11/10/2026
STASERA SECONDA SERATA DISCORSI MEDITERRANEI a Specchia con Gianfranca Saracino.
Come vicepresidente di Agedo Lecce, come agente di paritá, ma prima ancora come madre, come docente e come cittadina attiva, vorrei lasciarvi con un'ultima riflessione.
In una società pienamente civile, non dovrebbe nemmeno esistere il bisogno di associarsi per difendere i diritti di chi è più vulnerabile, o per proteggere le minoranze dalle discriminazioni. I diritti fondamentali non dovrebbero essere una conquista per cui lottare ogni giorno, ma la base scontata del nostro vivere comune. Viviamo invece in un Paese in cui i femminicidi sono una ferita quotidiana, il sintomo più atroce di una cultura patriarcale che opprime tuttə. Quel medesimo sistema che uccide le donne è lo stesso che impone modelli irraggiungibili e tossici anche agli uomini, generando un profondo disagio maschile che troppo spesso si consuma nel silenzio, come dimostrano i tragici e allarmanti dati sui suicidi. Il patriarcato è una gabbia per chiunque. Per questo voglio dirlo come rassicurazione sociale: finché ci sarà bisogno di noi, noi ci saremo. Agedo Lecce ci sarà. Ci saremo come genitori, come genitrici, come cittadine e cittadini vigili. Ci saremo perché i nostri figli, le nostre figlie, e i figli di chiunque, hanno un diritto inalienabile: il diritto di essere felici senza aver paura. Hanno il diritto di sentirsi perfettə cosi come sono, e persino il diritto di restare meravigliosamente 'anonimə e sconosciutə', se lo desiderano. Perché la visibilità o l'invisibilità della propria vita deve poter essere una libera scelta personale, non una trincea, non un obbligo politico per poter sopravvivere.Eppure, i dati ci raccontano un'altra urgenza. Come evidenzia anche Save the Children, stiamo assistendo a un doloroso aumento dei casi di disagio e delinquenza minorile, di aggressioni personali, di bullismo e di violenza di genere. Davanti a questo scenario, la scuola non può e non deve essere lasciata sola: diventa vitale e non più rimandabile introdurre l'educazione all'affettività e al rispetto in modo strutturale già nelle nostre aule. Solo educando le nuove generazioni al riconoscimento delle emozioni possiamo decostruire la prevaricazione alla radice. Oggi più che mai, siamo consapevoli che ogni corpo é politico. Che il privato è politico. Tutto ciò che ci viene presentato come un problema 'personale', come un onere limitato alla sfera privata di una famiglia, in realtà non è altro che uno scarico di responsabilità da parte dello Stato. È l'assenza di istituzioni che non riescono o non vogliono farsi carico a livello sociale e collettivo delle esigenze dei singoli, continuando a relegare al 'privato' ciò che privato non è per nulla: il diritto alla salute, il diritto all'istruzione, il diritto alla casa, il diritto, in sintesi, a un'esistenza libera e rispettata. Ecco perché le nostre battaglie devono essere inevitabilmente transfemministe e intersezionali. Nessuna lotta di liberazione si fa da solə, e l'oppressione si combatte solo unendo le forze. Affermare un diritto in più non toglie nulla a chi ne gode giả, non lede i diritti di nessuno; anzi, rende la società più giusta e l'aria più respirabile per tuttə noi. Ecco perché facciamo rete. Ecco perché usciamo dall'isolamento. Non permetteremo più che i nostri diritti e le nostre vite vengano chiusi a chiave nelle nostre case. Continueremo a fare comunità, sotto lo stesso cielo, per tuttə.
Grazie soprattutto alla sindaca Anna Laura Remigi e alla Presidente del Consiglio Comunale Federica Francesca Ricchiuto per avere voluto il festival Discorsi Mediterranei a Specchia su questa tematica e questione sociale, perchè di questi tempi non è scontato che uno spazio pubblico dia voce a chi oggi è etichettato come anormale, malato o marginale; alle associazioni Aps Arci Cassandra e soprattutto a Riccardo Buffelli , amico e compagno di progettazioni e della stessa visione di vita, e agli amici di Aps Narrazioni di Michela Santoro e Andrea Cacciatore, per aver pensato al festival Discorsi mediterranei che oggi tocca questa tematica, ma che porta sguardi e luce sui margini e sulle realtà a rischio marginalizzazione o stigmatizzazione senza banalizzare o indugiare nel pietismo.
Ringrazio chi ieri con le proprie testimonianze di impegno personale, sociale, politico fa in modo che i territori siano spazi sicuri diventando luoghi significanti e significativi. Anna Maria Caccetta e Gabriele Rinelli di Agedo Lecce perché ogni giorno testimoniano che se le loro famiglie sono famiglie felici è perché nel tempo qualcuno ha difeso i diritti di tuttə a non sentirsi sbagliati, così come Gianfranca Saracino e Giacinto senza i quali molte di noi sarebbero al buio, ringrazio le socie e soci che ieri erano con noi, e con cui camminiamo insieme; ringrazio Tekemaya che con la sua ironia e creatività ha fatto di ciò che poteva rimanere un dolore una forma d'arte; un ringraziamento speciale al " teatrante" , attore, regista e ricercatore sociale Gustavo D'Aversa perche apre sempre a questioni e domande da porsi, spingendo a non adagiarsi su risposte rassicuranti ed escludenti; ringrazio chi ho conosciuto in questa occasione Rocco Longo che ha saputo dire tutto: il privato oggi deve farsi discorso pubblico perché bisogna proteggere chi non ha le spalle forti; con affetto emozionante ringrazio Nicola Posapiano perché ha raccontato come non sempre il mondo esterno ci è ostile, lo è invece quello stigma introiettato che ci rende schiavi di noi stessi e che a volte certi incontri e certi sguardi possono esserti d'aiuto; ringrazio Serena e Donatella che, pur nella loro riservatezza, hanno voluto raccontare come la loro storia d'amore non sia stata e non è motivo di discriminazione o ostacolo in una comunità così piccola come Specchia. A me è sembrato che proprio lì nel cuore del Sud Salento ci sia una terra ricca e accogliente, un orizzonte aperto, un territorio pronto a farsi luogo e spazio di condivisione e confronto, dove vivere sotto lo stesso cielo non è un privilegio ma una bellissima normalità. Ringrazio anche tutte le associazioni del territorio che lavorano in sinergia per contrastare l'odio e fare solo Discorsi D'amore.
Valentina Chiriatti Vicepresidente Agedo Lecce