ASPPI Associazione piccoli proprietari immobiliari prov Livorno

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ASPPI Associazione piccoli proprietari immobiliari prov Livorno Ass.

sindacale ideata e voluta dai proprietari immobiliari per la loro consulenza ed assistenza e che fornisce gratuitamente agli associati servizi legali, tecnici, edili, urbanistici e collabora con tutti gli operatori del settore immobiliare.

LIVORNO - IL TURISMO TOSCANO - LA SVOLTA - PIANIFICARE LO SVILUPPO PRIMA DELL'EMERGENZA SENZA L'ANSIA DELL'OVERTOURISM.....
14/06/2026

LIVORNO - IL TURISMO TOSCANO - LA SVOLTA - PIANIFICARE LO SVILUPPO PRIMA DELL'EMERGENZA SENZA L'ANSIA DELL'OVERTOURISM..........x C.D. Asppi prov Livorno 0586 898593- (ass.sind.le piccoli/medi proprietari immobiliari)
Le modifiche al Testo Unico del Turismo della Regione Toscana offrono a Livorno un'opportunita' pur non avendo i problemi delle citta' turistiche della regione e delineano un'intervento in cui l'etica della responsabilità sociale, la visione politica del territorio e gli strumenti tecnici di pianificazione si fondono per governare il fenomeno dell'overtourism.
Il nesso etico risiede nella tutela dell'identità comunitaria e del "diritto all'abitare".
La riforma affronta il dilemma morale di un mercato immobiliare a livello regionale seppur caratterizzato a macchia di leopardo e guidato troppo spesso da una parte dalle locazioni brevi e dall’altra dai contrati liberi e rischia di espellere i residenti e gli studenti dalle proprie città.
Preservare i centri storici dallo spopolamento e difendere i negozi di vicinato non è solo una scelta economica, ma un dovere etico volto a mantenere vive le comunità locali, impedendo che le città d'arte si trasformino in dormitori turistici privi di anima.
La risposta politica si traduce cosi' nella ricerca di un equilibrio strategico.
La Regione rifiuta la logica del laissez-faire: riconosce il turismo come motore economico e occupazionale imprescindibile, ma ne assume il controllo per evitare che "cannibalizzi" il territorio. L'obiettivo politico è la sostenibilità, da attuare sia decongestionando le aree sotto pressione, sia promuovendo un "turismo diffuso" verso mete meno note, distribuendo così ricchezza e riducendo l'impatto ambientale.
Il fulcro tecnico e operativo della riforma è il decentramento amministrativo. Le nuove "regole del gioco" ridefiniscono i poteri degli enti locali, trasferendo ai singoli Comuni le competenze per la pianificazione urbanistica ed economica. Attraverso questo braccio tecnico, ogni amministrazione potrà calibrare i flussi e regolamentare il mercato degli affitti brevi, applicando "norme sartoriali" adatte alle specifiche esigenze del territorio, dalle grandi città d'arte fino ai comuni costieri o montani e an he quelli poco interessati dal turismo
Le nuove modifiche normative (come la regolamentazione degli affitti brevi e i fondi per la rigenerazione urbana) offrono a Livorno un'opportunità unica. Pur non avendo i problemi legati ai flussi turistici ( come quelli di Firenze, Lucca Arezzo, Pisa etc), la città può però orientare l'overtourism, puntando su un modello sostenibile: valorizzazione del waterfront, dei Fossi e del turismo marittimo, tutelando come sempre la residenzialità e l'identità locale.

17/05/2026
RIVOLUZIONE CASA: IL "MODELLO LIVORNO" ANTCIPA LA SVOLTA DEL GOVERNO ............ Sirio Grassi per ASPPI Livorno (Ass Si...
06/05/2026

RIVOLUZIONE CASA: IL "MODELLO LIVORNO" ANTCIPA LA SVOLTA DEL GOVERNO ............ Sirio Grassi per ASPPI Livorno (Ass Sind.le Piccoli/Medi Prop. Imm.ari 0586/898593
Il nuovo Piano Casa varato dal Governo - Consiglio dei Ministri (n 173 del 30 aprile 2026) - rappresenta una svolta attesa, stanziando oltre 5 miliardi di euro per affrontare l’emergenza abitativa attraverso il recupero di 60.000 alloggi pubblici. Questo cambio di passo nazionale trova un parallelo diretto e virtuoso nella realtà di Livorno, dove l'edilizia popolare gestita da Casalp, sta già vivendo una fase di profonda trasformazione impegnandosi consistemente nel recupero di oltre 200 alloggi .
Il pilastro del Decreto - la manutenzione e il ripristino di alloggi attualmente non assegnabili - si sposa perfettamente con l’impegno del Presidente Marcello Canovaro, sotto la sua guida, Casalp ha impresso un'accelerazione decisa al recupero del patrimonio esistente, comprendendo che la risposta più rapida al disagio abitativo non risiede solo nel consumo di nuovo suolo, ma nel restituire dignità e funzionalità agli immobili già presenti nei quartieri storici e popolari della città, Shangay e Corea ma anche Fiorentina.
Il Piano nazionale introduce inoltre strumenti finanziari regionalizzati (tramite INVIMIT) per l’housing sociale, una misura che a Livorno potrebbe potenziare ulteriormente i progetti di rigenerazione urbana già avviati intelligentemente e con fermezza dall’assessora urbanistica Silvia Viviani, (sfruttando anche il Decreto Pnrr 2026 convertito con legge 50/2026 per la coesione e l’attuazione del piano nazionale ed il Codice dell’edilizia con il Ddl delega presentato alla camera con il n 2826).
Fondamentale è anche l'incentivo ai privati per destinare il 70% degli interventi all'affitto calmierato: una sfida che il territorio labronico, storicamente sensibile alle dinamiche della locazione sociale, è pronto a cogliere.
Parallelamente, il disegno di legge sulla semplificazione degli sfratti risponde a un'esigenza di tutela della proprietà, ma il richiamo di ASPPI alla necessità di "ammortizzatori sociali" è centrale. Anche su questo fronte, l'integrazione tra le politiche di Casalp e le nuove normative nazionali sarà determinante per garantire che l'efficienza procedurale non trascuri le fragilità sociali, mantenendo l'equilibrio tra diritto alla proprietà e coesione della comunità.
In conclusione, il Piano Casa 2026 del Governo fornirà le risorse ma sarà solo l'efficacia dei modelli gestionali locali (vedi il Modello Livorno) - come quello dimostrato nel nostro comune - a decretarne il successo reale, trasformando i fondi in tetti sicuri per i cittadini.

COMUNE DI ROSIGNANO M.IMO - DEPOSITATA VARIANTE SEMPLIFICATA AL PIANO OPERATIVO PER LE STRUTTURE EXTRA-ALBERGHIERE, ALLE...
11/04/2026

COMUNE DI ROSIGNANO M.IMO - DEPOSITATA VARIANTE SEMPLIFICATA AL PIANO OPERATIVO PER LE STRUTTURE EXTRA-ALBERGHIERE, ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE. DELIBERA N. 42 DEL 26 MARZO 2026..........C.D. Asppi Rosignano e Asppi prov Livorno 0586 898593- (ass.sind.le piccoli/medi proprietari immobiliari)
Rappresenta un passaggio tecnico e amministrativo di notevole interesse, specialmente per chi segue da vicino le dinamiche della pianificazione urbanistica e la gestione delle proprietà immobiliari.
🎯 Ecco un’analisi dei punti chiave e delle implicazioni di questo provvedimento:
📍1. Allineamento alla Normativa Regionale (L.R. 61/2024)
L'obiettivo primario è il recepimento della nuova legge regionale. Questo è fondamentale per garantire omogeneità normativa. Senza questo adeguamento, le attività extra-alberghiere locali rischierebbero di trovarsi in un "limbo" giuridico, operando secondo criteri comunali potenzialmente in contrasto con le nuove direttive regionali.
📍2. Flessibilità nelle Destinazioni d'uso
L'introduzione del cambio di destinazione d'uso da residenziale a turistico-ricettivo per attività esistenti (B&B, affittacamere, case vacanza) è l'elemento più rilevante.
📝 Valorizzazione del patrimonio: Permette ai proprietari di regolarizzare e potenziare attività che spesso nascono in contesti ibridi.
📝 Condizioni specifiche: Il testo menziona "specifiche condizioni", il che suggerisce che il Comune voglia evitare una trasformazione incontrollata del tessuto residenziale (fenomeno di "touristification"), mantenendo un potere di controllo su quali edifici possano effettivamente cambiare funzione.
📍3. Semplificazione e Velocità (Esclusione VAS)
Il fatto che il provvedimento sia stato escluso dalla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) indica che la variante agisce prevalentemente su aspetti normativi e funzionali di volumi già esistenti, senza prevedere nuove edificazioni o impatti strutturali sul territorio. Questo accelera notevolmente l'iter burocratico.
📍4. La Finestra delle Osservazioni: Un'opportunità Strategica
Il periodo di 30 giorni dal deposito è il momento cruciale. Per gli stakeholder (proprietari, tecnici e associazioni di categoria), questa è la fase per:
📝Verificare se le "specifiche condizioni per il cambio di destinazione siano troppo stringenti o presentino criticità tecniche.
📝Proporre integrazioni che possano meglio adattarsi alle realtà operative del settore extra-alberghiero di Rosignano.
📍In sintesi
Dal punto di vista della governance del territorio, sembra una norma p*e legalizzare e strutturare un settore — quello dell'accoglienza diffusa a Rosignano Mmo — che è vitale per l'economia costiera, ma che (spesso) soffre di una regolamentazione frammentata.
Per Asppi Rosignano e per coloro che operano nel settore immobiliare o della progettazione, è un aggiornamento che apre scenari interessanti per il recupero funzionale degli immobili.
Considerata la natura tecnica della delibera, potrebbe essere utile approfondire se i parametri edilizi richiesti per il cambio di destinazione (superfici minime, requisiti igienico-sanitari) rimangano quelli della civile abitazione o se la variante introduca deroghe specifiche.

LIVORNO VIA CORCOS - QUANDO L'ARCHITETTURA SI FA RESPONSABILITA' SOCIALE E CERTEZZA DEL DIRITTO.......... Sirio Grassi p...
10/04/2026

LIVORNO VIA CORCOS - QUANDO L'ARCHITETTURA SI FA RESPONSABILITA' SOCIALE E CERTEZZA DEL DIRITTO.......... Sirio Grassi per ASPPI Livorno (Ass Sind.le Piccoli/Medi Prop. Imm.ari 0586/898593)
La vicenda della palazzina ex Suore Paoline in via Corcos non è una semplice pratica immobiliare, ma una sfida di civiltà che mette alla prova la capacità di sintesi della nostra comunità.
Ci troviamo di fronte a un "conflitto di diritti" dove la legittima tutela della proprietà privata e il diritto all’abitare devono trovare un punto di incontro superiore per Non si tratta di scegliere una fazione, ma di costruire un ponte solido tra la legalità formale e la necessaria protezione delle “fragilità”.
🔻 Da un lato, è fondamentale riconoscere il valore dell'investimento della Biemme Service. L’iniziativa privata è il motore della rigenerazione urbana: senza la certezza del diritto e la libertà di compravendi-ta, la città resterebbe ferma.
La proprietà non va vista come un antagonista, ma come un attore che anche attraverso una "sensibilità istituzionale", può trasformare un’operazione economica in un esempio di responsabilità sociale. Una transizione concordata mette al riparo l’investitore da tensioni sociali e lungaggini, garantendo tempi certi per il cantiere e un clima di favorevole accoglienza per il futuro progetto.
🔻 Dall'altro lato, non possiamo ignorare il paradosso burocratico che tiene in ostaggio le famiglie resi-denti che pur essendo regolarmente in graduatoria, sono stati penalizzati proprio dalla loro attuale si-stemazione precaria: un cortocircuito che va risolto con urgenza Per trasformare questa crisi in un mo-dello virtuoso, proponiamo un percorso in quattro passi:
1. “Moratoria Collaborativa”: Un rinvio dello sgombero finalizzato a un Protocollo d'Intesa tra Pre-fettura, Comune e Proprietà, per allineare l'inizio dei lavori al ricollocamento effettivo dei residenti.
2. “Sinergia Pubblico-Privato”: Incentivare il reperimento di alloggi sfitti tramite reali e legali ga-ranzie istituzionali e valutare il contributo della proprietà nel mettere a disposizione spazi temporanei o quote di housing sociale.
3. “Revisione delle Priorità”: Un intervento d'urgenza sui Servizi Sociali affinché l'imminenza dello sgombero elevi il punteggio dei nuclei, equiparandoli formalmente a chi ha già subito uno sfratto.
4. “Recupero Partecipato”: Esplorare il trasferimento dei nuclei in immobili pubblici da riqualificare, magari attraverso forme di manutenzione partecipata che restituiscano valore al patrimonio comune, un processo con cui Asppi Livorno nella sua esperienza ha risolto 36 casi in autocostruzione,
🔻 In conclusione, la risoluzione del caso richiede una sintesi politica e tecnica di alto livello. La "buona amministrazione" sa gestire lo sviluppo economico senza erodere la legalità e la dignità dei cittadini, dimostrando che a Livorno l'urbanistica è prima di tutto, un'opera di coesione sociale.

LIVORNO EMERGENZA CASA - TRA TAGLI NAZIONALI E SFORZI REGIONALI IL PANORAMA ABITATIVO AFFRONTA UNA CRISI STRUTTURALE.......
02/04/2026

LIVORNO EMERGENZA CASA - TRA TAGLI NAZIONALI E SFORZI REGIONALI IL PANORAMA ABITATIVO AFFRONTA UNA CRISI STRUTTURALE.......... Sirio Grassi per ASPPI Livorno (Ass Sind.le Piccoli/Medi Prop. Imm.ari 0586/898593
🎯 Alla pressione provocata dai contratti a regime libero 4+4 a canone spregiudicato e transitorio illegittimo ed in modesta parte anche di tipo breve, si somma ancora la "scure" del Governo, che per il terzo anno ha azzerato il sostegno agli affitti, cancellato i fondi per la morosità incolpevole e tagliato le risorse PNRR per le politiche abitative.
📑 Azzerare il fondo affitti nazionale è un errore strategico, aumenta il rischio morosità, danneggiando gli inquilini ma anche i piccoli proprietari ed ostacola cosi anche la collaborazione pubblico-privato.
📑 Serve una programmazione che integri i fondi UE e norme agili per una reale tutela del diritto all'abitare oltre l'emergenza.
📑 In questo scenario il Comune di Livorno e la Regione Toscana fanno quadrato per proteggere le fasce deboli e la "fascia grigia" (con ISEE compreso tra 16-31.000€) ed il Governatore Giani ha anche confermato che le risorse ci sono e se necessario, le normative regionali saranno rese più flessibili per velocizzare la gestione del patrimonio ERP.
📑 I numeri della sfida ci sono tutti:
📌 1. Nel Piano d’Impresa 2026-2028 di Casalp S.p.A. che gestisce circa 7.000 alloggi ERP in tutta la provincia, di cui oltre 5.000 nel solo Comune di Livorno, gli obiettivi del nuovo Piano sono chiari:
- Ripristino di circa 200 alloggi sfitti entro il triennio
- Consegna dei nuovi costruiti 54 alloggi all'Ex Chiccaia (2026)
- Nuovi interventi a Shangai e La Padula
📑 La sfida principale di Casalp non è solo numerica, è strutturale anche perché gran parte degli immobili risale al 1911-1930 o al secondo dopoguerra e per ammodernare questo patrimonio obsoleto, la società sta attuando massicci interventi di efficientamento energetico e sismico tramite fondi regionali, europei e PNRR.
📌 2. Utilizzo di 58 milioni di euro (fondi FESR) destinati all’Edilizia residenziale Sociale (ERS) per la fascia grigia, un piano vitale per chi è escluso sia dalle case popolari che dal libero mercato: i "nuovi poveri" del sistema abitativo. Anche se non mancano le polemiche perche' le opposizioni contestano il passaggio temporaneo di alcuni alloggi da ERP a ERS, denunciando il rischio di una sovrapposizione dei piani e una diluizione delle responsabilità gestionali.
📝 Nonostante i tagli nazionali, il Comune di Livorno sta investendo risorse proprie per affitti e ristrutturazioni in un'iniziativa congiunta con Anci per avanzare nuove proposte concrete al Governo.
📝 Si impone una ristrutturazione prioritaria: circa 200 alloggi sfitti a Livorno per mancata manutenzione sono inaccettabili.
📝 Il recupero dell'esistente è l'unica via sostenibile, ma richiede la sburocratizzazione auspicata anche dalla Regione.

Indirizzo

Via Delle Lastre N 30
Livorno
57126

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 12:30
16:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
16:00 - 18:30
Giovedì 16:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 12:30
16:00 - 18:30

Telefono

+390586898593

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