CESDI - Centro Servizi Donne Immigrate APS

CESDI - Centro Servizi Donne Immigrate APS Associazione di promozione sociale, dal 1997 sostiene i diritti delle donne e dei migranti.

📚 𝐒𝐔𝐌𝐌𝐄𝐑 𝐒𝐂𝐇𝐎𝐎𝐋 𝐂𝐞𝐒𝐃𝐈 𝟐𝟎𝟐𝟔🌞 Cerchiamo volontarie e volontari!Hai qualche ora libera durante l'estate?Metti a disposizion...
19/06/2026

📚 𝐒𝐔𝐌𝐌𝐄𝐑 𝐒𝐂𝐇𝐎𝐎𝐋 𝐂𝐞𝐒𝐃𝐈 𝟐𝟎𝟐𝟔

🌞 Cerchiamo volontarie e volontari!

Hai qualche ora libera durante l'estate?

Metti a disposizione il tuo tempo e le tue competenze per affiancare bambine, bambini e adolescenti nello studio e nei compiti estivi, in particolare chi ha bisogno di recuperare alcune materie o chi sta ancora affrontando difficoltà con la lingua italiana.

🗓️ Dal 30 giugno al 30 luglio 2026
🕤 Martedì e giovedì | 9:30 - 11:30
📍 Via degli Asili 35, Livorno

📜 Rilascio attestato di partecipazione.

💙 Un'occasione per creare uno spazio di apprendimento, inclusione e crescita.

Informazioni e adesioni:
📞 378 406 0637
📧 [email protected]

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐥 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐢𝐯𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐢𝐦𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞...
19/06/2026

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐥 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐢𝐯𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐢𝐦𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

20 minuti di colloquio per dimostrare di essere vulnerabili. Se non basta, la domanda di protezione viene trattata in 7 giorni, procedura accelerata invece di quella ordinaria.
Chi sbarca ha spesso subito violenze gravi, inclusi abusi sessuali. I meccanismi psicologici legati al trauma, e in molti casi il tabù culturale che circonda certi abusi nei paesi di provenienza, rendono impossibile raccontare tutto in un colloquio di 20 minuti con uno sconosciuto, a maggior ragione in un ambiente ritenuto ostile.

Ecco il comunicato integrale: ⬇️

Venti minuti per decidere il destino di chi ha già perso tutto.

Quanto tempo serve per valutare le vulnerabilità di una persona? Se quella persona è fuggita da condizioni di disagio estremo, spesso comprendenti minacce dirette alla vita e all'incolumità, se ha affrontato un viaggio in cui è stata picchiata sistematicamente, privata di cibo per giorni, trattenuta in cattività in condizioni igienico-sanitarie disumane, umiliata e ricattata, la risposta è: venti minuti o poco più.

In un tempo del genere, insufficiente a sbrigare la più piccola delle formalità, si decide il destino di chi ha appena messo piede su territorio europeo. Se nei venti minuti di colloquio non emergono vulnerabilità che rientrino nei criteri previsti, non solo spesso discutibili nella loro stessa formulazione, ma noti nel dettaglio a chi intervista e ignoti a chi viene intervistato, scatta la procedura accelerata di frontiera anziché quella ordinaria. Procedura, questa, che comprime l’intero iter di esame della domanda di protezione internazionale a soli sette giorni.
Il problema è che venti minuti sono un tempo del tutto insufficiente per far emergere la reale portata dei traumi subiti. Chi ha vissuto violenza, sia essa fisica, psicologica o sessuale, attiva spesso meccanismi di rimozione e dissociazione, che sono risposte naturali e involontarie del sistema nervoso impossibili da sospendere su richiesta. A questo si aggiunge il peso della formazione culturale dei contesti di provenienza, dove certi abusi, in particolare quelli sessuali, restano avvolti da un tabù profondo, che genera vergogna e stigma sociale difficilmente scalfibili in un breve colloquio. Pretendere che una persona racconti tutto, subito, a uno sconosciuto, in un contesto istituzionale vissuto come potenzialmente ostile, è semplicemente irrealistico. In venti minuti il silenzio che rischia di essere letto come assenza di vulnerabilità è invece, spesso, una delle forme più naturali di protezione dal trauma.

È quello che abbiamo visto con i nostri occhi domenica scorsa, quando la nostra associazione ha partecipato, come avviene ad ogni sbarco di migranti salvati da navi ONG presso il Porto di Livorno, alle operazioni di prima accoglienza. Questa volta, però, è stata la prima occasione in Italia di esecuzione concreta della normativa appena entrata in vigore. In un contesto in cui molte delle figure operative presenti non avevano ancora piena contezza delle modalità applicative - circostanza comprensibile, dal momento che le disposizioni erano state introdotte solo poche ore prima - le nostre mediatrici e i nostri mediatori hanno lavorato con tutte le forze per informare e rassicurare le persone appena sbarcate, facendosi carico del loro disorientamento e garantendo loro un aggiornamento continuo sui propri diritti, affinché potessero esercitarli.
Le criticità di questo nuovo sistema rimangono, per usare un eufemismo, numerose. Una su tutte: a chi sbarca non vengono concessi il tempo, lo spazio e gli strumenti necessari per orientarsi nel quadro legislativo del paese in cui desidera richiedere asilo. Ed è forse proprio questo elemento a restituire con maggiore chiarezza la direzione intrapresa dalle politiche migratorie degli ultimi anni. Il punto, infatti, non sembra essere soltanto l’inasprimento progressivo delle misure di controllo, ma anche la costruzione di un sistema che tende sempre più a sottrarre le persone migranti a ogni reale possibilità di tutela e autodeterminazione. Con le nuove normative questa impostazione è stata ulteriormente consolidata, standardizzando strumenti come il trattenimento amministrativo, ampliando la possibilità di trasferimenti verso paesi terzi e introducendo procedure sempre più rapide che riducono drasticamente il tempo a disposizione per comprendere la propria situazione giuridica e far valere i propri diritti. Per questo riteniamo che tutto ciò rappresenti una deriva indegna di uno Stato europeo che continua a definirsi democratico e civile. Lo diciamo con la consapevolezza di chi era presente, di chi ha incontrato quelle persone, ne ha ascoltato le storie e conosce il percorso drammatico che hanno dovuto affrontare per arrivare fin qui.



Associazione Studi Giuridici Immigrazione Amnesty International - Italia Oxfam Italia ActionAid Italia News from the Med Mai più lager - NO ai CPR

📚 È partito oggi il 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐛𝐚𝐬𝐞, che accompagnerà i partecipanti fino alla fine di luglio, offr...
15/06/2026

📚 È partito oggi il 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐛𝐚𝐬𝐞, che accompagnerà i partecipanti fino alla fine di luglio, offrendo le prime basi linguistiche e strumenti utili a chi è arrivato da poco in Italia.

Oggi sala piena, con adulti, ragazze e ragazzi che, terminata la scuola, hanno scelto di continuare a studiare l'italiano.

Grazie ai nostri insegnanti volontari Franco Marrucci e Donatella Falleni, che anche durante l'estate mettono a disposizione il loro tempo e le loro competenze per sostenere chi ha bisogno di questo percorso.

📖 Buono studio a tutte e tutti! 🇮🇹✨

05/06/2026

🎓 𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟑 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐬𝐢 è 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐞𝐒𝐃𝐈.

Quest'anno, grazie alla disponibilità di un numero maggiore di volontarie e volontari, siamo riusciti ad organizzare ben 4 corsi di italiano, in giorni e orari diversi, per permettere a sempre più persone di partecipare.

Un grazie speciale alle insegnanti e agli insegnanti volontari che, con impegno e dedizione, hanno accompagnato le nostre studentesse e i nostri studenti durante tutto l'anno scolastico, offrendo a chi arriva in Italia un primo importante percorso di alfabetizzazione linguistica.

In questo reel abbiamo raccolto alcuni momenti della consegna degli attestati e della festa conclusiva.

La giornata si è conclusa con un bellissimo momento di convivialità e condivisione di piatti tipici provenienti da diverse culture.

❤️ Grazie a tutte e a tutti per aver condiviso con noi questo percorso.

𝐒𝐢 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐨 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐨𝐩𝐨𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐞𝐒𝐃𝐈 𝐀𝐏𝐒 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓/𝟐𝟎𝟐𝟔.La festa finale è stata un'...
30/05/2026

𝐒𝐢 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐨 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐨𝐩𝐨𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐞𝐒𝐃𝐈 𝐀𝐏𝐒 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓/𝟐𝟎𝟐𝟔.

La festa finale è stata un'occasione per ritrovarsi e condividere un piacevole momento di convivialità tra bambini e ragazzi, famiglie, volontarie e volontari, insegnanti e membri del direttivo.

Durante l'anno il doposcuola ha rappresentato uno spazio di supporto allo studio, crescita personale, socializzazione e incontro, accompagnando bambini e ragazzi nel loro percorso educativo.

Il CeSDI APS ringrazia tutte le famiglie per la fiducia, i volontari e le volontarie per il tempo e l'impegno dedicati e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del progetto.

Il doposcuola è stato realizzato anche grazie al sostegno della Fondazione Livorno, che ha reso possibile lo svolgimento delle attività durante tutto l'anno scolastico.

Buona estate a tutti e a presto! ☀️📚❤️

📚 𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐄𝐬𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐀𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢Continua a imparare l'italiano anche durante l'estate!...
29/05/2026

📚 𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐄𝐬𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐀𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢

Continua a imparare l'italiano anche durante l'estate!

📅 Dal 15 giugno al 29 luglio
📍 Via degli Asili 35 – Livorno
🕘 Lunedì, mercoledì e venerdì, ore 9:00–11:00
📖 Livello A1/A2

Per informazioni e iscrizioni è possibile recarsi direttamente in sede negli orari di segreteria:

🕘 Lunedì, mercoledì e venerdì, ore 9:00–13:00
Telefono: 0586 834350
WhatsApp: 378 406 0637

Vi aspettiamo💛

𝐋𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐚 𝐥’𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐞𝐲𝐚 𝐌𝐞𝐲𝐚 𝐑𝐚𝐪𝐬 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 ✨Sono stati giorni intensi, pieni di danz...
27/05/2026

𝐋𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐚 𝐥’𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐞𝐲𝐚 𝐌𝐞𝐲𝐚 𝐑𝐚𝐪𝐬 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 ✨

Sono stati giorni intensi, pieni di danza, incontri, scambio e condivisione.
Attraverso workshop, spettacoli e momenti di confronto, il festival ha continuato a costruire ponti culturali e dialogo attorno alle culture dell’area SWANA (Southwest Asia & North Africa), valorizzandone la complessità, la ricchezza e le molteplici identità.

Durante il festival siamo stati presenti con il tavolo del CeSDI, un luogo di incontro, confronto e condivisione dove tante persone sono passate a conoscerci, scambiare parole, materiali, idee e sorrisi 💜

Come CeSDI siamo felici e grate/i di aver preso parte a questo percorso, contribuendo alla costruzione di un ambiente inclusivo, accessibile e attraversato da relazioni, arte e consapevolezza.

Ci portiamo dietro la bellezza degli incontri, delle conversazioni e delle connessioni nate in questi giorni.
Alla prossima edizione ✨

Meya Meya - Raqs Festival ❤️

Nell’aprile del 1996, a Livorno, un gruppo di donne provenienti da paesi diversi ha iniziato a riunirsi per parlarsi, as...
05/05/2026

Nell’aprile del 1996, a Livorno, un gruppo di donne provenienti da paesi diversi ha iniziato a riunirsi per parlarsi, ascoltarsi e aiutarsi, dando vita a una rete di mutuo sostegno.

Oggi quella rete è cresciuta e continua a crescere: CeSDI APS – Centro Servizi Donne Immigrate è diventato un punto di riferimento per tante persone sul territorio.

✨ Scegliere di destinare il 𝟓𝐱𝟏𝟎𝟎𝟎 significa sostenere concretamente progetti di accoglienza, supporto e inclusione.

Un gesto semplice, che non costa nulla, ma che per molte persone fa davvero la differenza.
✎ Inserisci nella tua dichiarazione dei redditi il
C.F. 𝟗𝟐𝟎𝟓𝟔𝟔𝟐𝟎𝟒𝟗𝟐

Aiutaci ad aiutare💛

25 aprile – Festa della Liberazione.Oggi onoriamo questo giorno nel modo che ci è più proprio: stando al Porto di Livorn...
25/04/2026

25 aprile – Festa della Liberazione.

Oggi onoriamo questo giorno nel modo che ci è più proprio: stando al Porto di Livorno, insieme alle persone appena salvate dalla nave Solidaire.

Le mediatrici e i mediatori di CeSDI APS hanno preso parte alle operazioni di prima accoglienza, per aiutare chi arriva a mettere piede sulla terra ferma con rispetto e ascolto.

Per noi, ricordare la Resistenza significa anche fare la propria parte qui e ora.

🌹 Buona Liberazione a tutte e tutti.

Da trent'anni lavoriamo ogni giorno per favorire l'incontro e lo scambio autentico tra persone, senza mai cedere alla te...
24/04/2026

Da trent'anni lavoriamo ogni giorno per favorire l'incontro e lo scambio autentico tra persone, senza mai cedere alla tentazione di adottare approcci assimilatori e cercando di tessere legami laddove sempre più spesso si alzano muri.

Crediamo in un'interazione viva e paritaria, in cui chi arriva e chi accoglie si trasformano reciprocamente, perché è solo da questo movimento che l’intero tessuto sociale della nostra comunità può uscirne arricchito.

La nostra associazione non esisterebbe senza le persone immigrate e/o con background migratorio, senza i loro figli e le loro figlie, che quotidianamente la attraversano e la rendono viva. La nostra è, da sempre ed essenzialmente, una storia di incontri che non hai mai smesso di essere scritta.

Proprio per questo sentiamo la responsabilità di intervenire con chiarezza su una proposta che tocca direttamente il senso del nostro lavoro e il rapporto di fiducia che abbiamo costruito in questi anni. Il governo ha annunciato l'intenzione di introdurre una norma, inizialmente pensata per gli avvocati ma potenzialmente estendibile, che prevede un compenso economico di circa 615 euro per chi "convince" una persona migrante ad accettare il rimpatrio volontario, con l'obiettivo dichiarato di allargare la platea dei beneficiari fino a includere anche mediatori e associazioni come la nostra.

Per noi questa è una richiesta gravissima e irricevibile, su cui non siamo disposti a scendere in alcun modo a compromessi. Accettare un simile meccanismo significherebbe tradire ciò in cui abbiamo sempre creduto, cancellando il senso di decenni di impegno quotidiano e trasformandoci in qualcosa che non siamo mai stati.

Noi non convinceremo nessuno a lasciare la propria casa e continueremo a stare accanto a chi sceglie di costruire qui il proprio futuro. Non prestiamo il fianco a operazioni che strumentalizzano la sofferenza e la dignità delle persone, né svendiamo la fiducia che chi ha attraversato percorsi spesso dolorosi ha riposto in noi.

CeSDI APS sa bene da che parte stare.

Indirizzo

Via Degli Asili 35
Livorno
57126

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
Mercoledì 09:30 - 12:30
Venerdì 09:30 - 12:30

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