Pollicini Verdi Agriludoterra APS Lecce

Pollicini Verdi Agriludoterra APS Lecce Dal 2008 siamo la prima e unica realtà di Agrididattica in Salento. Plant based/cruelity free. Vegan. ambientale: una scuola diffusa.
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Il primo progetto permanente di Agrididattica e Pedagogia della Natura in Salento. Siamo nati nel 2008 ed i nostri orti sono le splendide aule a cielo aperto dove fare educazione quotidianamente, nel rispetto e conoscenza della natura, degli animali, alimentazione naturale, tutela della biodiversità, sostenibilità. Attraverso l'agricoltura e la cura dell'ambiente i bambini e le bambine diventano c

ittadini attenti, attivi e consapevoli. "Non si è mai troppo piccoli per fare grandi cose e cambiare il mondo"

I Pollicini lo sanno
08/09/2026

I Pollicini lo sanno

Salvare il Salento con i lecci? Un’illusione. La vera svolta per la nostra terra è il CARRUBO

Tutti parlano dello studio che propone di piantare lecci al posto degli ulivi distrutti dalla Xylella per abbassare la temperatura del suolo. Sulla carta è un’idea bellissima. Ma la realtà del campo e dei conti aziendali dice tutt'altro.

La verità sul Leccio che nessuno vi dice

1 Anche i lecci stanno seccando: Guardatevi intorno nelle campagne salentine. Con estati a 40 °C e mesi senza pioggia, anche le leccete soffrono la siccità e vengono attaccate da parassiti di debolezza. Piantare oggi soli lecci significa rischiare di vederli seccare domani.

2 Non porta un euro in tasca all'agricoltore: Il leccio è un albero da bosco, non produce frutti commercializzabili. Come fa un agricoltore a campare, pagare le tasse e sostenere le spese d'impianto senza un raccolto?

3 Per i Comuni e la Regione: Trasformare i terreni agricoli in soli boschi da ombra significa rassegnarsi alla desertificazione economica del Salento.

Perché il CARRUBO stravince sotto tutti i punti di vista
Se vogliamo davvero rinfrescare il clima, proteggere il territorio e dare un futuro economico alle famiglie del Salento, dobbiamo piantare il CARRUBO (Ceratonia siliqua).
Resiste alla siccità e alla salinità: Ha radici potentissime che spaccano la roccia calcarea per prendersi l'acqua in profondità. Sopravvive al caldo torrido senza andare in sofferenza e tollera l'acqua salmastra delle nostre falde.
Immune alla Xylella: È del tutto indenne dal batterio e non richiede trattamenti chimici continui.
Concima la terra gratis: È una leguminosa naturale. Fissa l'azoto nel terreno, rigenerando i suoli impoveriti e stanchi.
I suoi frutti valgono ORO sul mercato:
Dai semi si ricava la farina di semi di carruba, un addensante pregiatissimo richiesto dall'industria alimentare e dalle gelaterie di tutto il mondo con quotazioni di mercato altissime.
Dalla polpa si ottiene un surrogato naturale del cacao. Oggi che il prezzo del cacao è alle stelle a livello globale, la domanda di carruba è esplosa per la produzione di dolci, biscotti e creme.

L'appello a Cittadini, Agricoltori e Amministratori
I lecci tuteliamoli pure nei parchi pubblici o nelle zone marginali selvagge. Ma sui terreni agricoli e nelle aziende serve una visione pragmatica: dobbiamo creare la Filiera del Carrubo Salentino.
Non abbiamo bisogno di cartoline verdi che rischiano di seccare alla prima estate senza pioggia. Abbiamo bisogno di alberi forti che rinfrescano l'aria e producono ricchezza vera per chi lavora la terra.
È ora di piantare il futuro del Salento con intelligenza. Condividi questo post se vuoi un Salento verde, forte ed economico! 🌳🚜💰

L'importanza della comunicazione e del comprendere cosa viene comunicato di importante
24/08/2026

L'importanza della comunicazione e del comprendere cosa viene comunicato di importante

Lupi a Noicattaro e Gallipoli, proviamo a fare a chiarezza.

Stanno facendo discutere gli episodi di aggressione di canidi ai danni di alcune persone. Utilizziamo il temine “canidi” (e questa è la prima importante precisazione) perché al momento non si può stabilire con certezza che le aggressioni siano imputabili alla specie canis lupus. Né a Noicattaro né a Gallipoli. Di certo nella cittadina barese sono stati avvistati due esemplari più volte in aree urbanizzate, anche dalle fototrappole del nostro progetto. Quindi potrebbero essere lupi cosiddetti “confidenti”, potenzialmente pericolosi per la pubblica sicurezza, per la valutazione dei quali esiste un apposito protocollo di ISPRA. Per questo, in via precauzionale, Regione Puglia ha chiesto e ottenuto da ISPRA la deroga per rimozione e dislocazione. Sulla cattura dell’esemplare è in corso il lavoro di un’apposita task force, che coinvolge anche il progetto Wolf Puglia.

È stato quindi certamente un lupo ad aggredire i bambini a Noicattaro? Per stabilirlo con certezza occorre l’analisi del DNA prelevato in occasione dell’evento e confrontato con quello dell’animale che si suppone sia responsabile. Analisi che sono in corso.

Su Gallipoli il monitoraggio dell’area, condotto prima dal progetto Hic Sunt Lupi e poi con Wolf Puglia, ha consentito l’individuazione di un nucleo riproduttivo. Ma anche in questo caso vale il discorso evidenziato in precedenza. A Gallipoli esiste un video divulgato dell’aggressione (al contrario del caso Noicattaro) le cui immagini non sono di buona qualità e comunque non dirimenti per l’identificazione della specie, perché un animale che fenotipicamente presenta le caratteristiche della specie non è detto che lo sia geneticamente, e questo potrebbe influenzare i comportamenti dell’animale. Anche su Gallipoli sono in corso le analisi del DNA, prelevato sugli indumenti. Senz'altro, si tratti di cane o lupo, anche in questo caso l'animale dovrà essere individuato e rimosso.

Per questa ragione parlare allo stato attuale di “aggressione da lupo”, come divulgato da diverse testate giornalistiche, è inesatto per entrambi i casi.

Perché è importante l’analisi della genetica? In primis perché, come già detto, le sole fototrappole (o i video) restituiscono un’immagine dell’animale, quindi il suo fenotipo, ma non garantiscono la sua reale identità genetica. In secondo luogo perché tramite queste analisi potremmo sapere effettivamente se si tratta di cane, di lupo o di ibrido. L’ibridazione è ormai un fenomeno diffuso su tutto il territorio nazionale. Un recente studio scientifico (che vede tra gli autori il professore Paolo Ciucci, responsabile scientifico del progetto Wolf Puglia) evidenzia come su 748 esemplari deceduti analizzati - recuperati tra il 2020 e il 2024 - il 46,7 percento di lupi risulta ibridato con il cane, anche considerato l’elevato numero di cani domestici randagi o lasciati incustoditi. Di questi, tre su cinque sono ibridi recenti. Quindi circa un terzo. Cifre che rendono ancora più importante accertare tramite la genetica i responsabili delle suddette aggressioni e che dovrebbero invitare tutti, media compresi, alla prudenza. Almeno fino a che non ci sia prova scientifica.

Ma i lupi possono attaccare le persone? Anche su questo va fatta chiarezza. La risposta è sì. Sono eventi molto rari ma la possibilità c’è, come documentato da alcuni episodi anche recenti (e in questi casi accertati). Per questo non va esclusa alcuna possibilità ma allo stesso tempo è necessario che vengano terminate le indagini in corso.

La comunicazione è lo strumento più importante per ridurre il rischio di eventi di conflitto. Su come prevenire attacchi da lupi ad animali domestici e persone è stato diffuso pubblicamente e fornito a Regione Puglia un apposito decalogo, come uno dei prodotti del progetto. Decalogo che ripostiamo nel primo commento. Ribadiamo che il progetto Wolf Puglia, nato da un accordo tra Regione Puglia e Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (CNR – IRET), nasce dall’esigenza di individuare protocolli di monitoraggio atti alla riduzione del conflitto con la specie ed è attualmente attivo su tutto il territorio regionale e fornisce supporto scientifico alla Regione anche nei casi di specie.

Sulle aggressioni da parte dei cani, invece, esiste amplissima documentazione. In Italia 54 persone sono state uccise da cani in 17 anni. Ovvero 3,17 morti all’anno. Il 56% di questi cani era di proprietà. Le vittime sono soprattutto bambini sotto i 4 anni o adulti di età avanzata. Recentissimo, in Salento, il caso di due rottweiler che avrebbero aggredito a morte un uomo di 72 anni. I lupi invece, nel periodo di riferimento che va dal 2002 al 2020, hanno provocato 0 attacchi mortali su tutto il territorio europeo.

Sono cifre e fatti che restituiscono la complessità del fenomeno, su cui occorre prudenza e prove scientifiche, non semplificazioni potenzialmente dannose per tutti.

(Immagine estratta da una fototrappola del progetto Wolf Puglia)

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Siamo semi e ventoAgosto è il mese più importante. È infatti durante questo mese che i contadini di Puglia preparano i c...
09/08/2026

Siamo semi e vento

Agosto è il mese più importante.
È infatti durante questo mese che i contadini di Puglia preparano i campi per le stagioni più fredde: r**e, cavolfiori e cavoli broccoli locali, mùgnuli e spuntature, sono tutti seminati – chi
prima, chi dopo – sul termine dell’estate.

Tutto parte sempre dal seme contadino, selezionato e propagato con cura dagli agricoltori naturali, con tecniche e pratiche tramandate nel tempo.

Semi che hanno rischiato e rischiano di andare perduti, sostituiti da varietà ibride o commerciali.

Ma i semi contadini sono tenaci: possono far fiorire anche il cielo, trasportati da venti di cambiamento.
I Pollicini e le Pollicine sono raccoglitori e custodi di semi nella loro sono bambini e bambine custodi dei semi salentini

Indirizzo

Via Romagna, Snc
Lecce
73100

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