09/07/2026
AREA MARINA PROTETTA OTRANTO – SANTA MARIA DI LEUCA:
FACCIAMO CHIAREZZA!!!
Questa sera ConfMare ha partecipato all'incontro pubblico promosso dal Comune di Castro.
Nel corso del dibattito è stato affermato che chiunque potrà navigare nelle zone B, Bs e C senza richiedere autorizzazioni.
Questa affermazione non è coerente con la bozza di Disciplinare Provvisorio.
Art. 7 – La navigazione nelle zone B e Bs è sì consentita, ma è sottoposta a precise limitazioni (velocità, requisiti ambientali dell'unità e ulteriori prescrizioni).
Inoltre, il comma 6 attribuisce al soggetto gestore il potere di interdire la navigazione in determinati tratti di mare per esigenze di tutela ambientale o ricerca scientifica.
Art. 12 – Trasporto passeggeri e visite guidate:
stabilisce espressamente che nelle zone B, Bs e C tali attività sono consentite "previa autorizzazione del soggetto gestore".
Lo stesso articolo disciplina i requisiti, gli obblighi e le condizioni per ottenere e mantenere l'autorizzazione.
Art. 13 – Noleggio e locazione di unità da diporto:
prevede che tali attività siano consentite solo previa autorizzazione del soggetto gestore, con requisiti specifici, validità annuale dell'autorizzazione e possibilità di limitarne il numero.
Art. 8 – Ormeggio e Art. 9 – Ancoraggio:
prevedono anch'essi il rilascio di autorizzazioni da parte del soggetto gestore per poter usufruire delle aree dedicate.
Art. 14 – Validità delle domande di autorizzazione:
stabilisce che le attività soggette ad autorizzazione devono presentare apposita domanda e che il soggetto gestore può anche sospendere o disciplinare in senso restrittivo le autorizzazioni per esigenze di tutela ambientale.
Pertanto, sostenere che "non serviranno autorizzazioni" rischia di creare confusione.
È vero che la semplice navigazione privata è disciplinata dall'art. 7, ma è altrettanto vero che tutte le attività economiche svolte in mare – trasporto passeggeri, visite guidate, noleggio, locazione, ormeggio e ancoraggio – sono subordinate al rilascio di autorizzazioni da parte del soggetto gestore, come riportato chiaramente nella bozza del disciplinare.
ConfMare non è contraria alla tutela del mare né all'istituzione dell'Area Marina Protetta.
Al contrario, crediamo che un'AMP possa rappresentare un'opportunità, ma solo se costruita sulla trasparenza e sulla fiducia.
Per questo riteniamo che non servano slogan o messaggi rassicuranti per convincere i cittadini che l'Area Marina Protetta sia una buona scelta...LO È!!!
Servono invece chiarezza, onestà e RISPETTO verso il territorio e verso chi ci vive e lavora ogni giorno.
Se sono previste autorizzazioni, permessi, limiti e nuove regole, è giusto dirlo con chiarezza, senza minimizzare o creare aspettative diverse da quanto previsto nei documenti.
Solo partendo dalla VERITÀ e da un confronto leale si può costruire un'Area Marina Protetta realmente condivisa.
Le opinioni sono sempre rispettabili.
I documenti, però, parlano da soli.