24/01/2026
LA CICLOVIA DEL LIDO, CERCASI URGENTEMENTE AMMINISTRATORE PER INAUGURAZIONE…..O MEA CULPA.
Dopo la sofferta esperienza della ciclovia di Pellestrina si confidava in un progetto per il Lido che desse risposta alla richiesta di mobilità sostenibile per i cittadini. Nulla di tutto ciò.
Il Finanziamento del PNRR di 3.200.000 euro ha comportato di conseguenza la dismissione dello stesso importo da parte del Comune di Venezia. Da ciclabile per i cittadini è diventata un percorso turistico nell'ambito della Venezia -Torino.
La progettazione è stata fatta da Veneto Strade senza che ci sia mai stato un confronto con la cittadinanza. Municipalità e Comune non pervenute.
Con tutte queste premesse il risultato non poteva che essere mediocre.
Noi di isole in Rete Lido Pellestrina abbiamo a lungo studiato percorsi e soluzioni possibili, anche attraverso un gruppo tecnico coordinato dall'architetto Nicolò Reither. Forti di questo lavoro avevamo proposto le soluzioni possibili alle criticità più evidenti del progetto:
CITTA' GIARDINO
Criticità. La Ciclovia (turistica!) andrà a togliere spazio alla carreggiata in uno dei contesti urbani più congestionati e di maggior scorrimento del Lido. Un vero azzardo!
Soluzione. La Ciclovia (tanto più se turistica) doveva passare lungo le tre Riviere, Corinto, Da Spira e Pasquali, attraverso la realizzazione di tre nuovi ponti pedonali e ciclabili. Questa sarebbe stata la soluzione più efficace per tre motivi: 1) avrebbe deviato il flusso dei cicloturisti da via Sandro Gallo, 2) sarebbe stato un tratto straordinario dal punto di vista paesaggistico (la vera ciclovia di Venezia!) 3) avrebbe messo in collegamento in sicurezza luoghi d'interesse come il Pattinaggio, il Maneggio, la Biblioteca HUgo Pratt, la Canottieri Diadora, la scuola Giovanni XXIII. La vera Ciclovia di Venezia poteva essere questa e non quella di Cavallino.