS culturale che trae le sue origini dalla Nazione Olandese-Alemanna fondata a Livorno nel 1622.

Realizzata anche dai membri della Congregazione!
26/05/2026

Realizzata anche dai membri della Congregazione!

Un futuro per la Stazione Leopolda di Livorno 🚂🏛️

La Stazione di San Marco è una delle tre storiche stazioni leopoldine d'Italia — insieme a quelle di Pisa e Firenze — e da troppo tempo è abbandonata al degrado e all'incertezza.
Ieri in commissione congiunta 2-4 abbiamo messo sul tavolo questa questione con una interpellanza diretta all'Amministrazione Comunale: basta rimandare, questo patrimonio va recuperato.
Un primo segnale è arrivato: l'assessora Viviani ha aperto alla possibilità di rivedere la scheda urbanistica dell'area nel nuovo piano operativo.
Bene. Ma le parole ora devono diventare fatti.
Le leopoldine di Firenze e Pisa sono già realtà vive, protagoniste di eventi culturali. Livorno non può restare indietro.
Per questo depositeremo nei prossimi giorni un atto in consiglio per dare seguito a quanto emerso ieri e avviare, così, un percorso — sicuramente complesso e lungo — ma necessario a restituire a Livorno la sua stazione leopoldina.

Ringraziamo l'associazione Livorno delle Nazioni e il gruppo Fermodellistico Livorno "Fulvio Tonello" che presentando congiuntamente all'AC un ipotesi di recupero della stazione hanno tenuto un riflettore accesso sulla stazione.

La Congregazione Olandese-Alemanna augura a tutti
24/12/2025

La Congregazione Olandese-Alemanna augura a tutti

A completamento del week-end dedicato a Pietro Leopoldo e al 260° del suo insediamento, la Congregazione Olandese Aleman...
02/12/2025

A completamento del week-end dedicato a Pietro Leopoldo e al 260° del suo insediamento, la Congregazione Olandese Alemanna ha partecipato alla manifestazione di Collesalvetti. Qui è stato sviluppato il concetto già enunciato il giorno precedente a Livorno: l'ispirazione e il programma riformistico di Pietro Leopoldo in Toscana gli è derivato dalla sua formazione politica a Vienna. In particolare, il programma delle riforme politiche, economiche e istituzionali sono coincise con i dettati del Cameralismo, diffusosi negli Stati di lingua tedesca fra XVII e XVIII secolo. Certamente il Cameralismo rientrava nel moto riformatore illuminato che si affermò in Europa, anche se non da tutte le parti. Certamente gli intellettuali toscani quali Pompeo Neri, Angelo Tavanti, Sallustio Bandini, Francesco Maria Gianni, etc. furono di grande supporto a Pietro Leopoldo, con proprie specificità, ma il fatto che Pietro Leopoldo portò effettivamente a termine gran parte delle sue riforme conferma il carattere programmatorio austriaco con cui il sovrano operò in Toscana. Il pensiero nazionalista degli storici italiani venuti nel Risorgimento e ancora nel Novecento ha ostacolato il riconoscimento dell'origine della spinta riformista del sovrano che per primo abolì la pena di morte.

Nell'ambito della Festa della Toscana 2025, 239° dell'Abolizione della Pena di morte in Toscana, che fu il riconosciment...
25/11/2025

Nell'ambito della Festa della Toscana 2025, 239° dell'Abolizione della Pena di morte in Toscana, che fu il riconoscimento del diritto naturale dell'uomo alla vita, sabato 29 novembre all'auditorium di villa Henderson si parlerà delle grandi feste organizzate nel maggio 1766 a Livorno in onore di Pietro Leopoldo e della moglie Maria Luisa. Fra le iniziative, la Nazione olandese organizzò la Festa dell'Acqua, culminata con il palio che oggi è conosciuto come dell'Antenna, che nel 1766 fu la bandiera olandese.

24/11/2025
15/11/2025

COMUNICATO STAMPA IN RISPOSTA AD INDISCREZIONI E TRAVISAMENTI SULLA CHIESA ovvero TEMPIO DEGLI OLANDESI

La Congregazione Olandese Alemanna, associazione per statuto apartitica e partecipata da membri con ogni posizione politica personale ma con il medesimo intento e impegno culturale, soffre il disagio di una strumentalizzazione politica riguardante la vicenda del proprio tempio, e non chiesa, come alcuni erroneamente hanno scritto, con uno sbaglio storico-religioso non da poco, non avendo il tempio evangelico in sé i caratteri identitari e la sacralità di una chiesa cattolica. Interventi che tendono a configurarsi come crociate antislamiche, astratte e lontane dall'affrontare in concreto il problema. Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur: l'astrattezza della politica viene da lontano, ma almeno l’allora assediata Sagunto era lontana da Roma, mentre il tempio olandese in semi-rovina è, nelle fotografie che pubblichiamo nelle nostre pagine FB e sui giornali, sotto gli occhi di tutti. Spiace quindi che nessuno abbia considerato i rischi, per tutto il Concistoro della Congregazione, di finire nella fattispecie dell'articolo 434 del codice penale (rovina di edifici), che prevede pene fino a 12 anni di carcere. Ipotesi tutt'altro che peregrina, visto il recente crollo della Torre dei Conti a Roma. E spiace che in pochi abbiano avvertito la reale urgenza e dimensione del problema. Fuori luogo appaiono così le denunce, e le richieste di interrompere trattative con la Moschea che allo stato attuale non ci sono ma, come scritto nell'articolo de “Il Tirreno”, corrispondono solo ad un confermato interesse, un'idea di fattibilità che ad oggi altri soggetti pubblici e privati non hanno mai sviluppato. La Congregazione è grata alla città, che in passato ha risposto positivamente al tempio, realizzando interventi parziali sull'edificio, ma gli anni successivi hanno dimostrato che occorre un soggetto con un progetto complessivo di recupero legato ad uno specifico utilizzo dell'immobile. E la difficoltà di realizzare piani di impresa in grado di ammortizzare l'immobilizzazione materiale nell'edificio (almeno 7-800.000 euro) con un'efficiente rotazione del capitale investito spiega anche perché non ci sono file di interessati davanti al tempio. L’edificio è una pregevole costruzione di grande valore storico architettonico, posta in un'area importante della città, che deve essere conservata e tutelata. Non si chiedono interventi agli enti pubblici, che non possono operare su beni privati, ma la Congregazione confida nell'attenzione dell'Amministrazione Comunale, con cui collabora istituzionalmente e da cui ha ricevuto grande sensibilità, come il sostegno alle iniziative negli eventi legati al nostro Quattrocentenario nel 2022, che hanno illustrato la multietnica Città delle Nazioni, di cui la Congregazione è fiera parte. Anche il presidente della Regione Eugenio Giani è stato informato del problema, che deve essere affrontato una volta per tutte senza orgogli e pregiudizi, speculazioni politiche e riserve mentali, ma con l'obbiettivo di trovare una sistemazione definitiva allo storico edificio nel complesso puzzle di una città che ha nella sua storia l'anticonvenzionalità e il pragmatismo, come l’assenza di ghetti, nel rispetto delle leggi.

Il Concistoro della Congregazione Olandese-Alemanna

Il dr. Riccardo Troiani, praticante URBEX, "Urban Exploration" ovvero l'esplorazione di luoghi urbani abbandonati, come ...
18/10/2025

Il dr. Riccardo Troiani, praticante URBEX, "Urban Exploration" ovvero l'esplorazione di luoghi urbani abbandonati, come edifici fatiscenti, fabbriche dismesse e altro, per documentarne l'estetica e la storia attraverso la fotografia, lo scorso settembre ha fatto un'esplorazione anche dentro il Tempio della Congregazione. Ha usato il drone, che permette una visuale diversa da quella "terrena". Presentiamo con angoscia le belle fotografie che mostrano il brutto stato attuale del Tempio, con le altre foto al link https://www.spiritoinvolo.it/la-chiesa-degli-olandesi.html

Vogliamo ricordare la figura di Stefano Trumpy, classe 1945, recentemente scomparso, ingegnere, pioniere delle tecnologi...
09/10/2025

Vogliamo ricordare la figura di Stefano Trumpy, classe 1945, recentemente scomparso, ingegnere, pioniere delle tecnologie digitali, riconosciuto come uno dei padri di Internet in Italia. Membro della Congregazione Olandese Alemanna di Livorno, Stefano ha incarnato appieno lo spirito internazionale e innovatore che da secoli caratterizza la nostra istituzione, da sempre ponte culturale e spirituale tra Livorno e le comunità nord-europee.
La famiglia Trumpy affonda le sue radici nella storia della Livorno delle Nazioni. Ai primi dell’Ottocento giunse a Livorno da Bergen, in Norvegia, inserendosi rapidamente nel tessuto economico e culturale della città. Si distinse per le sue attività nel commercio marittimo, contribuendo in modo significativo allo sviluppo del porto e alla vocazione internazionale di Livorno.
Da generazioni la famiglia Trumpy è parte attiva della Congregazione Olandese Alemanna, condividendone i valori di tolleranza, apertura e solidarietà, che sono stati anche quelli di Livorno. Traccia tangibile di questa lunga appartenenza è il cimitero Olandese Alemanno di Via Mastacchi, dove riposano molti membri della famiglia, testimoni di una storia intrecciata profondamente con quella della città.
Un affettuoso abbraccio ai figli Valeria e Giorgio, e al fratello Giovanni.

Indirizzo

Via Marco Mastacchi, 225 A-B
Livorno
57121

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