24/03/2026
Ieri sera, all’Ex Convitto Palmieri, abbiamo vissuto un momento intenso e necessario. Parlare di Iran oggi significa attraversare storie complesse, ascoltare chi porta sulla propria pelle le conseguenze della repressione e chi, anche da lontano, continua a lottare per libertà e diritti fondamentali.
È per questo che riteniamo fondamentali spazi di approfondimento come quello di ieri: luoghi in cui fermarsi, ascoltare voci autorevoli e soprattutto accogliere le testimonianze delle donne e degli uomini iraniani che vivono qui in Italia. Le loro parole hanno dato profondità, verità e umanità a un tema che troppo spesso resta intrappolato nelle semplificazioni.
Abbiamo ascoltato analisi, racconti personali, prospettive diverse che insieme hanno costruito un quadro più chiaro e più vicino. E proprio da questa vicinanza — da queste persone che condividono con noi strade, università, comunità — può nascere un approccio diverso: più consapevole, più attento, più capace di riconoscere l’altro nella sua complessità.
Da qui si riparte: dall’ascolto, dalla conoscenza, dalle relazioni che ieri si sono create e rafforzate.
Grazie a chi è intervenuto, a chi ha portato la propria storia, a chi ha scelto di esserci.
Continueremo a costruire spazi in cui il Mediterraneo diventa dialogo, responsabilità e cura reciproca.
Arci Solidarietà Lecce Soc. Coop.
Provincia di Lecce
Università del Salento
Biblioteca Bernardini di Lecce
Claudio Stefanazzi
Paolo Paticchio