Soccorso Alpino e Speleologico Lombardia - CNSAS

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Soccorso Alpino e Speleologico Lombardia - CNSAS Pagina ufficiale del Servizio regionale lombardo CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) - Medaglia d'oro al valor civile

Il CNSAS, struttura operativa del Club Alpino Italiano, è una libera associazione di volontariato apartitica, apolitica e senza fini di lucro, ispirata ai principi di solidarietà e fiducia reciproca tra i soci. Ha il compito di provvedere alla vigilanza e alla prevenzione degli infortuni nelle attività alpinistiche, escursionistiche e speleologiche, al soccorso degli infortunati e dei pericolanti e al recupero dei caduti. E' una struttura nazionale operativa del Servizio nazionale di protezione civile. La Repubblica italiana con legge n. 74 del 2001 ha riconosciuto il valore di solidarietà sociale e il servizio di pubblica utilità che il CNSAS svolge ogni giorno.

Andare in cerca di funghi è un’attività che richiede di essere sempre responsabili, anche quando si svolge in boschi e z...
10/10/2026

Andare in cerca di funghi è un’attività che richiede di essere sempre responsabili, anche quando si svolge in boschi e zone solo in apparenza poco impegnative. Il Soccorso Alpino e Speleologico nelle ultime settimane è intervenuto più volte per soccorrere persone in difficoltà. Per richiamare l’attenzione sui rischi e sull’importanza della prevenzione, la Prefettura di Varese invita a promuovere la diffusione dell’opuscolo “Sicuri a cercar funghi”, che si può scaricare dal sito sicurinmontagna.it, parte essenziale della campagna permanente del Corpo, dedicata alla prevenzione del rischio.

Chi cerca funghi spesso si allontana dai sentieri per raggiungere pendii ripidi e zone vicine ai corsi d’acqua. Il terreno può essere scivoloso; a volte, la vegetazione rende più difficile orientarsi. Le cadute e la perdita dell’orientamento sono tra le cause più frequenti delle richieste di soccorso. Prima di partire è quindi importante conoscere il territorio, valutare le proprie condizioni fisiche, scegliere percorsi adeguati e controllare le previsioni meteorologiche. L’equipaggiamento è fondamentale: sono consigliati scarponi da montagna con una buona aderenza al terreno, pantaloni lunghi e abbigliamento dai colori ben visibili.

È opportuno portare acqua, qualcosa da mangiare, una pila frontale, il telefono carico e una batteria di riserva. Bisogna inoltre comunicare a una persona di fiducia la zona che si intende raggiungere e l’orario previsto per il rientro, oltre a segnalare eventuali cambiamenti di percorso. Un aspetto rilevante è la copertura telefonica, a volte assente o insufficiente nelle zone più isolate. In caso di emergenza chiamare il numero unico di emergenza 112 e seguite le indicazioni degli operatori.

Possono essere utili anche le applicazioni 112 Where Are U e GeoResQ, da scaricare e imparare a utilizzare prima dell’escursione. La prevenzione è una parte essenziale dell’attività del Soccorso Alpino e Speleologico, oltre agli interventi e alla formazione dei tecnici.

CANZO (CO) - Esercitazione nei giorni scorsi per la Stazione Triangolo Lariano del Soccorso Alpino e Speleologico, XIX D...
09/10/2026

CANZO (CO) - Esercitazione nei giorni scorsi per la Stazione Triangolo Lariano del Soccorso Alpino e Speleologico, XIX Delegazione Lariana. Hanno partecipato ventitré soccorritori, con tre istruttori tecnici e tre sanitari, tra cui un istruttore. L’attività si è articolata in due scenari tecnico-sanitari, dedicati all’utilizzo dei presidi di estricazione, come il dispositivo NEXT, impiegato per il recupero e la movimentazione di persone infortunate in ambiente impervio e in situazioni complesse, oltre all’approfondimento dei sistemi di immobilizzazione. I tecnici hanno percorso un canale impervio al Sasso Malascarpa, con la tecnica della barella portantina. Le esercitazioni periodiche consentono ai soccorritori di mantenere e aggiornare le competenze tecniche e sanitarie. Affiancati dai colleghi più esperti, i tecnici che sono entrati di recente a far parte del Corpo hanno in questo modo l’opportunità di acquisire nuove esperienze nell’utilizzo delle attrezzature e nella pratica delle manovre di soccorso.

Esercitazione regionale nei giorni scorsi in Alta Valle Camonica per il Soccorso Alpino e Speleologico lombardo, in coll...
22/09/2026

Esercitazione regionale nei giorni scorsi in Alta Valle Camonica per il Soccorso Alpino e Speleologico lombardo, in collaborazione con il SAGF - Soccorso alpino Guardia di finanza. L’obiettivo era addestrare il coordinamento nella gestione contemporanea di più missioni (ricerca, soccorso tecnico e sanitario e verifica del territorio) in uno scenario di calamità naturale. Una sessantina i soccorritori impegnati a Edolo (torrente San Sebastiano) e a Saviore dell’Adamello (torrente Valù).

L’attività si è svolta a poche settimane dall’esondazione del torrente Val Rabbia, a Sonico, che aveva comportato anche la chiusura temporanea della SS 42 del Tonale; è stata coordinata dalla SNATE - Scuola Nazionale Tecnici e dalla SNADOS - Scuola Nazionale Direttori Operazioni di Soccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e rientra nel percorso di formazione continua dei tecnici; hanno partecipato anche la SNAFOR - Scuola Nazionale Forra e il Settore unità cinofile. L'esercitazione ha coinvolto tutte le specializzazioni: tecnici della ricerca, soccorritori, sanitari, unità cinofile, operatori di soccorso in forra e piloti di droni. Ha partecipato anche il SAGF, con il supporto del Reparto volo di Venegono.

Le squadre hanno simulato una ricerca di persone disperse. Il settore ricerca del Soccorso Alpino e Speleologico ha coordinato le operazioni. Nel corso dell'esercitazione si sono aggiunte nuove richieste di intervento e di verifica del territorio. Gli operatori di soccorso in forra hanno lavorato nell’ambito dei corsi d’acqua, droni e unità cinofile nelle attività di ricerca, bonifica e controllo del territorio, comprese le verifiche delle zone interessate da frane simulate. L'attività ha unito la simulazione operativa alla formazione continua sul campo, con il coinvolgimento delle diverse specializzazioni. Un addestramento di questo tipo, per la prima volta organizzato in Lombardia a livello nazionale, con la presenza del direttore e vicedirettore della SNADOS, può diventare un punto di riferimento per preparare tecnici e coordinatori a gestire più operazioni nello stesso momento, anche in aree con caratteristiche differenti e durante calamità naturali.

Tre giornate intense di formazione per una quarantina di operatori e tecnici della VI Delegazione Orobica del CNSAS - Co...
14/09/2026

Tre giornate intense di formazione per una quarantina di operatori e tecnici della VI Delegazione Orobica del CNSAS - Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico nel weekend appena concluso. Venerdì e sabato sono stati trattati argomenti tecnici e specifici per evacuazione in zone impervie con il dispositivo del palo pescante e il sistema blondin, per sollevare e calare un carico, in questo caso barella e soccorritore, in direzione verticale da una teleferica sospesa. In particolare, venerdì 11 settembre a Dossena, nella zona della passerella sospesa sulla Val Parina, è stato simulato il recupero di un ferito e del suo compagno di cordata su una parete verticale con il sistema del palo pescante. Sabato 12 settembre, alle Buche di Nese (Alzano Lombardo), dapprima è stato simulato il recupero di un ferito con il sistema blondin montato su una teleferica e poi è stata simulata l'evacuazione di un ferito con l'allestimento di due teleferiche, con l'obiettivo anche di lasciare predisposti i relativi ancoraggi, così da velocizzare le operazioni in caso di interventi effettivi. Nella zona infatti negli anni scorsi si sono già verificati diversi incidenti. Il weekend si è concluso domenica con una arrampicata in Grignetta sull'ambito Torrione del Cinquantenario, lungo due vie storiche e alpinistiche di livello, mettendo in pratica anche manovre di autosoccorso di una cordata.

Prudenza e preparazione valgono anche nel bosco quando si va in cerca di funghi: negli ultimi giorni, le squadre del Soc...
01/09/2026

Prudenza e preparazione valgono anche nel bosco quando si va in cerca di funghi: negli ultimi giorni, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico lombardo hanno già effettuato interventi di soccorso che hanno coinvolto persone impegnate in questo tipo di attività. È quindi opportuno richiamare l’attenzione verso alcune buone pratiche.

I fungaioli spesso si allontanano dai sentieri per addentrarsi in luoghi in cui il terreno è più umido, soprattutto in prossimità di corsi d’acqua, a volte in aree molto impervie. La scivolata è quindi una delle cause più frequenti di richiesta di soccorso, insieme con la perdita di orientamento. È fondamentale anche valutare bene le proprie condizioni fisiche e scegliere percorsi adeguati alle proprie capacità. Per l’equipaggiamento, sono consigliati gli scarponi con una buona aderenza e sostegno della caviglia, pantaloni lunghi, abbigliamento adatto alla stagione e alla zona, colorato e ben visibile anche da lontano.

Un’altra raccomandazione sempre valida è quella di controllare sempre le previsioni meteorologiche prima di partire. Date sempre indicazioni precise su dove andate, attraverso quali sentieri e anche qual è l’orario previsto per il rientro; se ci sono variazioni, comunicatele sempre a persone di fiducia. Molto utile anche controllare di avere acqua, qualcosa da mangiare, una pila frontale e una batteria di scorta (powerbank) per il telefonino.

In caso di necessità chiamate il numero unico di emergenza 112 e seguite le indicazioni degli operatori. Trovate altre informazioni utili negli opuscoli, scaricabili, pubblicati sul sito sicurinmontagna.it.

Oggi, 28 agosto, si celebra la Giornata internazionale del Soccorso Alpino (International Mountain Rescue Day), dedicata...
28/08/2026

Oggi, 28 agosto, si celebra la Giornata internazionale del Soccorso Alpino (International Mountain Rescue Day), dedicata a chi ogni giorno opera per la sicurezza e il soccorso in montagna. La data richiama l’incontro internazionale tra esperti di soccorso alpino che si svolse il 28 e 29 agosto 1948 al Wilder Kaiser, in Austria. Da quel percorso nacque, nel 1955, l’ICAR – International Commission for Alpine Rescue. La giornata è un’occasione per ricordare il lavoro di tecnici, unità cinofile, squadre di ricerca e soccorso in forra e di tutti gli operatori e volontari impegnati nel soccorso e nella prevenzione degli incidenti in ambiente montano.

Un grazie a tutti i soccorritori del CNSAS – Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico!

Aggiornamenti dal Cai per le montagne bergamasche ⤵️
24/08/2026

Aggiornamenti dal Cai per le montagne bergamasche ⤵️

A Valbondione (BG) è stato ripristinato il ponte di legno sul torrente Aser, lungo il sentiero che conduce al rifugio Br...
24/08/2026

A Valbondione (BG) è stato ripristinato il ponte di legno sul torrente Aser, lungo il sentiero che conduce al rifugio Brunone, danneggiato dal maltempo dei giorni scorsi. Il collegamento è quindi nuovamente percorribile e il rifugio Brunone è tornato a essere regolarmente raggiungibile lungo il sentiero.

15/08/2026

☀️Buon Ferragosto a tutti voi!

Sono giornate molto intense per i nostri soccorritori, impegnati giorno e notte nei numerosi interventi che caratterizzano il periodo estivo e, in particolare, il mese di agosto.

Per loro, il tempo delle ferie, delle vacanze, delle feste e dei momenti da condividere con familiari e amici deve spesso lasciare spazio a quello dedicato al Soccorso Alpino e Speleologico.

La ricompensa più grande è probabilmente la soddisfazione di avere salvato una vita, di avere portato in salvo una persona in pericolo.

Vi siamo grati. Buon Ferragosto anche a voi.

Servizio di soccorso sanitario avanzato in ambiente impervio, un progetto in collaborazione con AREU Lombardia
03/08/2026

Servizio di soccorso sanitario avanzato in ambiente impervio, un progetto in collaborazione con AREU Lombardia

La Lombardia è la prima Regione in Italia ad attivare il Soccorso S...

Indirizzo

Largo Caleotto 29/30/Centro Meridiana/Torre B
Lecco
23900

Telefono

0341.353755

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