30/08/2026
Sapete qual è la più grande anomalia della storia europea? 🤔
Se pensiamo all'Antica Roma, la associamo subito all'Italia perché Roma si trova lì. Se parliamo della Grecia antica, pensiamo ad Atene e Sparta. Nessun paese al mondo sognerebbe di cancellare la storia del territorio originale per farla propria.
Immaginate se la Francia dicesse che la storia dell'Antica Roma appartiene a Parigi e che l'Italia non ha nulla a che fare con la propria storia... Sembrerebbe una follia, vero?
Eppure, con l'Ucraina e la Russia è successo esattamente questo.
Per secoli, sulle carte geografiche europee, il paese che oggi chiamiamo Russia si chiamava Moscovia. Era uno Stato nato nel tardo Medioevo attorno alle foreste di Mosca, popolato da una mescolanza di popolazioni e dominato per lungo tempo dai Mongoli.
Se la Russia avesse tenuto la propria storia nativa, la sua narrazione nazionale sarebbe iniziata relativamente tardi. Ma nel 1721, lo zar Pietro il Grande decise di fare un'operazione di "marketing politico" geniale quanto rischiosa:
Cambiò il nome da Moscovia a "Rossiya" (il nome greco dell'antica Rus').
Prese la storia millenaria della Rus' di Kyiv (che si sviluppava sul territorio dell'attuale Ucraina) e la proclamò come storia dell'Impero Russo.
Pretendendo le radici di Kyiv, la Moscovia ha ottenuto due cose:
Un passato millenario che altrimenti non avrebbe avuto con quelle dimensioni.
Una giustificazione politica per rivendicare i territori ucraini, dicendo che si trattava solo di "riunire antiche terre".
La Rus' di Kyiv è stata la culla storica del territorio ucraino. L'idea che un centro politico nato secoli dopo a centinaia di chilometri di distanza possa appropriarsi della storia di un altro territorio non ha eguali in Europa.
La storia non si cancella e la geografia non si inventa: Kyiv era lì molto prima che Mosca fosse anche solo una fondazione sulla mappa. 🇺🇦✨