13/09/2026
Quando da ragazza osservavo le donne — mia madre e le sue amiche — sventolare qualsiasi foglio di carta a mo’ di ventaglio, lamentarsi di improvvisi attacchi di emotività, piagnucolii, insonnia, irascibilità… e dei loro uomini, attribuendo tutto alla maledetta menopausa, mi domandavo:
“Ma non staranno esagerando? Non hanno più il ciclo, con tutte le sue conseguenze. Di cosa si lamentano?”
Poi è toccato a me.
La menopausa è arrivata in punta di piedi, con strane avvisaglie: un calore che si propagava dal centro del corpo verso il viso, seguito da un sudore freddo e appiccicoso che mi ricopriva completamente e catturava tutta la mia attenzione.
E poi, all’improvviso, qualcosa cambiava.
Il mondo mi appariva brutto e ingiusto. Qualsiasi azione mi sembrava insensata. Il mio passato, tutto quanto, mi sembrava sbagliato. Un’ondata di rabbia si trasformava in pianto, un pianto che non riuscivo nemmeno a spiegare razionalmente.
E pensare che, nella mia dispensa del materiale didattico, da anni avevo conservato appunti e insegnamenti della formazione per la conduzione dello Yoga Ormonale.
Avevo scelto quel percorso in un periodo della mia vita in cui, con avidità e grande grinta, frequentavo tutti i seminari e i corsi di formazione che riuscivo a incastrare nei weekend liberi.
Dal percorso di Yoga Ormonale con Lucia Vimercati mi aspettavo una sequenza fluida e “femminile”, qualcosa che richiamasse l’elemento acqua.
Mi sbagliavo.
Mi era stata trasmessa una pratica fatta di esercizi, respirazioni e visualizzazioni che richiedeva ritmo, concentrazione e impegno. Altro che fluidità!
Non mi era piaciuta. La trovavo troppo focosa, troppo intensa.
E allora mi ero detta:
“Ok. La proverò quando arriverà la menopausa.”
Quel momento arrivò.
Dopo le prime vampate, i pianti apparentemente insensati e i risvegli notturni nel bagno di sudore, ripresi i miei appunti. Rilessi il libro di Dinah Rodrigues e cominciai, ogni giorno, a ripetere la sequenza.
E qualcosa cominciò a cambiare.
Mi accorsi degli effetti della pratica innanzitutto dall’arrivo di un nuovo buonumore.
Le vampate non sono sparite, ma quel calore che prima mi metteva a disagio non era più un nemico. Lo sentivo arrivare e… mi veniva da sorridere.
Mi era tornata anche la voglia di fare l’amore.
E, con mia grande meraviglia, mi accorgevo che nei periodi in cui praticavo con costanza ero più energica, più vitale, più capace di godermi le piccole cose quotidiane.
Poi facevo una prova involontaria: interrompevo la pratica per una settimana.
E tornavo nel limbo della negatività.
A quel punto ho capito che non potevo più considerare lo Yoga Ormonale semplicemente una delle tante pratiche che avevo studiato.
Per me era diventato un appuntamento con il benessere. Una vera e propria “pillola” naturale di energia.
C’è qualcosa di misterioso nel processo che si mette in moto quando pratichiamo questa sequenza. Non pretendo di spiegare tutto. A un certo punto mi sono semplicemente arresa a quel mistero.
E ho sentito il desiderio di condividere ciò che avevo ricevuto.
Da ottobre, ogni mercoledì in pausa pranzo, invito le donne di tutte le età a provare lo Yoga Ormonale.
Una pratica pensata per sostenere il benessere femminile durante la menopausa e, secondo l’insegnamento di questa disciplina, per favorire l’equilibrio del ciclo mestruale, stimolare il sistema endocrino, sostenere il tono dell’umore, la libido e la vitalità fisica.
Non serve aspettare che arrivi la menopausa.
Puoi iniziare prima.
Puoi iniziare quando senti che il tuo corpo sta cambiando.
Puoi iniziare semplicemente perché vuoi prenderti cura di te.
Vi aspetto sul tappetino da ottobre. ❤️