25/05/2024
Una volta le ragazze andavano alle fontane pubbliche con la scusa di prendere l’acqua, per incontrare i bei giovanotti, che dopo giorni di sguardi incrociati, facendosi coraggio, avvicinandosi a loro le corteggiavano con la famosa frase,
“ uei faci l’amore cu me “
Uno spettacolo questa volta diverso,
Non sopra un palco con scenografie, finte, costruite, ma come le compagnie di strada del passato.
Il teatro a cielo aperto, nei pressi della suggestiva piazzetta Chieda Madre, proprio vicino alla fontana.
Uno spettacolo in costume
con la collaborazione della stilista Vanessa Landolfo, tra recitazione, musiche e balli di un tempo.
Anche quest’anno lo spettacolo conclusivo di un bellissimo percorso laboratoriale per ragazzi condotto dal regista Fabio Frisenda, l’attrice teatrale Giusy Mega, la musicista Isabel Frisenda, arriva al traguardo, un percorso in cui tantissimi ragazzi di Leverano e paesi limitrofi, hanno avuto la possibilità di partecipare, un percorso dove si muovono i primi passi del fare teatro, creatività, musica il canto, dove si inizia a scoprire cos’è l’arte, ma sopratutto l’inclusione, il sociale,
la condivisione di idee che nascono prendono forma, per imparare a vincere l’emozione parlando per la prima volta in pubblico, sentirsi protagonisti.
LA FINESTRA DELLA MEMORIA,
non è stato un nome scelto a caso,
ma il risultato dopo anni di ricerca, documentazione, racconti degli anziani, affinché niente andasse perduto, ma sopratutto tramandato alle future generazioni.
Dalla più antica finestra che si affaccia in piazza,dell’ex Palazzo Combattenti, Luogo pieno di Storia, oggi sede di numerose attività culturali tutto l’anno, prendono forma le grandi idee, dalla collaborazione di Artisti, Associazioni, ragazzi, giovani, in collaborazione con APS CIAK SALENTO, COMUNE DI LEVERANO, LUOGHI COMUNI REGIONE PUGLIA.