A testa alta

A testa alta Benvenuti sulla pagina di A testa alta. Sensibilizzazione e denuncia contro la mafia e la corruzione. “A testa alta. n. 33131, Racc. 15740.

Associazione di promozione sociale contro le mafie e le illegalità” ha sede legale a Licata (AG), Corso Giuseppe Garibaldi, n. 115 (codice fiscale 91010210846).

“A testa alta” è un’Associazione apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro. I proventi delle attività non saranno, in nessun caso, divisi fra gli associati, anche in forme indirette.
“A testa alta” si obbliga a reinvestire l’event

uale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

“A testa alta”, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, si è costituita per perseguire le seguenti finalità:
a) promuovere la cultura della legalità nella società, e in particolare nei giovani, favorendo attività culturali, di studio e di ricerca che facilitino lo sviluppo di una coscienza civica e antimafiosa;
b) realizzare una vera educazione permanente alla legalità, attraverso iniziative di carattere sociale e culturale che coinvolgano i giovani;
c) valorizzare, fornendo sostegno e servizi, le associazioni, gli enti e gli altri soggetti collettivi comunque denominati impegnati in attività di lotta ai fenomeni mafiosi, corruttivi e illegali in genere, in attività di prevenzione, in azioni di solidarietà, di assistenza, soprattutto nei confronti delle vittime della mafia, e nell’educazione alla legalità;
d) promuovere il perfezionamento della professionalità degli apparati investigativi e giudiziari impegnati nell’azione di prevenzione e di contrasto della criminalità organizzata, dell’abusivismo edilizio, delle truffe alle compagnie di assicurazione, dei reati dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione e di altri reati particolarmente gravi di notevole allarme sociale;
e) coalizzare tutte le energie positive disponibili per sradicare le mafie, in particolare l’organizzazione mafiosa operante in Sicilia, con specifico riferimento a quella radicata nella provincia di Agrigento, ove essa si presenta come un’organizzazione unitaria, verticistica, indirizzata prevalentemente all’acquisizione e al controllo del potere politico-economico-sociale;
f) elaborare, in siffatto contesto, caratterizzato da connessioni di varia natura tra mafia, imprenditoria e politica, strategie di lotta nonviolenta contro il dominio mafioso nel territorio e contro il riciclaggio e l’usura, nonché strategie di resistenza alle infiltrazioni di tipo mafioso, alle infiltrazioni nell'economia legale, specie nei settori della grande distribuzione alimentare, dello smaltimento dei rifiuti, dell'imprenditoria edile e della fornitura di calcestruzzo e di materiali inerti;
g) favorire la nascita di un collegamento stabile tra tutte le associazioni, gli enti e gli altri soggetti collettivi impegnati per la legalità e contro le mafie nei diversi settori di attività civili e sociali (dalla cultura all’economia, dalla ricerca all’educazione, dall’assistenza allo sport);
h) promuovere una cultura della legalità, della solidarietà e dell’ambiente, basata sui principî della Costituzione, nella valorizzazione della memoria storica per coloro che hanno operato contro la mafia e per la legalità;
i) promuovere l'applicazione della Legge 7 marzo 1996, n. 109, la nascita di cooperative sociali per la gestione dei beni confiscati alle mafia e la concessione dei detti beni a comunità, ad enti, ad organizzazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266 e successive modificazioni;
j) richiedere la concessione a titolo gratuito dei beni confiscati alla mafia;
k) promuovere la partecipazione dei cittadini alla difesa dell’ambiente, favorendo una migliore organizzazione sociale e una modifica dei loro comportamenti individuali e collettivi diretta alla sua tutela;
l) promuovere esperienze associative fra bambini, la loro partecipazione alla difesa della legalità e dell’ambiente, favorendo il superamento di ogni forma di disagio infantile, di discriminazione sociale e culturale;
m) perseguire la protezione della persona umana, delle specie animali e vegetali, e dell’ambiente;
n) intervenire nel campo dell’educazione e della didattica per favorire nei giovani una coscienza sensibile ai problemi della legalità e dell’ambiente;
o) lottare contro ogni forma di sfruttamento, di ignoranza, di ingiustizia, di discriminazione e di emarginazione fondata, in particolare, sul sesso, razza, colore della pelle o origine etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione o convinzioni personali, opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, appartenenza ad una minoranza nazionale, condizioni patrimoniali, nascita, disabilità, età o orientamento sessuale. L’Associazione “A testa alta”, per il raggiungimento dei propri fini sociali, utilizza gli strumenti processuali che ritiene di volta in volta più idonei, quali, esemplificativamente, la presentazione di ricorsi, esposti, denunce e querele, la costituzione di parte civile nei processi penali, l’intervento nei giudizi amministrativi e contabili, l’intervento in quelli civili e penali per il risarcimento del danno derivante dalla lesione di interessi collettivi concernenti le finalità perseguite dall’associazione medesima. “A testa alta” esercita il diritto di accesso ai documenti amministrativi di cui all’art. 22, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241; a tal fine, sono considerate situazioni giuridicamente rilevanti quelle attinenti al perseguimento degli scopi di cui allo Statuto. L’Associazione potrà ricorrere in sede di giurisdizione amministrativa per l’annullamento di atti illegittimi lesivi degli interessi collettivi relativi alle finalità dalla medesima perseguite. Essa, inoltre, potrà costituirsi parte civile nei processi penali per i delitti di cui all’art. 416-bis c.p., per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal medesimo articolo 416-bis c.p., per i delitti commessi al fine di agevolare le attività delle associazioni di tipo mafioso e per i delitti di cui all’art. 416-ter c.p.; e ancora, in quelli concernenti i reati contro la Pubblica Amministrazione previsti nel Titolo II del codice penale commessi anche in occasione o con la finalità di violare norme preordinate alla tutela dell’ambiente e del territorio. “A testa alta”, altresì, potrà costituirsi parte civile nei processi riguardanti i delitti contro l’Amministrazione della Giustizia nonché in quelli concernenti i reati contro l’ordine pubblico, l’incolumità pubblica, il patrimonio, il sentimento per gli animali, la famiglia e la libertà individuale. La stessa, infine, potrà costituirsi parte civile in quei processi riguardanti abusi edilizi e altri reati particolarmente gravi che pregiudichino e/o mettano in pericolo l’immagine della città e il suo territorio.

“A testa alta” persegue le proprie finalità attraverso attività di servizio quali, a puro titolo esemplificativo:
a) organizzare iniziative culturali, di approfondimento e di informazione sui fenomeni mafiosi e sulle strategie di risposta ad essi;
b) pubblicare materiali relativi alle iniziative di cui al punto a) nonché produrre e diffondere ogni altro testo o documento audiovisivo attinente alle finalità di "A testa alta";
c) organizzare corsi di formazione per insegnanti, studenti, operatori sociali e per chiunque intenda impegnarsi per la crescita della cultura della legalità, della solidarietà, della nonviolenza e della tutela dell'ambiente;
d) raccogliere, organizzare e diffondere documentazione aggiornata sulle mafie e le possibili strategie per combatterle;
e) coordinare un’attività capillare di monitoraggio sull’evoluzione del fenomeno mafioso e della criminalità in genere, nei diversi contesti, attraverso le seguenti Sezioni dell’Associazione che opereranno sul territorio comunale: Sezione Criminalità Organizzata e Semplice; Sezione Sociale e Decoro Urbano; Sezione Agricoltura e Pesca; Sezione Ambiente e Difesa del Territorio; Sezione Scuola e Dispersione Scolastica; Sezione Sport e Politiche Giovanili; Sezione Cittadino e Pubblica Amministrazione; Sezione Consumatori; Sezione Sviluppo Economico; Sezione Lavoro e Politiche Sociali; Sezione Tutela dei Beni e Attività Culturali; Sezione Magistratura e Forze dell’Ordine; Sezione Associazioni e Volontariato;
f) redigere periodicamente, per ciascun contesto e sulla base degli elementi raccolti dai Responsabili di ciascuna Sezione, una o più relazioni sulle criticità rilevate, sulle azioni proposte e sulle risposte sociali e istituzionali;
g) attivare una rete informatica tra gli associati per la condivisione e lo scambio dei dati;
h) realizzare campagne su questioni rilevanti per il perseguimento delle finalità associative;
i) organizzare manifestazioni culturali, sportive e promuovere spettacoli anche al fine di autofinanziarsi;
j) organizzare e promuovere attività di turismo sociale e responsabile finalizzate alla promozione della cultura della legalità;
k) svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali attività di commercializzazione, sia con riferimento al settore dell'editoria e degli audiovisivi in genere, sia con riferimento a quei beni di significativo valore nel perseguimento degli scopi del sodalizio. "A testa alta" predispone e fornisce, in coerenza con le proprie finalità, ogni altro servizio che possa favorire la crescita e migliorare l'efficacia dell'azione dei propri aderenti e il loro radicamento sociale e culturale. "A testa alta" potrà inoltre aderire a iniziative e realtà associative che perseguono medesimi obiettivi e potrà compiere ogni altro atto finalizzato al raggiungimento delle proprie finalità. L’Associazione, inoltre, si propone di: a) produrre, distribuire, diffondere materiale scientifico, tecnico, culturale, didattico, attraverso qualsiasi mezzo di divulgazione; b) svolgere e organizzare in proprio o con la collaborazione di altri organismi e associazioni seminari, assemblee, incontri, corsi di specializzazione, di qualificazione e formazione, borse di studio, dibattiti, conferenze, convegni, anche all’estero, attinenti allo scopo sociale; c) gestire attività di carattere sociale, culturale, ed economico e ogni altra iniziativa negli enti locali, luoghi di lavoro, istituti scolastici, università, atta ad agevolare lo studio e la preparazione culturale riferita allo scopo sociale; d) promuovere e svolgere attività di ricerca e di analisi inerenti la legalità e problemi specifici di carattere ecologico, ambientale, territoriale e socio economico; e) organizzare qualsiasi attività, come, a titolo di esempio, concorsi, eventi dedicati alla legalità e/o all’ambiente, gite, escursioni, campi scuola per estendere la conoscenza dei luoghi simbolo della lotta alla mafia.

“A testa alta”, al fine di promuovere gli scopi sociali presso i bambini, i ragazzi, gli studenti, gli insegnanti e il mondo della formazione, della ricerca e dell’università: a) valorizza il rapporto tra scuola e altri soggetti sul territorio, in proprio e in collaborazione con Enti, Istituti, Associazioni, impegnandosi nella costituzione e gestione di centri territoriali per l’educazione alla legalità, con funzione di documentazione, di organizzazione di attività educativa, di formazione, aggiornamento e di qualificazione professionale, per studenti, insegnanti ed educatori, di sperimentazione e di ricerca; b) promuove, elabora, realizza e gestisce iniziative, servizi e progetti nel campo della formazione e dell’aggiornamento culturale e professionale del personale della scuola, in tutte le sue componenti, e di chiunque sia impegnato in attività di cui allo scopo sociale, nonché tutte le attività necessarie ad esso collegate, secondo quanto previsto dalle leggi nazionali e regionali e dalle direttive e regolamenti dell’Unione Europea in materia di formazione, riconversione e qualificazione professionale; c) promuove programmi di educazione ai temi della legalità e della tutela dell’ambiente, anche nell’ambito scolastico, e iniziative volte al contrasto e alla prevenzione della dispersione scolastica nonché all’integrazione scolastica degli alunni disabili e/o stranieri. Per ulteriori info, si rimanda allo Statuto allegato all'atto costitutivo in Notar Giuseppe Sarzana di Licata Rep.

Appalti e mazzette, chiesto l’arresto di imprenditore di Favara e del sindaco di Sommatino
18/06/2026

Appalti e mazzette, chiesto l’arresto di imprenditore di Favara e del sindaco di Sommatino

Maxi inchiesta su un giro di appalti e mazzette al Comune di Sommatino. Chiesti 8 arresti tra sindaco, vice sindaco, assessore e dirigenti. Tra gli indagati anche l’imprenditore favarese Dino Caramazza

15/06/2026

APPELLO URGENTE — CINQUE VITE DA SALVARE, UN GESTO VIGLIACCO DA NON LASCIARE IMPUNITO

Ieri, 14 giugno, lungo la SP 67 — l'arteria che collega Licata al Pisciotto e a Torre di Gaffe — due cittadini che stavano facendo jogging hanno sentito dei deboli lamenti salire dal terreno, ai bordi della strada. Si sono fermati. Hanno cercato. E hanno trovato un sacco chiuso, abbandonato lì: dentro c'erano cinque cuccioli appena nati, sigillati in quel sacco e lasciati a morire. Quei due cittadini non si sono voltati dall'altra parte. Li hanno presi, li hanno portati a casa propria e in queste ore se ne stanno prendendo cura. Ma cinque creature di pochi giorni hanno bisogno di molto più della buona volontà di chi li ha soccorsi: hanno bisogno del latte e del calore di una madre. Si sta facendo tutto il possibile, ma il tempo gioca contro di loro.
Per questo lanciamo due appelli.
Il primo. Aiutaci a dare un volto ai responsabili. Chiunque, percorrendo la SP 67 nel tratto verso il Pisciotto e Torre di Gaffe, abbia notato qualcosa di insolito — un'auto ferma senza motivo, una persona sospetta, un movimento strano ai margini della strada — è pregato di farsi avanti. Anche un dettaglio che ti sembra minimo può rivelarsi decisivo. Puoi rivolgerti direttamente alle Forze dell'Ordine (Stazione Carabinieri di Licata) oppure segnalarcelo, anche in forma del tutto anonima, scrivendo a [email protected]
Ogni informazione utile sarà messa a disposizione di chi indaga.
L'altro appello.
Cerchiamo con urgenza una c***a "balia". Per dare ai cuccioli una possibilità concreta di sopravvivere serve una c***a che abbia partorito da poco e che possa allattarli e accudirli: una madre adottiva, una balia. Sono già stati contattati diversi veterinari e associazioni della zona, ma finora senza esito. Se hai una c***a che ha appena avuto i suoi piccoli, o conosci qualcuno che può aiutare, contattaci subito. Sono ore preziose.
Diciamolo con chiarezza: chiudere cinque cuccioli in un sacco e lasciarli sul ciglio di una strada non è una "ragazzata". È un reato. La Legge 6 giugno 2025, n. 82 ha inasprito il codice penale: l'abbandono (art. 727 c.p.), il maltrattamento (art. 544-ter c.p.) e l'uccisione di animali (art. 544-bis c.p.) sono oggi puniti più severamente, con un'aggravante specifica quando il fatto è commesso su più animali, esattamente come in questo caso. Chi ha fatto questo deve risponderne.
Licata è migliore di chi è capace di un gesto simile. Aiutaci a dimostrarlo: condividi questo appello, fai girare la voce, non restare indifferente. Quei cinque cuccioli oggi sono vivi grazie a un passante che ha avuto il coraggio di fermarsi.
Adesso tocca a noi.
A testa alta

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«Solo percezione o realtà?» Dieci anni dopo, i dati della Regione rispondono. Oggi abbiamo chiesto all'ASP di Agrigento ...
10/06/2026

«Solo percezione o realtà?» Dieci anni dopo, i dati della Regione rispondono. Oggi abbiamo chiesto all'ASP di Agrigento un approfondimento epidemiologico mirato sul Distretto di Licata. Grazie a Grandangolo Agrigento per l'attenzione.

Fondata sui dati dell'«Atlante Sanitario della Sicilia», Quarta Edizione – 2025, pubblicato dall'Assessorato Regionale della Salute.

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