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“In Italia paghiamo più di tutti.”Detta così è una semplificazione.Ma ci sono alcuni costi per cui l’Italia è realmente ...
09/09/2026

“In Italia paghiamo più di tutti.”

Detta così è una semplificazione.

Ma ci sono alcuni costi per cui l’Italia è realmente ai vertici delle classifiche europee e internazionali.

E non parliamo di spese facoltative.

Parliamo di lavorare, guidare, viaggiare e ottenere un documento.

⛽ ACCISE SUI CARBURANTI
L’aliquota ordinaria nel 2026 è di 67,29 centesimi al litro sia sulla benzina sia sul gasolio.

👔 TASSE SUL LAVORO
Per un lavoratore medio single e senza figli, il cuneo fiscale italiano è del 45,8%: il quinto più alto tra i Paesi OCSE.

🛂 PASSAPORTO
In Italia costa 116,20 €.
In Spagna 30 €.

🚗 RC AUTO
Nel primo trimestre 2026 il premio medio ha raggiunto 423 €, +3,2% in un anno. Anche nel confronto europeo l’Italia continua a essere più cara della media.

🛣️ PEDAGGI AUTOSTRADALI
L’Italia rientra tra i Paesi europei con i pedaggi più costosi. Sulla rete Autostrade per l’Italia, nel 2026, una Classe A paga fino a 9,315 centesimi al km sulle tratte di montagna.

Presi singolarmente sono numeri.

Sommati raccontano qualcosa di diverso:

una parte importante del reddito degli italiani viene assorbita da costi difficili da evitare.

Ed è qui che anche l’inflazione diventa più pericolosa.

Perché l’aumento dei prezzi non colpisce un foglio bianco.

Si aggiunge a tasse e spese obbligatorie che stiamo già pagando.

Quale di questi costi pesa di più sul tuo bilancio?

Segui per conoscere e difendere i tuoi diritti.

l’informazione a tutela dei consumatori.

Quando cerchi casa, la prima domanda è quasi sempre:“Quanto posso chiedere alla banca?”Ma dovrebbe essercene un’altra pr...
08/09/2026

Quando cerchi casa, la prima domanda è quasi sempre:

“Quanto posso chiedere alla banca?”

Ma dovrebbe essercene un’altra prima:

“Quale rata posso sostenere ogni mese senza mettere in difficoltà la mia famiglia?”

Il mutuo può durare venti o trent’anni. In questo periodo possono cambiare reddito, spese familiari, lavoro e costo della vita.

Per questo, in genere, è consigliabile che la rata non superi un terzo del reddito disponibile al netto delle spese ordinarie.

Nell’Area Riservata ADifesa trovi un nuovo calcolatore che parte dalla rata che pensi di poter sostenere e stima il capitale finanziabile.

Puoi inserire:

l’importo della rata;
il tasso di interesse annuale;
la durata del mutuo;
la frequenza dei pagamenti.
Il simulatore ti permette anche di confrontare durate differenti e valutare come potrebbero cambiare rata e interessi modificando il numero di anni o il tasso applicato.

Una durata maggiore può ridurre la rata mensile, ma aumenta generalmente il totale degli interessi pagati.

Una durata più breve costa meno nel complesso, ma richiede una rata più alta.

La simulazione non comprende spese notarili, imposte, assicurazioni e altri costi accessori.

Il risultato è esclusivamente indicativo e non garantisce la concessione di un mutuo. ADifesa non offre finanziamenti né prodotti bancari.

Lo strumento serve a comprendere meglio il rapporto tra rata, capitale, durata e interessi prima di assumere un impegno finanziario di lungo periodo.

Se sei già associato, accedi alla tua Area Riservata e utilizza il calcolatore.

Se non hai ancora ricevuto l’invito, scrivi a [email protected].

L’informazione è il primo strumento di difesa.

l’informazione a tutela dei consumatori.

07/09/2026

Un fondo pensione può farti risparmiare oltre 2.000 euro di tasse in un solo anno?

In alcuni casi sì.

Anna Vinci di Ciao Elsa spiega un vantaggio che molte persone ignorano: i contributi versati alla previdenza complementare possono essere dedotti dal reddito imponibile fino a 5.164,57 euro all’anno.

Facciamo due esempi semplificati.

Se l’intera deduzione riduce reddito tassato al 35%, il risparmio IRPEF può arrivare a circa 1.808 euro.

Con un’aliquota marginale del 43%, può superare i 2.220 euro.

Non è però un rimborso automatico e non è uguale per tutti.

Il vantaggio effettivo dipende dal reddito, dall’aliquota applicabile, dai contributi versati e da come la deduzione è stata gestita in busta paga o nella dichiarazione dei redditi. Il TFR conferito al fondo non utilizza il limite di deducibilità.

Il punto è semplice: spesso perdiamo denaro perché nessuno ci ha spiegato quali strumenti controllare.

Lo stesso può accadere con finanziamenti, carte revolving, polizze e rapporti bancari.

Su ADifesa.it puoi richiedere l’analisi della tua posizione per verificare se esistono somme recuperabili. Ogni eventuale rimborso dipende dal contratto, dalla documentazione disponibile e dalle circostanze del singolo caso.

Se anche tu hai:

rinnovato o estinto anticipatamente una cessione del quinto o un prestito delega dal 2016 a oggi;
attivato e utilizzato carte di credito revolving;
attivato prestiti personali superiori a 15.000 euro con una polizza assicurativa;
utilizzato, come azienda, un fido bancario o un conto corrente affidato per almeno cinque anni e per un importo minimo di 20.000 euro;
subito perdite di almeno 5.000 euro su investimenti finanziari sottoscritti tramite intermediari autorizzati e presenti nei registri CONSOB;
potresti avere diritto a un rimborso.

Visita ADifesa.it oppure scrivici in privato per richiedere una verifica preliminare gratuita.

Se hai già inviato la documentazione e vuoi ricevere aggiornamenti, scrivi a [email protected].

Non lasciare i tuoi soldi nelle mani delle finanziarie senza aver prima controllato il contratto.

Fai valere i tuoi diritti.

l’informazione a tutela dei consumatori.

04/09/2026

Una piccola rata può nascondere un costo molto più grande. 💳

Le carte revolving permettono di rimborsare gli acquisti a rate, ma interessi e costi possono rendere il debito molto più difficile da estinguere.

È quanto accaduto a Pasquale.

Dopo l’analisi della sua vecchia carta revolving, ADifesa lo ha aiutato a ottenere un rimborso di 2.486,37 €. ✅

⚠️ Questo non significa che tutte le carte revolving diano automaticamente diritto a recuperare delle somme.

Alcuni vecchi contratti, però, possono presentare interessi, costi o condizioni che meritano una verifica approfondita.

Hai utilizzato una carta revolving, anche molti anni fa?

📄 Cerca il contratto
📑 Conserva gli estratti conto
🔍 Fai analizzare la tua posizione

Scrivi REVOLVING nei commenti o contatta ADifesa per richiedere una verifica.

⚡ Il caro energia non colpisce tutti allo stesso modo.Chi ha meno soldi paga il prezzo più alto.Segui  per conoscere e d...
03/09/2026

⚡ Il caro energia non colpisce tutti allo stesso modo.

Chi ha meno soldi paga il prezzo più alto.

Segui per conoscere e difendere i tuoi diritti. 🛡️

Secondo uno studio della BCE, per le famiglie a basso reddito l’energia assorbe il 9% del budget.

La media nazionale è del 5,5%.

💶 Significa che le bollette pesano oltre il 60% in più sul bilancio di chi dispone di meno risorse.

Il tasso mediano di risparmio di queste famiglie arriva al -5,8%: le entrate non bastano più a coprire tutte le uscite. 📉

La differenza viene pagata consumando i risparmi, rinunciando ad altre spese necessarie o accumulando debiti.

Per una famiglia benestante, l’aumento dell’energia può essere un fastidio.

Per chi ha un reddito basso può significare scegliere tra pagare una bolletta, comprare farmaci o fare la spesa.

🔎 Per questo è necessario controllare:

i consumi fatturati;
le letture effettive;
la tariffa applicata;
eventuali importi anomali.
Il caro energia non è soltanto un aumento dei prezzi.

È un sistema che toglie libertà di scelta proprio a chi ne ha già meno. ⚖️

l’informazione a tutela dei consumatori.

02/09/2026

Meloni all’opposizione: abolire progressivamente le accise.

Meloni al governo: prorogarle di dieci giorni alla volta.

Questo video non è semplicemente invecchiato male. Ha incontrato il potere.

Segui per conoscere ciò che incide realmente sulle tasche dei cittadini.

Nel maggio 2019 Giorgia Meloni spiegava dal benzinaio quanto pesassero accise e IVA sul prezzo del carburante.

La conclusione era netta:

«Noi pretendiamo che le accise vengano progressivamente abolite».

Oggi, dopo quasi quattro anni di governo, le accise non sono state abolite.

Il 26 agosto il Governo ha prorogato fino al 5 settembre uno sconto complessivo di 17 centesimi al litro sul solo gasolio.

Una misura concreta, ma temporanea. Non un’abolizione. Non una riforma strutturale. E la benzina resta esclusa.

Il punto non è sostenere che il Governo non abbia fatto nulla.

Il punto è la distanza tra quello che sembrava possibile quando si chiedevano voti e quello che diventa improvvisamente impossibile quando si governa.

All’opposizione le accise erano una vergogna da cancellare.

Al governo sono diventate un costo da amministrare attraverso decreti d’emergenza e proroghe di pochi giorni.

Cambiano i governi.

Cambiano le giustificazioni.

Le accise restano nel pieno degli italiani.

Secondo te è REALISMO o IPOCRISIA?

Scrivilo nei commenti.

L’informazione è il primo strumento di difesa.

l’informazione a tutela dei consumatori.

🚨 Le piattaforme di investimento false non sembrano più false.Hanno siti professionali, consulenti disponibili, recensio...
31/08/2026

🚨 Le piattaforme di investimento false non sembrano più false.

Hanno siti professionali, consulenti disponibili, recensioni positive e dashboard che mostrano guadagni apparentemente reali.

È proprio questo che le rende pericolose.

⚠️ Un truffatore può copiare il nome, il logo e i dati di un intermediario autorizzato. A volte cambia soltanto una lettera nel dominio del sito.

Quando la vittima prova a ritirare il denaro, iniziano le richieste di nuove commissioni, tasse anticipate o versamenti necessari a “sbloccare” il conto. 💸

🔍 Prima di investire devi verificare:

il dominio esatto della piattaforma;
la società che gestisce il servizio;
il numero di autorizzazione;
la presenza nei registri ufficiali;
eventuali segnalazioni o avvisi CONSOB.
🛡️ Nell’Area Riservata ADifesa trovi uno strumento dedicato alla verifica delle piattaforme di investimento segnalate.

Usalo prima di effettuare un bonifico, non quando il denaro è già sparito.

📌 La mancata presenza in un elenco non garantisce che una piattaforma sia sicura: autorizzazioni, dominio e dati societari devono sempre coincidere.

Se sei già associato, accedi alla tua Area Riservata e utilizza lo strumento.

Se non hai ancora ricevuto l’invito, puoi scriverci a [email protected] per maggiori informazioni.

L’informazione è il primo strumento di difesa. ⚖️

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28/08/2026

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Con siamo andati a Monza per parlare di e

I dati ci dicono che l’Italia è uno dei Paesi europei con meno cultura di finanza personale eppure basta poco per cambiare le cose: più consapevolezza, più educazione, più confronto.

Il nostro obiettivo è accendere questa conversazione e far capire che e non sono concetti astratti ma strumenti concreti per proteggere il futuro di ognuno di noi

26/08/2026

Dal 10 luglio 2027 entrerà in applicazione il nuovo limite europeo ai pagamenti in contanti: per l’acquisto di beni e servizi non sarà possibile superare i 10.000 euro, anche dividendo il pagamento in più operazioni collegate.

Questo non significa però che in Italia il limite salirà a 10.000 euro.

Il regolamento consente agli Stati di mantenere soglie più restrittive. In Italia, attualmente, il trasferimento di contanti deve restare sotto i 5.000 euro.

La norma europea non si applica inoltre ai pagamenti tra persone fisiche che non agiscono nell’ambito di un’attività professionale.

Parallelamente procede il progetto dell’euro digitale.

Non è ancora stato introdotto e non esiste una data definitiva. La BCE indica il 2029 come possibile anno della prima emissione, a condizione che venga approvata la normativa europea e che il Consiglio direttivo decida effettivamente di emetterlo.

Anche il limite di 3.000 euro citato in molti contenuti online non è definitivo: rappresenta soltanto una delle soglie ipotetiche utilizzate nelle simulazioni della BCE.

Sul fronte della privacy, il progetto prevede che i pagamenti offline siano conosciuti soltanto da chi paga e da chi riceve il denaro. Per quelli online, gli intermediari potranno identificare gli utenti per rispettare le norme antiriciclaggio, come avviene già con i conti bancari.

L’euro digitale dovrebbe affiancare il contante, non sostituirlo.

Il vero punto, quindi, non è annunciare la fine delle banconote.

È verificare che innovazione e sicurezza non riducano la tutela della privacy, l’accesso al contante e la libertà di scegliere come utilizzare il proprio denaro.

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Quando potrai andare in pensione?E quale potrebbe essere l’importo del tuo assegno mensile?Nell’Area Riservata di ADifes...
25/08/2026

Quando potrai andare in pensione?
E quale potrebbe essere l’importo del tuo assegno mensile?

Nell’Area Riservata di ADifesa.it trovi il simulatore pensionistico.

Il calcolo guidato richiede meno di due minuti e si completa in quattro passaggi:

• dati personali;
• categoria lavorativa;
• anni di contributi già versati;
• retribuzione lorda annua.

Al termine ottieni una stima orientativa di:

• data di pensionamento;
• importo mensile lordo;
• anni che ti separano dalla pensione.

La simulazione viene eseguita direttamente nel browser.

I dati restano sul dispositivo e non vengono salvati o trasmessi.

Se sei già associato, accedi alla tua Area Riservata e utilizza lo strumento.

Se non hai ancora ricevuto l’invito, puoi scriverci a [email protected] per maggiori informazioni.

Indirizzo

Via Monza, 9/11
Lissone
20851

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:00
14:30 - 18:30
Martedì 09:30 - 13:00
14:30 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 13:00
14:30 - 18:30
Giovedì 09:30 - 13:00
14:30 - 18:30
Venerdì 09:30 - 13:00
14:30 - 18:30

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