31/08/2025
Eccolo lì, un’ombra lunga e sorridente che si staglia contro il caldo pomeriggio lentinese, lo zaino come un secondo dorso, il bastone un terzo appoggio sicuro. Il suo passo, pur affaticato dai chilometri della Fabaria, ha ancora il ritmo costante di chi ha scelto la strada e la conosce.
Il Comitato di Accoglienza della Via Francigena Fabaria ti dà il benvenuto, Richard, pellegrino elvetico! Il tuo arrivo qui, nella nostra piazza, non è solo l’arrivo di un viaggiatore, ma il compiersi di un antico patto di ospitalità che il Cammino scrive nel cuore di chi lo vive e di chi lo custodisce.
Mentre ti offriamo un bicchiere d’acqua fresca e un riparo dal nostro sole, i tuoi occhi chiari, abituati alle vette delle tue Alpi, ci raccontano senza parole le tappe della tua anima. Ci parli del tuo viaggio con la voce un po’ roca dal vento e dal silenzio, e noi ascoltiamo, perché ogni pellegrino che accogliamo ci regala un pezzo del mondo.
Hai camminato lungo le strade dell’entroterra, dove pian piano scorgi la roccia lavica dell’Etna in lontananza, che ti ha accompagnato nelle ultime ventiquattro ore, muta e maestosa compagna di viaggio. Hai sentito il profumo del timo mescolarsi a quello del zagara negli agrumeti, un profumo che è inno alla Sicilia fertile e generosa.
Hai attraversato paesi vivi, fortemente antropizzati, dove la vita esplode nei mercati, nei caffè, nei gesti amplificati della nostra gente. E non ti sei perso. Anzi, ti sei fermato. Hai ascoltato storie di Militello, storie di contadini nelle campagne, e hai scoperto che il vero paesaggio iconico di questa terra orientale è l’umanità che lo abita, calda e diretta come il sole di mezzogiorno.
E poi i luoghi dell’anima. Il mistero del lago di Lentini, uno specchio d’acqua sospeso tra cielo e terra e la sacralità dei Tre Santi che ti abbiamo fatto conoscere nelle pietre millenarie dei resti archeologici, che hanno assorbito il calore dei tuoi passi come hanno fatto con quelli di greci, romani e normanni. Le chiese, le masserie, i vicoli dove il tempo sembra essersi fermato per farti respirare la Storia.
Richard, il tuo cammino sulla Fabaria non è stato solo un attraversare geografie, ma un tuffo nell’essenza più vera di questa punta d’Italia. Sei partito dal tuo paese con il cuore leggero e lo zaino pesante, e ora arrivi da noi con lo zaino più leggero e il cuore colmo di immagini, incontri, sudore e bellezza.
Qui, a Lentini, per te non siamo solo un comitato, siamo una famiglia di strada. Siamo quelli che ti dicono “riposati, qui sei a casa”. Siamo quelli che custodiscono la tua storia per un attimo, prima che tu riparta domani verso nuovi orizzonti, verso sud, verso il tuo personale approdo.
Grazie per aver scelto la Fabaria. Grazie per averci ricordato, attraverso i tuoi occhi, quanto sia straordinaria la terra che calpestiamo ogni giorno. Il tuo cammino arricchisce il nostro. Buon proseguire, fratello pellegrino. Che la strada sia sempre lieve sotto i tuoi piedi e il vento ti sospinga gentile alle spalle.
A te, Richard dalla Svizzera, il nostro abbraccio sincero. Il Comitato di Accoglienza della Via Francigena Fabaria - Lentini.