27/05/2026
PROGETTO INTRECCI - Rete territoriale per l’inclusione.
Il progetto INTRECCI - Rete territoriale per l’inclusione, finanziato dal Ministero per le Disabilità, ha preso avvio lo scorso 11 maggio e nasce con l’obiettivo di rafforzare, nei territori coinvolti, una rete stabile di servizi, competenze e relazioni a sostegno delle persone con disabilità, delle loro famiglie e delle comunità di riferimento.
Il progetto si sviluppa attraverso un percorso integrato che mette al centro la persona, i suoi bisogni, le sue aspirazioni ed il suo diritto a partecipare pienamente alla vita sociale. Il progetto intende promuovere un modello di presa in carico fondato sull’ascolto, sull’orientamento e sulla costruzione condivisa di percorsi personalizzati, valorizzando il ruolo delle associazioni, degli enti territoriali, delle famiglie, della scuola, dei servizi sociali e sanitari.
Tra le principali attività previste vi sono l’attivazione di HUB territoriali per l’inclusione, pensati come luoghi di accoglienza, informazione ed accompagnamento, il supporto alla costruzione del progetto di vita, iniziative di orientamento, consulenza e sostegno alle famiglie, laboratori partecipativi e percorsi di co-progettazione, momenti formativi rivolti agli operatori, ai volontari, alle istituzioni ed alle realtà territoriali.
Particolare attenzione è dedicata alla diffusione di una cultura dell’inclusione che non si limiti alla risposta del singolo bisogno, ma favorisca la costruzione di relazioni, opportunità e strumenti capaci di accompagnare la persona con disabilità nei diversi contesti della vita quotidiana: famiglia, scuola, lavoro, comunità ed autonomia personale.
INTRECCI si propone, inoltre, di consolidare la collaborazione tra i soggetti pubblici e privati che operano nei territori favorendo lo scambio di buone pratiche, la definizione di percorsi condivisi e la creazione di reti di prossimità in grado di rendere più efficace e continuativa l’azione di tutela e promozione dei diritti delle persone con disabilità.
Il progetto rappresenta, dunque, una occasione importante per rafforzare il ruolo delle sedi territoriali ANMIC come presidi di ascolto, orientamento e tutela, capaci di accompagnare le persone e le famiglie in percorsi realmente personalizzati e coerenti con i principi di autodeterminazione, partecipazione e piena inclusione sociale.