10/06/2026
Giugno è il mese del Pride — il silenzio rotto dal coraggio di chi ha cominciato la lotta a Stonewall nel 1969 e non ha smesso. Celebriamo quella lotta ricordando il coraggio di chi l’ha cominciata anche per noi.
La celebriamo, tuttavia, con un pensiero anche a chi quella lotta non può ancora combatterla — chi non ha voce per farsi sentire, né occhi intorno in cui guardarsi e riconoscersi, né un paese o una comunità in cui sentirsi esistere senza rischio.
Umanità spesso in transito, migrante o in fuga, che non ha tempo di esistere se non come forza lavoro, come rider per strada, come schiavə nei campi sotto il sole estivo, come essere invisibile nei cantieri, nelle cucine o tra le mura di una casa.
Questo mese celebriamo chi ancora non ha diritto di esistenza perché non troviamo sempre, in fondo, il tempo di ricordarcene, troppo presi dalla fatica del nostro vivere.
Noi continuiamo a essere il vostro corpo e la vostra voce, a volte flebile ma sempre arrabbiata, per urlare le vostra rabbia, ascoltare le vostre parole, alzare le vostre bandiere.