Pollicini Verdi Agriludoterra APS Lecce

Pollicini Verdi Agriludoterra APS Lecce Dal 2008 siamo la prima e unica realtà di Agrididattica in Salento. Plant based/cruelity free. Vegan. ambientale: una scuola diffusa.
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Il primo progetto permanente di Agrididattica e Pedagogia della Natura in Salento. Siamo nati nel 2008 ed i nostri orti sono le splendide aule a cielo aperto dove fare educazione quotidianamente, nel rispetto e conoscenza della natura, degli animali, alimentazione naturale, tutela della biodiversità, sostenibilità. Attraverso l'agricoltura e la cura dell'ambiente i bambini e le bambine diventano c

ittadini attenti, attivi e consapevoli. "Non si è mai troppo piccoli per fare grandi cose e cambiare il mondo"

Ignoranti
05/06/2026

Ignoranti

Insieme facciamo la differenza!
05/06/2026

Insieme facciamo la differenza!

Poveri alberi
05/06/2026

Poveri alberi

Per tutti quelli a cui piacciono i cedri capitozzati, massacrati, a panettone. Questo é un cedro intonso, nella sua forma naturale. Se proprio dovessi toccarlo toglierei il secco. STOP. Se fosse troppo vicino a una casa il problema scaturirebbe dall'ignoranza di chi ha piantato un futuro gigante in poco spazio. Se amate davvero gli alberi leggete, non dico studiate, ma almeno leggete un minimo di documentazione scientifica sull'arboricoltura. In Italia ci sono diverse associazioni professionali specializzate che possono darvi informazioni preziose.

Noi ci saremo e voi?
05/06/2026

Noi ci saremo e voi?

Siamo felici di informarvi che il progetto Hic Sunt Lupi, studio e monitoraggio del lupo sul territorio salentino, è in dirittura d’arrivo e presenterà i risultati alla cittadinanza e a tutti gli attori sociali e istituzionali interessati alla tematica.

Il progetto, nato da un accordo di collaborazione tra Regione Puglia e CNR – IRET, in collaborazione anche con Sapienza Università di Roma, si è posto l’obiettivo di sviluppare un quadro conoscitivo e operativo per il monitoraggio del lupo nell’ultimo territorio pugliese colonizzato dalla specie: il Salento. Le attività previste hanno incluso azioni di monitoraggio ecologico, analisi spaziali, analisi della dieta, coinvolgimento degli stakeholder, decine di incontri informativi sul territorio, realizzazione di decaloghi e materiale informativo a disposizione di cittadini e istituzioni, pannelli informativi consegnati alle aree parco e definizione di strumenti a supporto della pianificazione e gestione del territorio.

Siamo quindi lieti di comunicarvi che il progetto è giunto nella sua fase finale e per questo vi invitiamo a partecipare all’evento di presentazione dei risultati, previsto per giovedì 11 giugno, ore 17.30, presso l’Open Space di Palazzo Carafa a Lecce. Tra gli ospiti abbiamo il piacere di avere Io non ho paura del lupo e DifesAttiva, associazioni con cui il progetto ha collaborato. Così come sono state decine le associazioni e gli enti del territorio con cui HSL ha stretto rapporti di confronto e collaborazione, strategia che ha consentito di essere incisivi sul territorio.

Vi aspettiamo tutti giovedì 11 giugno, per salutarci e informarci.

24/05/2026

Mirtillo è un amore! Sei tu la sua nuova famiglia?

Tante pappe per tutti. Ricordando Zipperino
23/05/2026

Tante pappe per tutti. Ricordando Zipperino

Grazie MD
23/05/2026

Grazie MD

La pianura che vedete oggi non è quella di cento anni fa. Ne manca la metà.Le siepi campestri non erano confini. Erano i...
19/05/2026

La pianura che vedete oggi non è quella di cento anni fa. Ne manca la metà.

Le siepi campestri non erano confini. Erano ingegneria viva e nessuno le ha sostituite con nulla.

Ogni filare di biancospino, prugnolo e acero campestre che bordava i campi svolgeva funzioni multiple: riduceva la velocità del vento negli strati d'aria vicino al suolo, consolidava le sponde dei fossi con le radici, intercettava i nutrienti dilavati dalla pioggia e ospitava gli insetti predatori che mantenevano in equilibrio i parassiti delle colture.

Non era una pianta ornamentale. Era un sistema idraulico che funzionava anche di notte.

COSA FACEVA LA SIEPE CHE IL CAMPO APERTO NON FA:

Il frangivento: una rete di siepi riduce la velocità del vento nello strato d'aria vicino al suolo: meno evaporazione, meno erosione eolica, meno stress idrico per le colture nelle settimane secche. L'entità dell'effetto varia con la struttura della siepe e il contesto paesaggistico.

La tenuta delle sponde: le radici di salici, ontani, biancospini consolidano gli argini dei fossi e dei canali minori. Senza radici, le sponde franano, i fossi si allargano e l'acqua defluisce più rapidamente verso valle.

Il corridoio biologico: ogni siepe plurispecifica è una colonna vertebrale di biodiversità in un paesaggio altrimenti omogeneo. Civette, poiane, ricci e pipistrelli che cacciano lungo le siepi contribuiscono al controllo di roditori e insetti.

COSA È SUCCESSO:

La meccanizzazione richiedeva campi grandi, uniformi, senza ostacoli. Le siepi erano ostacoli. Sono state estirpate per fare spazio ai trattori, alle mietitrebbiatrici, alle monoculture. Il paesaggio agrario italiano si è semplificato in due generazioni.

La riduzione della vegetazione ripariale è riconosciuta dalla letteratura idrologica come uno dei fattori che influenzano la capacità di ritenzione idrica dei bacini, insieme all'impermeabilizzazione urbana, alla gestione dei suoli agricoli e alla variabilità delle precipitazioni.

Alcune aziende agricole stanno ripiantando le siepi ,non per nostalgia, ma perché l'UE le ha inserite nei Piani di Sviluppo Rurale come pratiche incentivate.

Il paesaggio che avete visto nelle cartoline dell'Ottocento non era bello perché era antico. Era bello perché funzionava.

Indirizzo

Via Romagna, Snc
Lecce
73100

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