24/11/2025
POSIZIONE UFFICIALE DELL’ASSOCIAZIONE “СUT”
sulla proiezione del film «Divided Ukraine»
Il 30 novembre 2025 è prevista a Torino la proiezione pubblica del documentario «Divided Ukraine» di Giorgio Bianchi presso il Teatro San Giuseppe (Via Andrea Doria 18).
Associazione “KUT” ritiene necessario comunicare ufficialmente la propria posizione in merito a tale iniziativa.
Giorgio Bianchi è un fotogiornalista che ha operato nell’area del Donbass tra il 2013 e il 2022. Secondo estratti del Hybrid Bulletin del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS) pubblicati da fonti giornalistiche affidabili , attività riconducibili a Bianchi sono descritte come «attivismo politico-propagandistico filo-russo». Nel marzo 2025 il suo nome è stato inoltre citato tra le persone sospettate di contribuire alla diffusione di narrazioni propagandistiche in favore della Federazione Russa (1).
In un’intervista del 2022 Bianchi ha affermato che «l’Ucraina non ha alcuna possibilità di vincere la guerra» e che «per otto anni gli ucraini hanno provocato la Russia» (2). Tali affermazioni non trovano riscontro presso alcuna istituzione internazionale autorevole.
Le principali organizzazioni internazionali, quali ONU, OSCE e Corte Penale Internazionale, attribuiscono l’escalation del conflitto alle azioni della Federazione Russa, inclusa l’occupazione illegale della Crimea nel 2014. Nessun organismo internazionale ha accertato provocazioni da parte dell’Ucraina tali da giustificare un’aggressione militare.
L’espressione «Divided Ukraine» e il riferimento a materiali raccolti da entrambi i lati del fronte possono suggerire una percezione distorta del conflitto, presentandolo come una divisione interna. L’Ucraina esercita il proprio diritto alla legittima difesa, sancito dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, come riconosciuto anche dalla Risoluzione dell’Assemblea Generale ONU.
Associazione “СUT” sostiene la libertà di espressione e il lavoro documentaristico. Tuttavia, ritiene inopportuna la diffusione pubblica di contenuti che possano creare equivalenze tra aggressore e aggredito, generare ambiguità sulla responsabilità delle parti o contribuire a una narrazione fuorviante del conflitto.
Torino ha accolto migliaia di cittadini ucraini costretti a lasciare le proprie case a causa dell’invasione russa. Si ritiene essenziale che ogni iniziativa pubblica riguardante la guerra rispetti i fatti riconosciuti dal diritto internazionale e tuteli la dignità delle persone colpite.
Il presente testo è stato trasmesso ufficialmente anche agli organizzatori dell’evento.